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Verso la Nuova Pescara, a Spoltore il dibattito con i tre comuni

Ospiti della Società Operaia, al quale va un sentito ringraziamento per averci permesso di svolgere il dibattito e al Presidente della SOMS, Luigi Spina per l’impegno nell’organizzazione dell’evento, si è sviluppato un dibattito animato ma sempre corretto tra i partecipanti nel nome della democrazia”– all’indomani del dibattito sulla Nuova Pescara, queste le parole del Presidente del Comitato spoltorese a favore del progetto di fusione, Marco Di Marzio.

La gloriosa apertura del dibattito con l’inno della Nuova Pescara, il progetto presentato da Giulio Gennari con il brano scritto dal Maestro Simone Pavone, ha visto immediatamente dopo l’intervento del massimo promotore del progetto, il consigliere di Pescara Carlo Costantini che ha sottolineato ancora una volta i benefici della fusione.

Antonio Blasioli, Vicepresidente del Consiglio regionale, documenti alla mano, ha raccontato la storia legislativa del progetto che però non trova ancora il favore da parte della Sindaca di Spoltore Chiara Trulli e dal Vicepresidente del Consiglio comunale Lucio Matricciani, soprattutto rispetto alle tempistiche previste. Perplessità anche da parte del Vicesindaco di Montesilvano, Paolo Cilli, secondo il quale molti sono stati i ripensamenti da parte dei cittadini sul progetto nel corso del tempo. Favorevole ad un dialogo più costruttivo la Vicepresidente del Consiglio spoltorese Agnese Ranghelli.

Dal dibattito sono emerse le tante difficoltà che un progetto di queste dimensioni nasconde: abbiamo affrontato l’argomento senza filtri e senza censure davanti ai cittadini, che sono stati coinvolti per la prima volta in quelli che sono i meccanismi e i lavori che porteranno alla fusione e alla nascita della Nuova Pescara” – spiega Di Marzio.

Prosegue: “Una cosa è evidente: il processo è iniziato ed è inarrestabile, deve andare avanti in primis per rispettare quella che è stata la volontà popolare espressa nel referendum, unico caso in cui si è chiesto ai cittadini di scegliere prima di agire; un vero esempio di democrazia partecipativa. In secondo luogo perché ci sono leggi già scritte, fondi già spesi per realizzare il progetto”.

Da parte di Pescara, invece, rappresentata non solo dallo stesso Costantini ma anche dal consigliere Claudio Croce, Presidente della Commissione consiliare per la Nuova Pescara, ed inoltre da Massimiliano Di Pillo e Paolo Sola, massima apertura al dialogo e al confronto, pur partendo dalla consapevolezza che il tempo necessario per il processo di fusione dal 2014 ad oggi c’è stato.

Ad oggi non siamo in grado di dire se la nuova città vedrà la luce nel 2027 o si rinvierà nel 2029, ma sicuramente da questo evento il comitato ne esce più motivato e deciso a continuare a stimolare la discussione pubblica per arrivare ad una fusione giusta che non mortifichi nessuna comunità e anzi che sia un’occasione di rilancio dell’area metropolitana e di conseguenza della nostra amata regione Abruzzo.

L’obiettivo è di organizzare altri appuntamenti, coinvolgendo i grandi assenti di oggi come l’On. Luciano D’Alfonso ed il Presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri tra i principali attori del processo di fusione, inoltre vorremmo coinvolgere nel dibattito anche soggetti economici come Camera di commercio, Confindustria, Confartigianato, CNA e Sindacati” – conclude Di Marzio.

Verso la Nuova Pescara, a Spoltore il dibattito con i tre comuni

Ospiti della Società Operaia, al quale va un sentito ringraziamento per averci permesso di svolgere il dibattito e al Presidente della SOMS, Luigi Spina per l’impegno nell’organizzazione dell’evento, si è sviluppato un dibattito animato ma sempre corretto tra i partecipanti nel nome della democrazia”– all’indomani del dibattito sulla Nuova Pescara, queste le parole del Presidente del Comitato spoltorese a favore del progetto di fusione, Marco Di Marzio.

La gloriosa apertura del dibattito con l’inno della Nuova Pescara, il progetto presentato da Giulio Gennari con il brano scritto dal Maestro Simone Pavone, ha visto immediatamente dopo l’intervento del massimo promotore del progetto, il consigliere di Pescara Carlo Costantini che ha sottolineato ancora una volta i benefici della fusione.

Antonio Blasioli, Vicepresidente del Consiglio regionale, documenti alla mano, ha raccontato la storia legislativa del progetto che però non trova ancora il favore da parte della Sindaca di Spoltore Chiara Trulli e dal Vicepresidente del Consiglio comunale Lucio Matricciani, soprattutto rispetto alle tempistiche previste. Perplessità anche da parte del Vicesindaco di Montesilvano, Paolo Cilli, secondo il quale molti sono stati i ripensamenti da parte dei cittadini sul progetto nel corso del tempo. Favorevole ad un dialogo più costruttivo la Vicepresidente del Consiglio spoltorese Agnese Ranghelli.

