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Regione Campania, firmato a Bacoli il primo Patto di Legalità per la lotta alla corruzione nel settore degli appalti pubblici 

Presidenza della II Commissione Speciale Anticamorra e Beni Confiscati con G.F. Service: dialogo con forze dell’ordine, formazione, ascolto per imprenditori 

 

BACOLI (NA), 6 GIUGNO 2025

 

Promuovere l’etica della responsabilità, estendendo e rendendo vincolanti il dovere di denuncia per il proprio management e le maestranze che subiscono estorsioni. Corsi di formazione sui temi della sicurezza e della legalitàregole per la selezione qualificata dei partner commerciali, subappaltatori e fornitori, procedure volte a rafforzare i livelli di sicurezza sul lavoro e sulla regolarità contributiva. Sono i punti fondamentali del primo Patto di Legalità firmato a Bacoli, tra la Presidenza della II Commissione Speciale Anticamorra e Beni Confiscati della Regione Campania e l’impresa privata G.F. Service. Il Patto di Legalità si pone come lo strumento di azione della Presidenza della Commissione, per facilitare e orientare le imprese regionali, nei confronti delle istituzioni nazionali dedicate al tema della legalità.

 

«L’obiettivo – ha spiegato Carmela Rescigno, Presidente II Commissione Speciale Anticamorra e Beni Confiscati – è la prevenzione e la repressione del fenomeno corruttivo frutto di un cambiamento culturale, prima ancora che giuridico, e che riflette un approccio multi disciplinare, nel quale i tradizionali strumenti sanzionatori rappresentano solamente alcuni dei diversi fattori per la lotta alla corruzione e all’illegalità nell’azione amministrativa».

 

Sarà inoltre incentivato il dialogo con le Forze di Polizia e Prefettura e l’apertura di tavoli tecnici, saranno disposte audizioni degli imprenditori, su loro richiesta, laddove questi abbiano anche solo il sospetto di un rischio di infiltrazione criminale negli ambiti lavorativi, fornendo precise informazioni sulle misure da adottare. 

 

«Dobbiamo scendere tutti in prima linea per combattere l’illegalità – ha detto Giovanni Fiore, CEO G.F. Service Srl – la corruzione, nella sua misura effettiva e in quella percepita da imprese e cittadini, è un enorme danno alla credibilità del Paese, perché disincentiva gli investimenti, anche stranieri, frenando, di conseguenza, lo sviluppo economico».

 

Firmando il Patto di legalità, le aziende assumono l’impegno di e l’obbligo di espulsione e/o di sospensione, in presenza di alcuni reati, oltre a impegnarsi ad acquisire tutti i dati concernenti le imprese contraenti e i loro assetti societari per la creazione della vendors’ list.

 

Dalla prevenzione all’azione: un impegno reciproco tra le Pubbliche amministrazioni e le aziende che partecipano a un appalto pubblico, volto ad assicurare che l’intera procedura e l’esecuzione del contratto siano svolte in modo legale e trasparente. Il Patto di legalità favorisce la collaborazione tra le Pubbliche Autorità e il settore privato, per garantire il rispetto della legalità. 

 

«È stato un importante momento di confronto – ha commentato Josi della Ragione, Sindaco di Bacoli – in cui abbiamo raccontato quanto l’amministrazione comunale sta facendo sul territorio per promuovere la legalità come strumento per migliorare la vita dei cittadini e delle imprese».

 

Al tavolo moderato dalla giornalista Margherita Salemme, sono intervenuti anche Francesco Urraro, Vice Presidente Consiglio di Presidenza – Consiglio di Stato; Carmine Ruggiero, Docente di Diritto Bancario – Giudice Tributario; Rodolfo Scuotto – Responsabile Sezione Antifrode Ufficio Dogane Napoli 1; Rossana Ferraro – Docente Cooperazione Internazionale e Cybersicurezza FF. OO. e FF. AA.; Silvia Paparella – Direttore Generale RemTech Hub Tecnologico Ambientale.

 “Gianburbero”, Carmine Spera presenta il suo libro da Scottojonno

Appuntamento nell’elegante cornice del caffè letterario della Galleria Principe

Uno nuovo interessante incontro per Carmine Spera, che presenterà il suo ultimo libro “Gianburbero” martedì 10 giugno alle ore 18 presso ScottoJonno, Galleria Principe di Napoli. La direzione culturale del caffè letterario è di Alessandro Polidoro. Dopo i saluti di Giulia Giannini della Giannini Editore, dialogano con l’autore, la giornalista Paola de Simone.

L’ultimo libro di Carmine Spera, pubblicato dalla Giannini Editore nella collana Kids, è dedicato ai bambini. Autore di canzoni per l’infanzia pluripremiate allo Zecchino d’Oro, Spera anche per la scorsa edizione con il testo “Nonna Rock” è salito sul podio.

