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Torna Napoli Tattoo Expo, in arrivo 430 artisti da tutto il mondo

Dal 30 maggio al 1° giugno alla Mostra d’Oltremare: aperte le prevendite

 

 

Napoli vanta da sempre una vivace scena del tatuaggio, caratterizzata da artisti talentuosi e stili unici, che riflettono la cultura, la storia e le tradizioni locali, rendendo la città un importante centro per gli appassionati di body art, che anche quest’anno partecipano dal 30 maggio al 1° giugno alla “Napoli Tattoo Expo”, alla Mostra d’Oltremare (Piazzale Tecchio, 52).

 

Nel padiglione 10 del polo fieristico sono 430 i tatuatori provenienti da tutto il mondo, pronti a far risuonare il ronzio delle macchinette per imprimere l’inchiostro sulla pelle. Una galleria di tutti gli stili, con una particolare attenzione a quello del momento, il “chicano”, alla presenza dei migliori tatuatori di livello internazionale. Un evento per tutti, con musica, graffiti e buon cibo anche nello spazio antistante “Giardino dei Cedri”.

 

«Siamo felici di poter confermare anche quest’anno la convention di Napoli – dichiarano gli organizzatori Daniele Sannino e Gabriele Incoronato – puntando alla connessione tra l’internazionalità e la tradizione del nostro popolo, con l’intento di portare ancora di più Napoli nel mondo».

 

Intanto sono aperte le prevendite per i biglietti e gli abbonamenti alla convention sul circuito CiaoTickets www.ciaotickets.com/it/abbonamenti/abbonamento-napoli-tattoo-expo-2025.

 

Per ulteriori info www.napoliexpotattoo.it/

 

 

“Blue Sky – Blue World” ad “ARTHEKA 32” Lido di Ostia

Sabato 12 Aprile 2025, alle ore 17.30, alla galleria “ARTHEKA 32”, Via Sartena 30/32, Lido di Ostia – 3398329429, artheka32@gmail.com – sarà inaugurata la mostra “Blue Sky – Blue World”, a cura del sociologo e critico d’arte Maurizio Vitiello, con opere recenti di Maurizio Bonolis, Laura Bruno, Beatriz Cárdenas, Maria Pia Daidone, Annamaria De Vito, Gaetano Fiore, Natallia Gillo Piatrova Parmeggiani, Lars Howler, Franca Lanni, Emanuela Loscanna, Mauro Molinari, Pietro Nino, Daniel Osuna, Irene Petrafesa, Viviana Pallotta, Maria Carmen Salis, Antonio Salzano, Roberto Sanchez,  Anna Seccia.

Catalogo disponibile in galleria con poesie inedite di Floria Bufano, Rita Felerico, Antonio Spagnuolo.

L’esposizione resterà aperta sino a giovedì 24 Aprile 2025.

Orario: lunedì-sabato 16/19 – mattina solo per appuntamento; chiuso: domenica e festivi.

Scheda della Mostra “Blue Sky – Blue World”,

a cura di Maurizio Vitiello

Questa mostra presenta varie declinazioni con significativi ed emblematici richiami, ripresi per far intendere che il blu è stato investigato e riaffermato in varie dimensioni ed estensioni estetiche. Quest’esposizione raccoglie esiti di lavori sul blu di artisti/e di varie coniugazioni, che hanno voluto rispondere, in una sequenza interessante di ultimi tratti operativi, al titolo suggerito. Questo progetto propone una consistente narrazione, attivata da stimolanti e variegate frazioni visive su un colore straordinario e singolare, al contempo.

Maurizio Bonolis con “BLUE VORTEX”, Computer Aided Painting, cm. 60×60, del 2025, continua la sua convinta e assidua ricerca con la “digital art”. Ha elaborato un’equilibrata e rilevante astrazione geometrica, grazie a un calibrato impianto, sostenuto da convergenze attendibili e da cromatismi segnaletici, nella volontà di raggiungere una frontiera riassuntiva, appuntata col “mouse”.