Dal dibattito sono emerse le tante difficoltà che un progetto di queste dimensioni nasconde: abbiamo affrontato l’argomento senza filtri e senza censure davanti ai cittadini, che sono stati coinvolti per la prima volta in quelli che sono i meccanismi e i lavori che porteranno alla fusione e alla nascita della Nuova Pescara” – spiega Di Marzio.

Prosegue: “Una cosa è evidente: il processo è iniziato ed è inarrestabile, deve andare avanti in primis per rispettare quella che è stata la volontà popolare espressa nel referendum, unico caso in cui si è chiesto ai cittadini di scegliere prima di agire; un vero esempio di democrazia partecipativa. In secondo luogo perché ci sono leggi già scritte, fondi già spesi per realizzare il progetto”.

Da parte di Pescara, invece, rappresentata non solo dallo stesso Costantini ma anche dal consigliere Claudio Croce, Presidente della Commissione consiliare per la Nuova Pescara, ed inoltre da Massimiliano Di Pillo e Paolo Sola, massima apertura al dialogo e al confronto, pur partendo dalla consapevolezza che il tempo necessario per il processo di fusione dal 2014 ad oggi c’è stato.

Ad oggi non siamo in grado di dire se la nuova città vedrà la luce nel 2027 o si rinvierà nel 2029, ma sicuramente da questo evento il comitato ne esce più motivato e deciso a continuare a stimolare la discussione pubblica per arrivare ad una fusione giusta che non mortifichi nessuna comunità e anzi che sia un’occasione di rilancio dell’area metropolitana e di conseguenza della nostra amata regione Abruzzo.

L’obiettivo è di organizzare altri appuntamenti, coinvolgendo i grandi assenti di oggi come l’On. Luciano D’Alfonso ed il Presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri tra i principali attori del processo di fusione, inoltre vorremmo coinvolgere nel dibattito anche soggetti economici come Camera di commercio, Confindustria, Confartigianato, CNA e Sindacati” – conclude Di Marzio.

Verso la Nuova Pescara, a Spoltore il dibattito con i tre comuni

Ospiti della Società Operaia, al quale va un sentito ringraziamento per averci permesso di svolgere il dibattito e al Presidente della SOMS, Luigi Spina per l’impegno nell’organizzazione dell’evento, si è sviluppato un dibattito animato ma sempre corretto tra i partecipanti nel nome della democrazia”– all’indomani del dibattito sulla Nuova Pescara, queste le parole del Presidente del Comitato spoltorese a favore del progetto di fusione, Marco Di Marzio.

La gloriosa apertura del dibattito con l’inno della Nuova Pescara, il progetto presentato da Giulio Gennari con il brano scritto dal Maestro Simone Pavone, ha visto immediatamente dopo l’intervento del massimo promotore del progetto, il consigliere di Pescara Carlo Costantini che ha sottolineato ancora una volta i benefici della fusione.

Antonio Blasioli, Vicepresidente del Consiglio regionale, documenti alla mano, ha raccontato la storia legislativa del progetto che però non trova ancora il favore da parte della Sindaca di Spoltore Chiara Trulli e dal Vicepresidente del Consiglio comunale Lucio Matricciani, soprattutto rispetto alle tempistiche previste. Perplessità anche da parte del Vicesindaco di Montesilvano, Paolo Cilli, secondo il quale molti sono stati i ripensamenti da parte dei cittadini sul progetto nel corso del tempo. Favorevole ad un dialogo più costruttivo la Vicepresidente del Consiglio spoltorese Agnese Ranghelli.

Dal dibattito sono emerse le tante difficoltà che un progetto di queste dimensioni nasconde: abbiamo affrontato l’argomento senza filtri e senza censure davanti ai cittadini, che sono stati coinvolti per la prima volta in quelli che sono i meccanismi e i lavori che porteranno alla fusione e alla nascita della Nuova Pescara” – spiega Di Marzio.

Prosegue: “Una cosa è evidente: il processo è iniziato ed è inarrestabile, deve andare avanti in primis per rispettare quella che è stata la volontà popolare espressa nel referendum, unico caso in cui si è chiesto ai cittadini di scegliere prima di agire; un vero esempio di democrazia partecipativa. In secondo luogo perché ci sono leggi già scritte, fondi già spesi per realizzare il progetto”.

Da parte di Pescara, invece, rappresentata non solo dallo stesso Costantini ma anche dal consigliere Claudio Croce, Presidente della Commissione consiliare per la Nuova Pescara, ed inoltre da Massimiliano Di Pillo e Paolo Sola, massima apertura al dialogo e al confronto, pur partendo dalla consapevolezza che il tempo necessario per il processo di fusione dal 2014 ad oggi c’è stato.

