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“Dove le Voci Si Fanno Strada”: Le storie di Scarp de’ tenis Napoli incontrano la città

Martedì 27 maggio 2025, ore 10:00 – Pacifico Bistrot, Piazza Enrico De Nicola, Napoli

Martedì 27 maggio, alle ore 10:00, il Pacifico Bistrot di Piazza Enrico De Nicola, nei pressi di Porta Capuana, ospiterà l’evento Dove le Voci Si Fanno Strada, organizzato dalla redazione napoletana di Scarp de’ tenis. Un’occasione per condividere storie, esperienze e riflessioni nate durante un anno di laboratori di giornalismo, che hanno esplorato e raccontato il territorio tra Vicaria e San Lorenzo dal punto di vista degli ‘ultimi’, cui la mission del celebre giornale milanese si rivolge.

L’incontro si aprirà con una performance live di Pier Macchiè, artista di strada noto per la sua capacità di trasformare la quotidianità urbana in poesia. Seguiranno testimonianze dei redattori di strada e interventi di protagonisti attivi nel tessuto sociale e culturale locale, come Lorenzo Scirocco, direttore del Centro Obù nel Borgo di Sant’Antonio Abate, Danilo Tuccillo, presidente della Cooperativa La Locomotiva. Durante l’evento verranno presentate fotografie e racconti delle visite a luoghi simbolici della città, come l’Archivio del Banco di Napoli e la Chiesa dei Gerolomini, e verranno condivise riflessioni ed osservazioni sulla ‘riscrittura’ delle città grazie al contributo di Cristina Trey,  dottoranda presso il Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio (DIST)

L’iniziativa si svolge presso il Pacifico Bistrot, un nuovo spazio che ha scelto di investire in un’area popolare ed ancora lontana dall’acceso turismo notturno della città.

Cos’è Scarp De’ Tenis è un giornale di strada non profit italiano con sede centrale a Milano e con una ramificazione di redazioni locali in più di 12 città italiane. Il progetto è nato nel ’94, il nome deriva  da un pezzo di una canzone di Enzo Jannacci che narra di un senza dimora, ed è da loro che parte la missione di Scarp: svolgere una funzione di reinserimento socio-lavorativo per persone che hanno perso tutto, che hanno vissuto per l’appunto in strada o che tutt’ora vivono marginalità sociale e difficoltà.

A Napoli, grazie alla presa in carico del progetto della cooperativa sociale La Locomotiva Onlus, c’è l’unica redazione satellite ‘mista’ in tutta Italia, dove i venditori ex senza dimora possono sperimentarsi con laboratori di giornalismo e diventare a loro volta redattori di strada, raccontando Napoli attraverso i loro occhi e arricchendo il tessuto culturale della città.

Per ogni copia acquistata, una parte del ricavato va direttamente ai venditori/redattori, ed il resto sostiene il progetto e tutta la sua produzione,

Per maggiori info www.scarpdetenis.it

 

Assemblea nazionale del Social Forum dell’Abitare

In movimento per il futuro delle città
Napoli, 22-24 maggio 2025

 

A Napoli, dal 22 al 24 maggio prossimi, si tiene la seconda edizione dell’Assemblea nazionale del Social Forum dell’Abitare, importante momento annuale di confronto e progettazione collettiva sui temi del diritto all’abitare e alla casa, delle politiche urbane e della giustizia sociale e ambientale.

L’evento della rete – che raccoglie l’adesione di oltre 400 organizzazioni tra associazioni, movimenti sociali, comitati di quartiere, cooperative, sindacati inquilini, amministratori locali, esperti e ricercatori provenienti da tutta Italia – si propone di elaborare strategie comuni e proposte concrete per affrontare l’emergenza abitativa e promuovere un nuovo modello di sviluppo urbano equo e sostenibile.

“In un momento storico segnato da crisi abitative sempre più acute, speculazione immobiliare e gentrificazione, è essenziale costruire alleanze tra i territori e mettere in rete le esperienze di resistenza e di autogestione”, dichiarano i promotori dell’evento. “L’Assemblea nazionale vuole essere uno spazio di confronto e di elaborazione collettiva, ma anche un momento per rafforzare le reti di solidarietà e di lotta per il diritto all’abitare.”

La giornata inaugurale del 22 maggio sarà a Scampia, al Cantiere 167 in viale della Resistenza, luogo simbolo di partecipazione e della rigenerazione urbana dal basso. A partire dalle ore 14.30 le reti territoriali campane si confronteranno su “Il diritto alla città: politiche pubbliche, giustizia sociale e giustizia ambientale”. Durante l’incontro verrà discusso il “Manifesto locale”, un documento programmatico che raccoglie le istanze e le proposte elaborate collettivamente dalle realtà locali impegnate sui temi dell’abitare e della giustizia ambientale a Napoli. Il manifesto rappresenta una sintesi delle esperienze raccolte e un contributo fondamentale per il dibattito nazionale.