Laura Bruno con ”L’insostenibile leggerezza”, acrilico su tela, cm. 60×60, del 2025, gioca coi richiami illuminanti di morbide variazioni del blu. L’emblematica figura del fanciullino, centrale nelle distese delle gradazioni del colore blu, rasserena la scena e l’atmosfera. Persiste, pertanto, la necessità e la volontà di un’agognata serenità, nonostante tutto. E’ una ”gemma di sogno” in un calcolato chiarore.   

Beatriz Cárdenas con “Marina”, acrilico su tela, cm. 60×60, del 2025,propone un’opera della sua ultimissima produzione pittorica. E’ sempre impegnata, tra Messico e Italia, a ricercare il meglio e s’impegna per potersi meglio distinguere sul triplo canale della pittura, della “digital art” e della scultura. Le sue combinazioni astratto-geometriche vivono di squillanti e traccianti linee luminose.

Maria Pia Daidone con “Sintesi Materica 4”, tecnica mista con acrilico, oro, anilina su cartapesta su cartone nel ferro, cm. 60x60x 5, del 2024, concentra la sua significazione. La sua elegante produzione artistica sosta nel top. Saggia l’ampiezza cosciente del gesto, regola fatture raffinate con un controllatissimo senso dell’equilibrio e sfiora un’estetica di nutriti riferimenti nelle strutturate stesure.

Annamaria De Vito con “Navigare tra le nuvole”, tecnica mista su tela, cm. 60×60, del 2025, riesce a determinare una quota estetica e a marcare un utile paradigma visivo. Sviluppa un equilibrio compositivo per far percepire una disposizione complessa e a incastro. Il suo procedere legittima una redazione di scelte corrette e contestualizza soluzioni riflessive per una teoria di fervori.

Gaetano Fiore con “Intorno all’antichissima torre”, oli e pigmenti naturali su tela di lino puro trattato a gesso, cm. 60×60, del 2025, impianta un campo di tensive opzioni e una rete di vibratile pronuncia. La ricercatissima caratura cromatica ci permette di apprezzare un sofisticato andamento di concreti umori, che inseguono dettami eletti di compartecipato garbo esecutivo.

Natallia Gillo Piatrova Parmeggiani con “Alieno Danzante”, acrilico su tela, cm. 60×60, del 2025, con avveduta scioltezza determina un’immagine singolare di radicata efficacia. L’artista bielorussa sperimenta nuove soluzioni su situazioni visive emblematiche di supporto emozionale. Ravviva incisive scelte operative e mantiene una salda cadenza di rilevanti accenti figurali.

Lars Howler con “Il Pianto Lunare”, tecnica digitale, cm. 60×60, del 2025,sottolinea la sua elegante declinazione di campo sintetico. Con ragione situa un elegante senso astratto di vena poetica. L’artista ordina e modula sobrietà linguistiche e posiziona un impianto trattato di certezze e richiami in campo spaziale. Modella una pausa e il disegno compositivo narra un’esperienza sensibile.

Franca Lanni con “Where only the sky is blue”, digital painting, stampa su carta fotografica trasferita su Dibond, cm. 60×60, del 2025, continua ricerche e attraversamenti. Il lavoro prodotto riesce a sostenere e a sostanziare un credibile impatto visivo. Ha alimentato in una concreta immagine una complessità. Precipita una distinzione tra colore e b/n per uno spaccato esistenziale.

Emanuela Loscanna con “Alla ricerca del Sé”, acrilico su tela, cm. 60×60, del 2024, fraziona la sua accattivante motivazione pittorica in più stesure, che raccontano un’espressività valente. La redazione accompagna un convinto passo di riflessione intima di piena convinzione esistenziale. Nella ragionata impostazione c’è una rete di deduzioni che rinfranca. Un allargamento interpretativo vive.

Mauro Molinari con “Autoritratto 1”, tecnica digitale, cm. 60×60, del 2024,propone sempre un fraseggio composito e rivela, così, la sua “cifra digital/pittorica”. L’artista ha sviluppato un “autofocus” su cui pone accenti singolari e personali, tanto che si può parlare di un “linguaggio metafisico ludico”. Le sue figure sono brillantemente frammentate da “coriandoli” e segmentate da stringenti tratteggi.

