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Campania protagonista al Campionato Nazionale Assoluto di ginnastica ritmica

Bene Clara di Giorgio della società Arbostella 1989 di Salerno


Ottimo risultato per la Campania della ritmica al Campionato Nazionale Assoluto di ginnastica ritmica che si è svolto dal 13 al 15 giugno a Folgaria (Trento). Clara Di Giorgio della società Arbostella 1989 di Salerno, prende ufficialmente posto tra le migliori ginnaste italiane. La giovane promessa salernitana, al primo anno nella categoria senior, riesce ad entrare nella finale a 10 nella specialità palla, dove ottiene un ottimo ottavo posto. “È un ottimo risultato per la Campania e fa ben sperare per il futuro, perché questa atleta è al primo anno di senior e questo può essere il trampolino di lancio per la sua carriera” ha raccontato la direttrice tecnica dell’Arbostella Rosaria Fiumara. Quest’ultima, a Folgaria, è stata accompagnata dall’assistente Adriana D’Alessandro.

Sofia Raffaeli si è riconfermata Campionessa d’Italia: l’agente delle Fiamme Oro ha vinto il suo quarto titolo nazionale consecutivo col totale sui quattro esercizi. Completano il podio l’altra delle due poliziotte del gruppo sportivo della Polizia di Stato Tara Dragas, seconda a 0.35 dal titolo assoluto, ed Enrica Paolini (Armonia d’Abruzzo) che si è classificata terza con 101.100. Alla cerimonia di premiazione hanno partecipato il vicepresidente federale, argento ad Atene 2004, Fabrizia D’Ottavio, l’assessore allo sport del Comune di Folgaria Simone Cuel, la presidente del Consiglio comunale Mara Mittempergher, la consigliera comunale Tania Valle, il presidente dell’Azienda per il Turismo Alpecimbra Gianluca Gatti, la direttrice dell’APT Daniela Vecchiato e la delegata FGI di Trento Micaela Baroni.
 
 
 
 

Social World Film Festival: l’edizione più internazionale di sempre

Padrino il divo di Hollywood Matt Dillon 
 
Attesa la star di “Breaking Bad” Giancarlo Esposito,  ad Abel Ferrara il premio come film sociale dell’anno
 
Premi alla carriera a Sergio Rubini, Edoardo Leo e Maurizio De Giovanni
 
Tra gli ospiti dal 22 al 29 giugno a Vico Equense: Claudio Giovannesi, Giovanni Esposito, Cristina Donadio, i The Jackal, Sebastiano Somma, Susy Del Giudice, Gianfranco Gallo, Miriam Candurro, Francesco Panarella, Mauro Racanati, Gina Amarante, Daniela Ioia, Casa Abis e i giovani protagonisti di Napoli-New York Antonio Guerra e Dea Lanzaro
 

Padrino Matt Dillon, che riceverà il premio alla carriera insieme a Edoardo Leo, Sergio Rubini e Maurizio De Giovanni, riconoscimento come miglior attore internazionale per Giancarlo Esposito, film sociale dell’anno ad Abel Ferrara. Il Social World Film Festival si appresta ad aprire le porte della 15a edizione che si terrà dal 22 al 29 giugno a Vico Equense, la più internazionale di sempre (ingresso gratuito, programma completo su www.socialfestival.com/it/programma).
 
Film d’apertura della Mostra internazionale del cinema sociale, diretta dal regista Giuseppe Alessio Nuzzo, sarà “La stanza accanto” di Pedro Almodovar che verrà proiettato domenica 22 giugno al cinema Aequa. In programma la cerimonia del taglio del nastro all’Arena Fellini nel chiostro delle SS. Trinità e Paradiso, col concerto “Cinesax” con musiche da film con la Duæ Siciliæ Saxophone Ensemble del Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli. Ospiti della serata Francesco Panarella e Miriam Candurro che introdurranno la proiezione del cortometraggio fuori concorso Interference”. Sul palco anche l’attrice Daniela Ioia
 
Lunedì 23 giugno è in programma la cerimonia di conferimento del premio alla carriera allo scrittore e sceneggiatore Maurizio De Giovanni, per il suo fondamentale apporto nella serialità italiana, e all’attore Edoardo Leo, grande protagonista dell’ultima stagione cinematografica, che introdurrà la proiezione del film “Follemente” di Paolo Genovese. In serata saluterà il pubblico anche l’attore Mauro Racanati.
 