Ad oggi non siamo in grado di dire se la nuova città vedrà la luce nel 2027 o si rinvierà nel 2029, ma sicuramente da questo evento il comitato ne esce più motivato e deciso a continuare a stimolare la discussione pubblica per arrivare ad una fusione giusta che non mortifichi nessuna comunità e anzi che sia un’occasione di rilancio dell’area metropolitana e di conseguenza della nostra amata regione Abruzzo.

L’obiettivo è di organizzare altri appuntamenti, coinvolgendo i grandi assenti di oggi come l’On. Luciano D’Alfonso ed il Presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri tra i principali attori del processo di fusione, inoltre vorremmo coinvolgere nel dibattito anche soggetti economici come Camera di commercio, Confindustria, Confartigianato, CNA e Sindacati” – conclude Di Marzio.

Maiori. Dal 1° giugno torna la navetta per il borgo di Erchie. Collegamento attivo per tre mesi, la partenza dal porto turistico per collegare la tratta alle vie del mare

Maiori. Dal 1° giugno torna la navetta per il borgo di Erchie. Collegamento attivo per tre mesi, la partenza dal porto turistico per collegare la tratta alle vie del mare

A partire da domani, 1° giugno 2025, il Comune di Maiori riattiva la navetta per il borgo marinaro di Erchie, confermando anche per quest’anno il servizio sperimentato nella scorsa stagione estiva.
La decisione dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Capone si inserisce nel più ampio obiettivo di promuovere una mobilità sostenibile e capillare sul territorio, avvicinando il centro città alla piccola frazione che sorge oltre l’area di Capo D’orso e che per il suo posizionamento geografico non è direttamente collegata al sistema urbano principale.
La navetta sarà attiva per tutta l’estate, fino a fine agosto, e partirà dal porto turistico di Maiori, così da integrarsi strategicamente con i collegamenti marittimi e offrire un comodo accesso anche a chi arriva via mare.
“Abbiamo voluto confermare questo servizio – spiega il sindaco Antonio Capone – investendo considerevoli risorse per una parte importante del nostro territorio, perché crediamo sia essenziale garantire alla frazione di Erchie una mobilità verso il centro, utile soprattutto per i residenti, ma anche per i tanti visitatori che, grazie a questa navetta, avranno la possibilità di scoprire un borgo marinaro autentico, raccolto, con una sua identità ben precisa, e ancora ricco di atmosfere e bellezza. La riconferma del servizio di navetta nasce perché questa connessione sia concreta e quotidiana, un passo per tenere unito il territorio e valorizzare ogni sua parte, anche quelle più intime e riservate come Erchie.”
Ed ecco gli orari della navetta, i cui biglietti possono essere fatti a bordo al costo di 0,60€ per i residenti e 1€ per i non residenti:
partenza dal porto turistico di Maiori per Erchie:
07:45
12:30
15:45
18:50

partenze da Erchie per il porto turistico di Maiori:
08:25
13:10
16:25
19:30

Adips Campania: “Mezzo miliardo in arrivo per l’assistenza a disabili ed anziani, ma così gli enti locali rischiano il dissesto”

Adips Campania: “Mezzo miliardo in arrivo per l’assistenza a disabili ed anziani, ma così gli enti locali rischiano il dissesto”

“I Comuni campani rischiano il dissesto per un vero e proprio paradosso: stanno per arrivare enormi risorse per l’assistenza domiciliare ad anziani e disabili, ma questo fiume di denaro è destinato solo alle Asl.”. Lo afferma il presidente di Adips Campania, l’associazione dei dirigenti pubblici delle politiche sociali, Carmine De Blasio.
 
La Regione ha previsto di ripartire un finanziamento di quasi mezzo miliardo di euro, una somma enorme, tra le Asl campane, al fine di aumentare l’assistenza. Il servizio, però, prevede che i Comuni ed i cittadini compartecipino alla spesa socio-sanitaria: è evidente che aumentando le attività, aumenteranno pure i costi a carico dei Comuni, che già fanno quadrare i conti con estrema fatica.
 
“Premesso che l’azione di rafforzamento di questo servizio è senza dubbio apprezzabile in quanto utile alla permanenza in casa propria del cittadino anziano o disabile, il finanziamento del PNRR non può coprire solo la parte sanitaria, ma anche quella sociale. – prosegue De Blasio – Chiediamo che con tutte queste risorse finanziarie si possano coprire i costi interi delle prestazioni, che riguardano il livello socio-sanitario. Il necessario e auspicabile potenziamento dei servizi alle persone non può certo realizzarsi a danno degli enti locali. Si tratta di una scelta incomprensibile, visto che le risorse ci sono.”
 
Dopo la battaglia condotta e vinta per far modificare il progetto Home Care Premium dell’Inps, l’Associazione dei dirigenti delle politiche sociali della Campania apre un nuovo fronte, chiedendo, quindi, alla Regione Campania “di interloquire immediatamente con il Ministero per evitare un disastro per le casse degli Ambiti sociali e dei Comuni.”

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