Pietro Nino con “Dipinto BS 7”, acrilico su tela, cm. 60×60, del 2025,indirizza una pulsazione informale per addensare una misura di un equilibrio incrociato, sostenuto e sentito. Nei molteplici passaggi si conciliano rimandi con accenti appuntiti. La ripetitiva elaborazione pittorica è specificata con plurimi tratti. La rapsodica estensione frammentata si nutre di energica tempra esecutiva.

Daniel Osuna con “Una Quimera”, digital art, cm. 60×60, del 2025, punta al sensibile codice astratto-geometrico, su cui impernia interpretazioni cromatiche. Rafforza l’atmosfera di una sospensione motivata in un’immagine che consolida il suo interesse verso dimensioni di chiarezza partecipativa. L’artista messicano in modo oculato e con fluida intelligenza elabora una concretezza esemplare.

Viviana Pallotta con “Underwater routes”, digital art, cm. 60×60, del 2025, tiratura 1 su 3 copie, continua la lavorazione nell’ambito della disciplina della “digital art”. Ha elaborato il suo filtro mediatico inventivo riunito in un’esperienza emozionale. L’immagine declina fremiti e vibrazioni sul colore blu, fortemente indagato. In una stimolante e accattivante dimensione il suo linguaggio è vincente.

Irene Petrafesa con “Ombre di Mare – Sea Shadow”, bitume, ossidi e pastelli su tela, cm. 60 x 60, 2025 ascolta il respiro del mare e riprende il battito di aliti vitali. L’artista pugliese opera con accurate indagini sul “carico emozionale” del blu. Il mare è un tesoro con sommovimenti profondi, andamenti anche repentini, grandi correnti. Questa peculiarità di dati “illumina” la sua ricerca.

Maria Carmen Salis con “Tre isole silenziose e pesci curiosi”, olio su tela, cm. 60x60x3, del 2025, rimarca la sua “cifra artistica”, oggi facilmente riconoscibileProvvede sempre a stesure consistenti, compatte e decise, “giocate” nella misura di una stabilità sentita e sostenuta. Gli scenari ambientali propongono intriganti visioni ludico-metafisiche e le atmosfere sfiorano i ”limiti del sogno”.

Antonio Salzano con “Composizione”, acrilico su tela, cm. 60 x 60, del 2025, continua con un’accertata sensibilità spirituale il suo sentiero artistico nel segno dell’astrazione informale-geometrica e chiarisce intimità espansive, indirizzate a recepire il senso del “divino sentire”. Partecipazioni cromatiche e accenni di slittamenti informali dettano sequenze, sempre preparate con diligente cura.

Roberto Sanchez con “Fuga”, acrilico su tela, cm. 60×60, del 2023, opera con tagli prismatici e continua su questa declinazione operativa e con questa fattiva misura si colloca nel panorama dell’arte italiana. Con eclettica abilità inserisce e introduce nel contesto del codice astratto-geometrico pungoli ottici, segmenti e squarci, rinsaldati da un persistente carico di progressivi ricalchi.

Anna Seccia con “Pervasi dal Blu”, tecnica mista su tavola, cm. 60×60, del 2024, ritorna alla pittura. Nella realizzazione delle opere pittoriche esprime il meglio di sé. Racconta la sua sensibilità con passi attraenti e accattivanti nei confini di degni rimbalzi emotivi. Con consistente caparbietà nella misura della redazione regola allusioni, accordi cromatici e punteggiature segniche.”

Maurizio Vitiello

 

Torna la colomba firmata Panificio Antonio Rescigno e l’Antica Pizzeria Da Michele in the world

Per il secondo anno, le due storiche famiglie dell’arte bianca di Napoli, il Panificio Antonio Rescigno e l’Antica Pizzeria Da Michele in the world, già legate da un matrimonio, si uniscono per creare una colomba tradizionale, che sarà in vendita da giovedì 10 aprile in ‘limited edition’ con pochissimi prodotti disponibili.

La colomba sarà in vendita nello storico Panificio Antonio Rescigno, via Cirillo 74, via Foria 40, piazza Leonardo 11, via Simone Martini 54 e via Antignano 7, e a l’Antica Pizzeria Da Michele Aversa (Viale Europa 318), Pompei (via Lepanto 213), Caserta (Corso Trieste 74) e Salerno (piazza Sedile di Portanova 21).