Il regista statunitense Abel Ferrara terrà una masterclass per i giovani del festival martedì 24 giugno, al termine della proiezione di “Turn in the Wound”, opera premiata come “film sociale dell’anno”. In serata saluterà il pubblico insieme ai The Jackal che racconteranno la loro ultima serie tv per Amazon Prime “Pesci piccoli 2”. Al termine dell’incontro i piccoli attori Antonio Guerra e Dea Lanzaro introdurranno la proiezione di Napoli – New York di Gabriele Salvatores.
 
Villain per eccellenza con il suo Gus Fring in “Breaking Bad”, l’attore Giancarlo Esposito di recente diretto da Francis Ford Coppola in “Megalopolis”, introdurrà mercoledì 25 giugno la proiezione di “Captain America: Brave New World”, film Marvel che lo vede protagonista. La star riceverà il Premio come Attore internazionale dell’Anno.
 
Verranno celebrati i 40 anni di cinema di Sergio Rubini giovedì 26 giugno con un premio alla carriera durante una serata che vedrà sul palco anche Cristina Donadio e Gianfranco Gallo per l’anteprima del cortometraggio Il suono del tempo di Mario Pistolese, e il duo Casa Abis. Al termine la proiezione del film Il ragazzo dai pantaloni rosa di Margherita Ferri.
 
Grande attesa per venerdì 27 giugno per l’arrivo in Penisola Sorrentina della star di Hollywood Matt Dillon, padrino della 15a edizione del Social World Film Festival, che incontrerà il pubblico in Arena Fellini al Chiostro delle SS Trinità e Paradiso per ritirare il premio alla carriera prima della proiezione speciale del film cult “Tutti pazzi per Mary”, che lo vede al fianco di Cameron Diaz in una delle commedie più amate degli anni ’90.
 
Cerimonia di premiazione sabato 28 giugno con la partecipazione degli autori, registi, protagonisti delle opere in concorso e ospiti tra cui il regista Claudio Giovannesi e gli attori Susy Del Giudice, Giovanni Esposito, Sebastiano Somma, presentati da Roberta Scardola. Film di chiusura “Familia” di Francesco Costabile.
 
Grande apertura alle serie televisive. Novità di quest’anno sono le maratone, nella Sala Rosi al Museo Del Cinema dell’Antico Palazzo di Città, dedicate ai titoli più amati dal pubblico: “Mare Fuori”, “Leopardi – Il poeta dell’infinito”, “Pesci Piccoli 2” e “Mina Settembre”, “Breaking Bad”.
 
«Ci sono luoghi dove il cinema non è solo immagine, ma respiro condiviso. Dove lo sguardo dell’altro diventa specchio, e le storie—anche le più fragili, le più scomode—trovano finalmente il coraggio di farsi sentire. Il Social World Film Festival è questo: un approdo per chi crede che la settima arte possa ancora cambiare il mondo, un fotogramma alla volta. Un sogno nato proprio qui in Campania, tra mare e montagne, tra sogni di riscatto e urgenze da raccontare. Quindici edizioni dopo, non celebriamo solo la longevità di un festival, ma la sua capacità di resistere, di rinnovarsi, di farsi interprete del nostro tempo. Ogni film che accogliamo è una finestra aperta sull’invisibile, un invito alla comprensione, un abbraccio dato a chi spesso è rimasto ai margini», così Giuseppe Alessio Nuzzo

«Il Social World Film Festival rappresenta per Vico Equense non solo un evento culturale di rilievo internazionale, ma soprattutto un faro acceso sul talento e sulla creatività delle nuove generazioni. Ogni anno, vediamo giovani provenienti da ogni parte del mondo portare qui non solo le loro opere, ma anche i loro sogni, le loro idee, la loro visione del futuro. È proprio nella passione e nell’impegno di questi ragazzi e ragazze che troviamo la vera forza del cinema: quella di raccontare, di emozionare, di cambiare. Vico Equense è orgogliosa di essere il palcoscenico di questo straordinario fermento creativo, e come amministrazione continueremo a sostenere ogni iniziativa che valorizzi i giovani e la cultura come strumenti di crescita e dialogo», ha spiegato Giuseppe Aiello, sindaco di Vico Equense.
 
