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Prossimi appuntamenti Nuovo Teatro Sancarluccio

Venerdì 2 gennaio alle ore 20:30 per la sezione “Scrittori a teatro” il protagonista sarà Lorenzo Marone con “Programma 101 – una storia dimenticata raccontata da Lorenzo Marone”.
Nel 1965, mentre il mondo guardava all’America per l’innovazione tecnologica, in una stanza dell’Olivetti di Ivrea veniva inventato il primo personal computer della storia. Si chiamava Programma 101, ma pochi, ancora oggi, lo sanno. Questo monologo ripercorre la vicenda di quell’invenzione geniale e dimenticata, raccontando gli uomini che la resero possibile, il contesto politico e industriale che non seppe proteggerla, e i misteriosi destini che la resero oblio. Tra voce narrante, testimonianze, ironia, poesia e riflessioni sull’intelligenza artificiale di oggi, “Programma 101” è un viaggio dentro la memoria tecnologica d’Italia e un tributo a ciò che potevamo diventare. Un racconto intimo, civile e sorprendente, scritto e interpretato da Lorenzo Marone.

Sabato 3 (ore 20:30) e domenica 4 gennaio (ore 18:00) per la sezione prosa andrà invece in scena lo spettacolo “Algoritmo: Lui e L’Ai” di Raffaello Tullo e Andrea Delfino, con Raffaello Tullo e Martina Salvatore, per la regia di Marco Rampoldi.

 In un futuro non troppo lontano, un uomo solo e smarrito si vede recapitare a casa un pacco inatteso. È lo scatolone che contiene Martie: un futuristico robot umanoide, dalle sembianze incredibilmente umane, in grado di acquisire, con sorprendente rapidità, qualunque tipo di informazione e che, attraverso un sofisticatissimo algoritmo, regola il suo comportamento in base agli stimoli ricevuti. Dopo un’iniziale e comprensibile diffidenza, il protagonista decide di prestarsi al gioco e progressivamente scopre in Martie un’assistente perfetta, una compagna di vita e di musica che sarà in grado di risolvere tutti i suoi problemi e che lo aiuterà persino a tirar fuori vecchi sogni dal cassetto. Ciò che ne segue è un mix esilarante di musica, poesia, incanto, magia e…ritmo. Attraverso un’ironica e creativa narrazione, lo spettacolo invita il pubblico a riflettere, ridendo, su rischi e benefici dell’intelligenza artificiale, affrontando temi come il progresso, l’identità, la solitudine, il potere umanizzante della musica e quella polvere che troppo spesso lasciamo che si depositi sui sogni.

 

Alessandro Haber porta Pinketts a teatro: prima nazionale di “Mi piace il bar” a Pompei

Sarà Alessandro Haber il protagonista di “Mi piace il bar”, trasposizione teatrale dell’omonimo testo di Andrea G. Pinketts: lo spettacolo, che segna il ritorno di Nello Petrucci al teatro in veste di regista, è in programma in prima nazionale assoluta il venerdì 2 e sabato 3 gennaio 2026 (ore 21) a Pompei, presso il teatro “Di Costanzo-Mattiello”. Ingresso gratuito con prenotazione su EventBrite.

C’è un luogo in cui il mondo si posa, si racconta e si trasforma. Un luogo dove le anime si sfiorano, a volte si urtano, altre si riconoscono nel silenzio di un bicchiere mezzo pieno. Quel luogo è il bar: rifugio dei viandanti della mente, teatro spontaneo dell’umanità, specchio sincero e spietato della nostra identità più fragile e luminosa. Da questa intuizione nasce “Mi piace il bar”, il nuovo progetto teatrale di Nello Petrucci. Un debutto che unisce visione artistica, sensibilità cinematografica e una profonda attenzione agli spazi come luoghi dell’anima.

Lo spettacolo è tratto dall’omonimo testo di Andrea G. Pinketts (1960-2018), figura di culto della letteratura italiana contemporanea, narratore feroce e ironico delle notti milanesi, investigatore dell’animo umano. A incarnarne la voce, il corpo e la poesia è Alessandro Haber, tra i più grandi interpreti del panorama teatrale italiano. Haber restituisce un Pinketts autentico e vibrante, fatto di ironia tagliente, malinconia e poesia sotterranea.

Accanto a lui, Demetra Bellina attraversa la scena come una presenza sensibile e intensa, dando voce a un controcampo emotivo fatto di parola, canto e silenzio. La sua interpretazione accompagna e amplifica il racconto, diventando eco dell’anima, sguardo laterale e risonanza intima del mondo evocato sul palco.

A sostenere l’atmosfera dello spettacolo, le musiche originali di Bret Roberts, cantautore e attore statunitense, le cui sonorità evocative creano un ponte emotivo tra testo, interpreti e pubblico, trasformando il bar in una dimensione sospesa tra memoria e rivelazione.

Diretto da Nello Petrucci – artista e filmmaker – lo spettacolo non si limita a raccontare un autore o un luogo, ma diventa una riflessione profonda sui margini e sui centri dell’esistenza, sui sogni versati sul bancone, sui destini che si sfiorano in una notte qualsiasi.