“Gianburbero”, pubblicato nella collana Kids, racconta di un uomo più temuto nel paese. Quando nasce suo figlio esprime il suo più grande desiderio: da grande dovrà essere più bravo …anzi no più cattivo di lui. Suo figlio, però, mostra da subito un grande difetto. È gentile e, soprattutto, ama studiare. Gianburbero si impegnerà per cambiare il figlio ma i suoi insegnamenti si riveleranno buffi quanto inutili. Seguirà un paradossale rapimento, a opera di Gianburbero di un bambino figlio del macellaio del paese, ma gli esiti saranno tutt’altri rispetto a quelli auspicati dal goffo criminale. Suo figlio, non solo salverà la situazione dimostrando come sia possibile cambiare rispetto al contesto di appartenenza, ma imparerà anche a leggere e scrivere grazie all’amicizia con il bambino rapito. Il finale è a sorpresa e confortante, come nei più bei cartoni animati o nelle canzoni per bambini. Lo stile è allegro, leggero, giocoso e pieno d’insegnamenti di vita e mai a senso unico: vanno dai padri ai figli ma ancora di più dai figli ai padri. Che sanno insegnare bene quanto ci sia modo e speranza per essere migliori.

Carmine Spera, nato a Castellammare di Stabia il 28 marzo 1969. Dedica gran parte del suo tempo libero alla scrittura e alla composizione musicale rivolta al mondo dell’infanzia. Dal 2010 a oggi  ha composto molti brani che hanno partecipato allo “Zecchino d’oro” trattando argomenti molto delicati come gli stereotipi di genere (Un principe Blu), il riciclo dei rifiuti (Bar-tolo il barattolo) e la dislessia (L’ Anisello Nunù che sul canale you tube ha superato 100 milioni di visualizzazioni). Nel 2022 è tra gli autori del brano “Bla bla bla” che ha rappresentato l’Italia al Junior eurovision contest svoltosi in Armenia e trasmesso in Eurovisione. Nel 2013 si classificò secondo alla X edizione del concorso letterario nazionale “il Racconto nel cassetto” per la sezione racconti per ragazzi con “Shirikirikiri Mago Arturo e la sua formula magica” pubblicato da Edizioni Cento Autori. Nel 2015 la casa editrice Eli La spiga pubblica il racconto Topodomani”, che sottolinea l’importanza dei punti di vista e del mettersi nei panni dell’altro.

Emozione e poesia alla Fondazione Telethon: Lucia Monaco presenta Passaggi di stato

In un’atmosfera densa di emozione e memoria, si è svolta presso la sede romana della Fondazione Telethon la presentazione della raccolta poetica Passaggi di stato di Lucia Monaco, edita da
Il Seme Bianco/Controluna. Un evento particolarmente significativo per l’autrice, che ha lavorato per oltre vent’anni proprio nella Fondazione, e che ha potuto condividere, nella sala intitolata a Susanna Agnelli, fondatrice e prima presidente di Telethon, il suo esordio poetico con un pubblico composto da colleghi, amici, familiari e appassionati di poesia. La serata si è articolata in una vibrante alternanza di letture poetiche e dialogo, condotto dalla poetessa Giuseppa Vincenti, che ha conversato con Lucia Monaco sull’ispirazione, la memoria, il linguaggio e la funzione stessa della poesia. L’autrice ha raccontato la genesi del titolo e la struttura della raccolta, che riflette – attraverso immagini di natura, città e stagioni – il suo rimanere se stessa in trasformazioni profonde, come la materia nei suoi “passaggi di stato”. Uno dei momenti più coinvolgenti della serata è stato l’interpretazione teatrale della poesia “Una compagna per il Lonfo”, omaggio giocoso e affettuoso alla celebre poesia metasemantica di Fosco Maraini. A interpretarla, in una performance sorprendente e partecipata, il fratello dell’autrice e la moglie, nei ruoli del Lonfo e della Frisba. Passaggi di stato ha suscitato grande interesse tra i presenti. Per molti, conoscere Lucia Monaco in veste poetica è stata una piacevole rivelazione. Numerosi partecipanti hanno scelto di portare con sé una copia del libro, anche per farne dono ad altri. L’incontro romano segue due presentazioni molto apprezzate, a Viboldone e Milano, dove sono state proposte letture diverse tratte dalla silloge. Lucia Monaco ha espresso la sua profonda gratitudine per l’accoglienza ricevuta, per il sostegno da parte della casa editrice Controluna e per l’opportunità di condividere, con delicatezza e intensità, questa sua nuova voce creativa.

 

La Fanfara a cavallo della Polizia di Stato a Poggiomarino: musica, tradizione e legalità per “La città invisibile”

Sarà la prestigiosa Fanfara a cavallo della Polizia di Stato ad animare le vie di Poggiomarino il prossimo 10 giugno, con arrivo in piazza De Marinis alle ore 11.00.

L’evento rappresenta uno dei momenti più significativi della rassegna culturale “La città invisibile”, che da dicembre ha aperto le porte all’arte, musica, letteratura e spettacolo, nel cuore della città.