«La famiglia Rescigno è composta da panificatori da cinque generazioni. Ciò che non tutti sanno è che una delle figlie del capostipite, Francesco Rescigno, Eufemia, sposò Salvatore Condurro, figlio del fondatore de l’Antica Pizzeria Da Michele. Erano i miei nonni» racconta Alessandro Condurro, AD de l’Antica Pizzeria Da Michele in the world.

«Dopo il successo del primo anno, con la colomba tradizionale di Rescigno e l’Antica Pizzeria Da Michele, in edizione limitata, continuiamo a celebrare questo ‘matrimonio dell’arte bianca’ come primo momento di un percorso che parte dal passato per costruire un presente e un futuro di gusto e semplicità» continua Francesco De Luca, AD de l’Antica Pizzeria Da Michele in the world.

«Abbiamo deciso di riproporre la più tradizionale delle colombe, con prodotti campani di grande qualità, per raccontare, attraverso un prodotto dell’arte bianca, l’essenza delle nostre due tradizioni centenarie. In particolare attraverso gli ingredienti, che sono il cuore dei prodotti artigianali: la farina è Caputo, la stessa delle 70 sedi de l’Antica Pizzeria Da Michele in the world, e il burro è Fior d’Agerola, storico fornitore di latticini della rete MITW» concludono Antonio Rescigno con i figli Annalisa, Daniela e Mimmo.

Appuntamento con il gusto della colomba tradizionale delle due famiglie dell’arte bianca di Napoli, in edizione limitata, da giovedì 10 aprile.

www.micheleintheworld.com

www.panificioantoniorescigno.it

 

Le pizzerie Maturazioni, La Fenice e Biga Milano insieme in un inedito itinerario di Pizza

Lunedì 14 aprile dalle ore 20, presso Maturazioni, pizzeria a San Giuseppe Vesuviano, le pizzerie Biga Milano, Maturazioni e La Fenice saranno insieme per la prima tappa di una cena a 6 mani, un itinerario della pizza tra Sud, Centro e Nord Italia. Protagonisti sono i pizza chef Antonio Conza, patron di Maturazioni, Manuel Maiorano patron de La Fenice (Pistoia) e Simone Nicolosi, pizza chef di Biga Milano.

«Abbiamo pensato di cucinare insieme ospitando l’un l’altro nelle pizzerie dove siamo protagonisti – raccontano Antonio Conza, Manuel Maiorano e Simone Nicolosi. La pizza ha il potere di unire e nei locali dove lavoriamo ogni giorno vogliamo portare la gioia  di stare insieme e l’importanza della condivisione».

Dopo il 14 aprile, ci sarà un secondo appuntamento a Pistoia, dove Manuel Maiorano ospiterà i due colleghi e amici, e un evento conclusivo da Biga Milano, dove Simone Nicolosi è pizza chef.

Il menù prevede cinque portate al prezzo di 35 euro, con la possibilità dell’aggiunta di wine pairing a 25 euro.

Per la prima volta, gli ospiti potranno degustare pizze e portate inedite, pensate e realizzate da rinomati pizzaioli. Maturazioni è di forte impatto sui social, Antonio e sua moglie Gabriella Esposito girano il mondo con il loro staff per eventi pop-up e consulenze; per il terzo anno consecutivo Maturazioni è stata inserita nella Guida Campania Mangia e Bevi e per l’edizione 2025 ha ricevuto il Premio “Comunicazione Moderna”. La Fenice ha raggiunto il 36° posto nella Guida 50 Top Pizza Italia nel 2024 (ottenendo anche il Premio Frittatina di Pasta 2024 Pastificio Di Martino Award) e il 69° in 50 Top Pizza World 2024. Simone Nicolosi ha ricevuto il premio Pizza Gluten Free dell’anno dalla Guida Milano e Lombardia a Tavola 2025 e Biga Milano ha ottenuto la certificazione AIC grazie al reparto “gluten free” appositamente allestito.