Ecco perché “Mi piace il bar”, in definitiva, non è solo un monologo: è un incontro, un rito civile, una soglia. Il bar diventa un porto minimo, un osservatorio del reale, una casa per solitudini che, per un istante, si trasformano in comunità. Un luogo in cui il pubblico non osserva, ma vive il bar: lo respira, lo attraversa, riconoscendosi nei suoi silenzi, nei suoi lampi di umanità, nei bicchieri dimenticati sul bancone.

Qui, tra un’anima stanca e una frase sospesa, emerge il nostro io più autentico. È un atto d’amore verso le persone e i luoghi che custodiscono le nostre storie. Un omaggio alla fragilità, alla resistenza, alla comunità invisibile che ogni bar, da sempre, continua a ospitare. Un dialogo vivo tra letteratura, teatro, musica e vita reale.

Lo spettacolo “Mi piace il bar”, patrocinato dal Comune di Pompei, è prodotto da Art and Change e gode del sostegno dell’associazione Amici di Andrea Pinketts.

 

Teatro: LA BEFANA AL TEATRO DEI PICCOLI DI NAPOLI. Tre spettacoli, dal 3 al 6 gennaio, per la festa più attesa dai bambini

“1, 2, 3… Stella!” con Diego Di Vella

Il nuovo anno al Teatro dei Piccoli, nella Mostra d’Oltremare di Napoli, si apre nel segno della fantasia e della tradizione con una programmazione interamente dedicata alla festa della Befana. Un ciclo di tre spettacolitra sabato 3 e martedì 6 gennaio 2026, adatti a spettatori dai tre anni in su, trasformeranno il palcoscenico e la platea della sala napoletana in un luogo di scoperta, meraviglia, gioco e divertimento.

L’apertura è affidata, sabato 3 gennaio alle ore 11.00, alla compagnia La Mansarda – Teatro dell’Orco con lo spettacolo “La Befana vien di notte“. Scritto da Roberta Sandias per la regia di Maurizio Azzurro, la messinscena è ambientata tra i comignoli di una città sospesa nel tempo, nella notte del 6 gennaio. Qui, tra le ombre e il chiarore della luna, le esistenze di uno spazzacamino, di un ladruncolo e di una sonnambula si intrecciano con il passaggio della celebre vecchina. Un incontro inaspettato e fantastico in cui la Befana riuscirà a dimostrare ai suoi nuovi compagni d’avventura che i doni più preziosi sono l’amore e la generosità.

Il ciclo prosegue domenica 4 gennaio (ore 11) con l’attore, musicista e cantastorie Diego Di Vella protagonista dello spettacolo intitolato “1, 2, 3… Stella!“, una produzione del Teatro Verde firmata da Agnese Desideri e Andrea Calabretta. Un coinvolgente viaggio musicale che attraversa idealmente l’intero pianeta, celebrando la diversità come ricchezza universale e offrendo al pubblico, tra pupazzi, ombre e canzoni originali, l’opportunità di scoprire come l’attesa dei doni viene vissuta dai bambini nelle diverse culture del mondo.

Ultimo appuntamento, martedì 6 gennaio (ore 11) con “La bottega dei giocattoli” della compagnia CREST. Lo spettacolo, scritto e diretto da Sandra Novellino e Delia De Marco,  si addentra nell’universo inesplorato degli oggetti che animano la fantasia infantile, svelando ciò che accade in quel mondo segreto dove i giocattoli prendono vita non appena cala l’oscurità. Accompagnati dalle composizioni originali di Mirko Lodedo, i piccoli spettatori incontreranno orsacchiotti innamorati, soldatini gelosi e bambole invidiose, protagonisti di un viaggio in un regno parallelo che li guiderà con delicatezza tra le pieghe dei sentimenti e delle emozioni per imparare a riconoscerle e viverle con serenità e consapevolezza.

La Befana al Teatro dei Piccoli” si inserisce nella programmazione dedicata ai bambini e alle famiglie ideata e realizzata da Le Nuvole/Casa del Contemporaneo, I Teatrini e Progetto Sonora, in collaborazione con il Comune di Napoli e la direzione della Mostra d’Oltremare.

Biglietti unico: euro 9 (Card a 5/10 ingressi a prezzo agevolato). Ingresso al teatro da Viale Usodimare (pedonale) o da Via Terracina (Quick Parking convenzionato). Prenotazioni allo 08118903126 e 3270795871 (anche whatsapp) o per email a info@teatrodeipiccoli.it. Info: FB/ teatrodeipiccolinapoli o www.teatrodeipiccoli.it 

 

Francesca Albanese e Christophe Cotteret a Napoli per presentare “Disunited Nations”,il documentario che racconta il ruolo dell’ONU durante il genocidio a Gaza

La relatrice speciale ONU per i Territori Palestinesi sarà presente, con il regista Christophe Cotteret, alla proiezione di “Disunited Nations”, al cinema America Hall (via Tito Angelini 21, Napoli) domenica 4 gennaio 2026 alle 18.30.