Venerdì 23 maggio, durante la mattinata, sono previste due plenarie: la prima proporrà un dialogo tra la rete nazionale e alcuni amministratori locali sulle politiche urbane e le innovazioni che sono in fase di sperimentazione nelle loro città e la seconda animerà un confronto tra il Social Forum dell’Abitare e alcuni rappresentanti dei partiti di opposizione, in merito alle loro proposte di legge sul diritto all’abitare depositate in Parlamento.

Nel primo pomeriggio sono previsti, invece, i gruppi di lavoro che affronteranno vari aspetti del diritto all’abitare: la partecipazione e la mobilitazione sui territori attraverso lo strumento delle campagne, la promozione di forme abitative collaborative e di pratiche di welfare dal basso, la rigenerazione urbana sociale e come ridurre gli effetti della crisi climatica nello spazio urbano.

La mattina di sabato 24 maggio si terrà la plenaria finale con l’Assemblea nazionale del Social Forum dell’Abitare, al termine della quale verranno indicate le prime date di mobilitazione nazionale e le successive tappe che ci porteranno verso il Social Forum dell’Abitare dell’anno prossimo.

L’evento è aperto alla cittadinanza e alla partecipazione di tutte le realtà interessate.

“Madre pizza – Acerra che lievita” con i big Gaetano Paolella, Vincenzo di Fiore e Nino Pannella

Venerdì 30 maggio al via la manifestazione che celebra la pizza acerrana

Acerra fucina di talenti dell’arte bianca. Venerdì 30 maggio alle 20:30, con i tre pizzaioli Gaetano Paolella, Vincenzo di Fiore e Nino Pannella, nel “Feudo Brasile” 
ad Acerra (Via Casarelle, 60), prende il via “Madre Pizza – Acerra Che Lievita”, nata con l’obiettivo di creare un circuito permanente, in grado di promuovere e raccontare la pizza acerrana in tutta la sua autenticità, anche fuori dei confini locali. L’iniziativa nasce da un’idea di Enzo Sibilio, professionista acerrano da anni attivo nel campo della comunicazione, con l’intento di raccontare in modo strutturato e autentico la crescita dell’universo pizza ad Acerra, divenuto negli ultimi anni un riferimento per qualità, visione e radicamento. «Acerra negli ultimi dieci anni ha visto nascere e crescere numerose realtà d’eccellenza nel mondo pizza – spiega Sibilio – capaci di coniugare tradizione, innovazione e amore per il territorio. Questa rassegna non è soltanto una degustazione culinaria, ma un percorso narrativo, che vuole valorizzare il talento dei maestri pizzaioli acerrani e consolidare l’identità della nostra pizza come patrimonio enogastronomico distintivo, capace di raccontare il territorio con credibilità e forza simbolica». L’evento è diviso in due manche. Nella prima si sfornano pizze che sono una celebrazione del Pomodoro San Marzano DOP, simbolo della Campania e ingrediente identitario della pizza. Nella seconda a tavola le “pizze firma” di ciascun pizzaiolo, sintesi della loro filosofia e della loro evoluzione professionale. Nel corso di ogni manche, i pizzaioli si alternano nella preparazione e nella presentazione delle loro creazioni, raccontando dal vivo la loro storia e la loro idea di pizza. Le pizze sono servite a spicchi, uno per ogni ospite in ciascuna delle 6 sezioni di lavorazione, con un abbinamento di vini selezionati da Soriano Bibite, in un percorso sensoriale dove il pubblico non è spettatore, ma parte attiva dell’esperienza. La degustazione termina in dolcezza con il dessert della Pasticceria Carofaro, altra eccellenza del territorio e riferimento assoluto per la qualità artigianale. Colonna sonora della serata la musica in salsa neapolitan-chic di Toto’Re e la band degli Onesti. Il format è pensato per offrire un’esperienza esclusiva, coinvolgente e curata in ogni dettaglio. «Autenticità e qualità sono le parole d’ordine – ribadisce Sibilio – “Madre Pizza – Acerra che lievita” non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza. È l’inizio di un percorso che mira a rendere Acerra un nuovo punto di riferimento per la pizza d’autore in Campania e oltre. Un racconto condiviso, un modo nuovo per dire chi siamo, attraverso ciò che sappiamo fare meglio. È il nostro modo per dare vita a una nuova narrazione della città, partendo dalla qualità che ogni giorno già esiste». A sostenere la rassegna anche Nolano srl, My Flowers – Pietro Laezza e Candida Piscitelli, La Partenografica, Giuseppe Pirolo fotografo, Forni Altobelli.