 
Itinerario di Pizza – Tappa 1/ Maturazioni

Amuse bouche (Antonio Conza)

Crostino al lievito madre, pestato di friarielli, pancetta di patanegra flambata

Croissant dell’armatore (Manuel Maiorano)

Scarola riccia, ricciola marinata ai sali bilanciati e pepe rosa, crumble di olive taggiasche, mayo alla colatura di alici

Padellino Napoli 2.0 (Simone Nicolosi)

Pomodo San Marzano dop, ciliegino confit, parmigiano reggiano 24 mesi, mousse di aglio nero, alici di cetara, terra di olive caiazzane, origano di Siracusa

Margherita (Antonio Conza)

Pelato dell’agro nocerino sarnese, fior di latte, basilico, olio evo oro di Caiazzo

Uramaki rosa di sera (Manuel Maiorano)

Uramaki di pizza, philadelphia, tartare di salmone, mandorle tostate, zest di limone, salsa guacamole

Pala romana Nerano (Simone Nicolosi)

Crema di Nerano, stracciatella vaccina, chips di zucchine, fiori di zucchina, provolone del monaco, basilico

Omaggio a San Giuseppe (Antonio Conza)

Trancio di pizza in due cotture (fritta/forno)

Crema pasticcera, amarene sciroppate, zucchero a velo


Per informazioni e prenotazionimaturazioni.it – tel. 3761125596

 

Antera celebra il talento di Giuseppe Rossi in occasione del Pepito Day

Accanto al calciatore Giuseppe Rossi, sabato 22 marzo, allo stadio Artemio Franchi di Firenze, nel Pepito Day, è scesa in campo anche Antera, storica azienda che produce ruote in lega, nota per l’innovazione, il design e la tecnologia avanzata e che fa a capo a G.M.P. Group.

In occasione dell’addio al calcio di “Pepito” Rossi, campione della Fiorentina e della Nazionale italiana, Antera ha scelto di essere presente in una partita a cui hanno preso parte tante stelle del calcio internazionale.

Per un’occasione così speciale, Antera ha voluto sottolineare il legame tra eccellenza sportiva e stile senza compromessi e per questo motivo ad ogni calciatore che ha partecipato alla partita è stato consegnato in omaggio un set esclusivo di quattro ruote Antera, personalizzabili per la propria vettura. Un simbolo di eleganza, performance e attenzione al dettaglio, condiviso tra chi vive la passione per il lusso e la perfezione.

“Essere qui non significa solo partecipare al doveroso tributo al Pepito, ma un modo per condividere con un pubblico d’eccezione l’essenza di Antera: nessun compromesso tra estetica e prestazione”, ha dichiarato Marco Finazzi, Responsabile commerciale di Antera.

L’atmosfera si è accesa ancor prima del fischio d’inizio: nella zona mista, infatti, volti storici del calcio viola come Sébastien Frey, Luca Toni, Gabriel Omar Batistuta, Juan Manuel Vargas e David Pizarro hanno fatto rivivere i momenti sportivi più belli trascorsi accanto all’amico, compagno della Fiorentina e avversario di tante partite.

Ad allietare il pubblico e gli spettatori (anche non fisicamente presenti, grazie alla diretta tv) sono scese sul manto verde due formazioni da sogno: il Pepito Team guidato dal mister cileno Manuel Pellegrini e la Fiorentina affidata a Roberto Dellapina, primo allenatore a credere nel talento di Rossi quando vestiva i colori del Parma Calcio. Momento di emozione pura al goal del Pepito, con il Franchi che è esploso in un boato, riportando per un attimo Firenze indietro nel tempo.

“Con la sua presenza al Pepito Day, Antera ha ribadito un concetto chiave: l’eccellenza non conosce confini. Sia nel mondo automotive sia nello sport, ciò che conta è la capacità di lasciare un segno, di distinguersi per unicità e visione. L’uomo ha inventato la ruota per muoversi, Antera l’ha trasformata per emozionare. Un concetto che si sposa perfettamente con lo spirito della serata: perché il vero lusso non è solo ciò che si possiede, ma ciò che si sceglie di celebrare” ha concluso sempre Finazzi.

 

Antera celebra Giuseppe Rossi

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