NAPOLI – Napoli ospita il secondo appuntamento del tour italiano di presentazione di “Disunited Nations”, il documentario diretto dal regista francese Christophe Cotteret e distribuito in Italia da Mescalito Film, che descrive l’azione dell’ONU durante il genocidio a Gaza. La proiezione serale, in programma al Cinema America Hall alle 18:30, sarà preceduta da due appuntamenti pubblici che vedranno Francesca Albanese, alle 10.30, ospite dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e poi, alle 15.00 a Scampia, impegnata in un talk pubblico con le comunità territoriali e dell’VIII Municipalità organizzato dall’associazione “Chi rom… e chi no”.

Il documentario “Disunited Nations”, prodotto tra Francia e Belgio, segue Francesca Albanese, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite per i Territori Palestinesi Occupati, durante missioni, interventi pubblici e momenti di confronto istituzionale, restituendo uno sguardo dall’interno sulle tensioni che attraversano le Nazioni Unite di fronte al genocidio Palestinese. Partendo da interviste, materiali d’archivio e riprese sul campo, il film mette in evidenza le difficoltà di applicazione del Diritto internazionale e le pressioni politiche che accompagnano il lavoro di tutela dei Diritti Umani.

La tappa napoletana si inserisce nel calendario che accompagna l’uscita italiana del film e prevede una distribuzione mirata in sale selezionate. Al termine della proiezione al Cinema America Hall è previsto un dibattito con Albanese, Cotteret e gli ospiti che offrirà al pubblico l’occasione di approfondire i contenuti del film e le questioni affrontate nel racconto cinematografico.

Il film di Cotteret, muovendo dalla descrizione di alcune fasi del lavoro di Francesca Albanese, si interroga sui possibili esiti della profonda crisi che attraversa l’Organizzazione delle Nazioni Unite, una deriva a cui il nostro Festival pone attenzione da alcuni anni”, afferma Maurizio Del Bufalo, coordinatore del Festival Del Cinema dei Diritti Umani di Napoli che sostiene e diffonde l’iniziativa. “Siamo fiduciosi che anche questo film, come molte altre opere del Cinema dei Diritti Umani, ci aiuterà a sensibilizzare il pubblico italiano sull’impegno necessario a costruire una nuova Cultura di Pace, promuovendo maggiore solidarietà per il difficile compito di Francesca e degli operatori che difendono i principi del Diritto Internazionale”.

All’evento è annunciata la presenza dei genitori di Mario Paciolla, il cooperante napoletano deceduto nel 2020 in Colombia mentre era al servizio della locale missione ONU.  

N.B. per assistere alla proiezione è necessario effettuare la prenotazione online al seguente indirizzo: https://america.cinemadinapoli.18tickets.it/film/30341 (300 posti disponibili).

Nasce la sezione napoletana dell’Ucid (Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti): la presiede Nino Apreda

Napoli – Lo scorso 18 dicembre si è svolta l’assemblea costitutiva dell’Ucid – Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti, sezione di Napoli – Pozzuoli e Ischia “Antonio Genovesi”, segnando l’avvio di una nuova fase di presenza e di attività dell’associazione degli imprenditori cattolici sul territorio napoletano.

Nel corso dell’assemblea sono stati approvati l’atto costitutivo e lo statuto della nuova sezione ed è stata deliberata la nomina degli organi statutari. All’unanimità è stato eletto Presidente l’imprenditore campano Nino Apreda, affiancato dal Vicepresidente Giuseppe Cuomo e dal Segretario Maurizio Bianconcini.

“La nascita della sezione napoletana segna un passaggio importante per il rilancio delle attività dell’Ucid Campana sul territorio”, ha dichiarato il Presidente Nino Apreda. “Dopo un periodo di inattività, intendiamo riavviare un percorso di presenza e di servizio nella città di Napoli e nell’area metropolitana, valorizzando le competenze di imprenditori, dirigenti d’azienda e professionisti che condividono i valori dell’Associazione”.

La costituzione della nuova sezione si inserisce nel percorso di rafforzamento territoriale dell’Ucid, in coerenza con gli indirizzi dell’Assemblea dell’Ucid Nazionale svoltasi a Bologna il 7 luglio 2023, che ha previsto la possibilità di articolare l’Ucid in più sezioni all’interno delle città metropolitane.

“In un contesto economico e sociale in rapida evoluzione”, ha aggiunto Apreda, “la Dottrina Sociale della Chiesa continua a rappresentare un riferimento essenziale per promuovere un’economia attenta alla persona e al bene comune. La sezione, dedicata all’abate ed economista napoletano Antonio Genovesi, si ispira alla sua visione di un’economia fondata sulla responsabilità civile e sulla reciprocità, con l’obiettivo di favorire relazioni etiche nel mondo del lavoro e contribuire allo sviluppo socio-economico del territorio”.

Tra le attività in programma per il nuovo anno, la sezione napoletana dell’Ucid prevede anche “l’organizzazione di un pellegrinaggio a Gerusalemme e in Terra Santa, inteso” conclude Apreda “come segno concreto dell’impegno degli imprenditori cattolici per la pace, il dialogo e la solidarietà tra i popoli e le culture”.

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