Promossa dalla Commissione Straordinaria di Poggiomarino,  composta da Gabriella D’Orso, Vincenzo Chietti e Teresa Lanzeri e finanziata dalla Città Metropolitana di Napoli nell’ambito del Cartellone degli Eventi Metropolitani 2024–2025, la rassegna offre un ricco calendario di iniziative culturali pensate per valorizzare il territorio e stimolare la partecipazione attiva della cittadinanza.

Al suggestivo avvio degli eventi, ci ha pensato il Maestro Di Virgilio con l’esposizione nella cappella del Carmelo di un suo presepe che, nel periodo natalizio, ha richiamato numerosissimi visitatori.

Si è continuato con spettacoli di strada, presentazioni di libri, nelle scuole e con gli studenti di Poggiomarino, con autori di rilievo come Giancamillo Trani, Marco Perillo, Angela Procaccini e Catello Maresca, si è data voce ai cori dei ragazzi di Poggiomarino con concerti di piazza.

«Sono stati momenti di riflessione condivisa e di amore per la cultura – ha commentato Gabriella D’Orso, presidente della Commissione Straordinaria – che ci hanno arricchiti e, a tratti, commossi. La città invisibile è diventata visibile. L’obiettivo è creare una rete viva, dove tutti dialogano con tutti, e da cui possa nascere un senso condiviso di solidarietà e crescita. Un Comune in salute è un Comune che investe nella cultura, nella coesione e nella prospettiva.»

Ospitare nella rassegna “La città invisibile” la Fanfara a cavallo della Polizia di Stato – simbolo di eccellenza e vicinanza alle comunità – rappresenta un omaggio alla città e al percorso di rigenerazione culturale intrapreso nel segno della legalità.

Appuntamento: martedì 10 giugno, ore 11.00 – Piazza De Marinis, Poggiomarino.

Fondazione Banco Napoli, “Vicine 33” di Iole Capasso, mostra sulle monache di clausura del Monastero di Via Pisanelli

Le famose Clarisse Cappuccine note come “Le Trentatré” negli scatti della fotografa Iole CapassoMartedì 10 giugno alle 18, nella sede della Fondazione Banco di Napoli (via Tribunali 213), inaugura la mostra “Vicine 33”, che racconta la storia di un vicinato, quello tra l’artista e le monache di clausura del Monastero delle Trentatrè di via Pisanelli a Napoli. La mostra rientra nella programmazione della rassegna “Entrée – assaggi di arte contemporanea”, curata in Fondazione da due anni da Carla Viparelli, con lo scopo di valorizzare artiste e artisti più o meno giovani, che meritino per la qualità del lavoro e per la professionalità, l’opportunità di una vetrina espositiva e di un sostegno. 

Nel 2012 Iole Capasso va ad abitare in via Pisanelli, proprio di fronte alle stanze del Monastero. Da semplice dirimpettaia, diventa a poco a poco una persona di fiducia, che le monache accolgono tra loro, acconsentendole a più riprese, di fotografare luoghi e momenti della vita claustrale. Per la prima volta una selezione di questi eccezionali documenti viene esposta al pubblico, nella mostra “Vicine 33”, allestita nelle sale del secondo piano di Palazzo Ricca. «Con la macchina fotografica Iole attraversa la città guardandola da dietro le quinte – scrive nel 2015 la storica dell’arte Lea Mattarella – aspettando che le cose accadano e che la trovino lì, a ubriacarsi di bellezze dimenticate, che, senza la sua presenza, sarebbero passate inosservate». 

Questa mostra costituisce la condivisione di uno sguardo privilegiato quanto discreto permettendo un’esperienza ben oltre il visibile. «La preparazione della mostra 33 è cominciata già da qualche anno – ribadisce Carla Viparelli – infatti ogni tanto Iole sentiva il bisogno di aggiungere una o più foto, di effettuare qualche altro incontro. E per fare questo si è adeguata ai tempi della vita in Monastero, quelli quotidiani e quelli rituali, con delicatezza. La stessa delicatezza ha contraddistinto il lavoro curatoriale, che abbiamo svolto insieme: innanzi tutto abbiamo effettuato la selezione delle foto scelte per mantenere tutta la discrezione possibile; poi abbiamo cercato di dare alla mostra, più che una asetticità tecnica, il senso della delicata fermezza del dischiudere». Giovedì 26 giugno alle 18 in Fondazione è in programma anche “l’artisti talk”, il momento di confronto tra pubblico, artista e curatrice.

Mostra: Vicine 33

Artista: Iole Capasso

Rassegna: “Entrée – assaggi d’arte contemporanea”

Curatrice: Carla Viparelli 

Sede: Fondazione Banco di Napoli, Via dei Tribunali, 213 ~ Napoli, Palazzo Ricca, II piano 

Data: Dal 10 giugno al 10 luglio 

Orari: lunedi – venerdi 10 -17

 

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