“Danzo Precipitando” di Maria Francesca Piragine incanta Castrovillari

Poesia, musica e pensiero per una serata densa di emozione e bellezza

 

Si è svolta al Protos Cafè del Protoconvento Francescano, nell’ambito della rassegna Castrovillari Città Festival, la presentazione della raccolta poetica Danzo Precipitando di Maria Francesca Piragine pubblicato da CONTROLUNA, in una serata che ha lasciato un segno profondo nel pubblico presente.

Un evento carico di intensità e partecipazione, che ha trasformato la poesia in esperienza condivisa, attraversata da energia e inquietudine, da una densità emotiva palpabile. Il pubblico ha accolto l’autrice con attenzione e sensibilità rare, e si è reso parte attiva del dialogo con interventi profondi e sguardi colmi di ascolto.

Decisivo l’intervento introduttivo di Casimiro Gatto, presidente dell’Associazione Aprustum, che ha aperto lo spazio a riflessioni autentiche. Straordinaria la lettura acuta e penetrante della poetessa e critica Anna Petrungaro, che ha offerto una visione intensa e raffinata dell’opera. Daniel Cundari, con la sua voce poetica e la profondità delle sue suggestioni letterarie, ha illuminato il senso più profondo della raccolta, accompagnando la lettura dei versi con rara maestria.

Particolarmente toccante è stata la presenza di Antonia Romano, abilissima nel condurre il dialogo con l’autrice, alleggerendo con grazia e intelligenza la fatica che comporta per un poeta il raccontarsi. Le sue parole, accompagnate dalle note struggenti di Romano Caligiuri, hanno dato voce e respiro a un momento collettivo di rara intensità. Danzo Precipitando si conferma un’opera in grado di generare connessioni profonde, tra parola e memoria, tra tempo e identità, tra autore e lettore. Un viaggio poetico che non si è limitato alla pagina, ma ha saputo farsi corpo vivo nella voce, nei suoni, negli occhi degli altri.

L’evento ha testimoniato quanto ci sia ancora fame di poesia vera, di pensiero radicale, di bellezza che non si arrende. E Maria Francesca Piragine ha saputo offrire tutto questo – con generosità, coraggio e grazia.

Maresca: “Trasferta vietata ai tifosi del Napoli ma concessa a quelli del Cagliari, scelta incomprensibile e pericolosa”

“Da sempre sono tifoso del Napoli, con il sangue azzurro che mi scorre nelle vene. A differenza di chi cerca di apparire tale per convenienza, la mia passione è autentica e radicata. Tuttavia, credo fermamente che non serva essere tifosi per comprendere e adottare decisioni ragionevoli: basterebbe, a volte, un po’ di buon senso.
Purtroppo, assistiamo da tempo a una gestione discriminatoria e inspiegabile nei confronti dei tifosi del Napoli, soprattutto in occasione delle trasferte. L’ultimo episodio in ordine di tempo, a Lecce, ha superato ogni limite di accettabilità: sono stati annullati persino i biglietti già regolarmente emessi, con la motivazione pretestuosa di presunte esigenze di sicurezza. Una misura mai applicata con tale rigore nei confronti di altre tifoserie italiane.
Quello che colpisce ancora di più è il silenzio assordante delle istituzioni, a cominciare dal nostro sindaco Gaetano Manfredi, che sembra intervenire solo quando si tratta di interessi di altro tipo, più alti e remunerativi.
A questo punto, mi chiedo: che senso ha autorizzare la trasferta dei tifosi del Cagliari per la partita di venerdì, considerando che la squadra è già salva aritmeticamente? Nulla contro i tifosi rossoblù, ma la loro presenza comporterà inevitabilmente problemi di ordine pubblico, a partire dalla necessità di impiegare forze dell’ordine per la scorta e la vigilanza, distogliendole da altri compiti più urgenti e prevedibili in un contesto di euforia collettiva.
 
Inoltre, come spesso accade in questi casi, i tifosi ospiti si ritroveranno costretti a restare bloccati nello stadio Maradona per diverse ore, forse fino all’alba, per motivi di sicurezza. E non voglio nemmeno immaginare i potenziali rischi nel caso in cui il risultato della partita non dovesse premiare il Napoli.
Chi si assumerà la responsabilità in caso di incidenti o disordini? Una domanda legittima che merita una risposta chiara, prima che sia troppo tardi.
Ancora una volta, sotto questa amministrazione comunale, non ci resta che affidarci alla speranza.
L’unica certezza, in ogni caso, resta sempre e solo: Forza Napoli.” Così in nota Catello Maresca Consigliere Comunale di Napoli e Consulente della Commissione Bicamerale per le Questioni Regionali.
 
 
 

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