Il concorso internazionale e le giurie
 
Sono 97 i film selezionati, in arrivo da 30 paesi, articolati in nove sezioni competitive e non. Nella sezione “Concorso Internazionale – Lungometraggi” sono stati selezionati A procura de Martina di Márcia Faria, Amen di Andrea Baroni, Anime galleggianti di Maria Giménez Cavallo, Bella di Bruno Irizarry, L’origine del mondo di Rossella Inglese e My side of the river di Marek Kossakowski. Saranno invece 17 i cortometraggi in concorso nella stessa sezione.
 
Nella categoria “Focus, Occhio al Sud – Lungometraggi”: Labirinti di Giulio Donato, Tre regole infallibilidi Marco Gianfreda, e Nottefonda, di Giuseppe Miale di Mauro. Saranno invece sei i cortometraggi in concorso.

A decretare i vincitori le giurie composte da Paolo Orlando, Rita Marchetti, Gaetano Maiorino (Concorso Internazionale – Lungometraggi)Davide Ringoli, Andrea Cippone, Ilaria Urbani (Concorso Internazionale – Cortometraggi)Marco Lombardi, Giuseppe Ghigi, Andrea Di Sanzo (Settimana del documentario)Arturo Lando, Eleonora D’Amore, Alessandro Loprieno (Focus Occhio al Sud – Lungometraggi)Luigi Barletta, Vanni Fondi, Alessandra  Farro (Focus Occhio al Sud – Cortometraggi).

Tornano la “Settimana del documentario”, sezione interamente dedicata al cinema del reale, con opere giudicate da una giuria di critici in collaborazione con il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI), e l’OFF Festival, sezione indipendente, non competitiva, per dare risalto alle opere di lungometraggio, cortometraggio e documentario, che non trovano spazio nelle altre categorie del Social World Film Festival. 
 
La dedica a Alida Valli: mostra fotografica e retrospettiva
 
L’edizione è dedicata a Alida Valli. La diva, scomparsa nel 2006 sarà omaggiata con una retrospettiva a cura di Rai Teche tra scene iconiche, interviste e aneddoti, e una mostra fotografica in collaborazione con la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca NazionaleVerranno ripercorse le tappe principali della sua carriera segnata dal successo internazionale con Alfred Hitchcock in Il caso Paradine e Carol Reed ne Il terzo uomo, film con i quali divenne il volto europeo più amato a Hollywood, passando dai grandi maestri del cinema d’autore come Visconti, Antonioni, Bertolucci e Pasolini, portando in scena personaggi complessi, spesso inquieti, sempre vibranti di vita interiore.
 
Libri: racconti tra cinema e sociale
 
​​Cinema e temi sociali che passano anche attraverso pagine di libri che verranno presentati durante la settimana del festival, come “Professione Press Agent: manuale di sopravvivenza. Comunicare cinema, fiction e star tra errori, aneddoti e successi” (Les Flâneurs Edizioni), il primo testo in Italia sulla comunicazione dello spettacolo scritto da Pierluigi Manzo, ufficio stampa per cinema e tv da oltre vent’anni, che verrà al festival il 27 giugno. Il giornalista e autore Gabriele Parpiglia, ospite il 25 giugno, affronta il tema delicato della salute mentale in “Sotto attacco di panico – La mia storia, il mio burnout, la mia ripartenza” (Mursia), nel quale condivide il suo mondo interiore con rigore, ironia e profondità, senza dare lezioni, ma mostrando cosa succede quando si smette di controllare tutto e di cercare l’approvazione, per dedicarsi, finalmente, a sé stessi. 


Mercato, workshop e masterclass: tante opportunità per i giovani
 
Il programma prevede un calendario fitto di attività: masterclass, incontri con registi e interpreti, workshop di scrittura e regia, sessioni di pitching per progetti in sviluppo e percorsi formativi pensati per giovani professionisti del settore e nuove generazioni di autori. Anche quest’anno la kermesse rinnova il suo impegno sul fronte dell’innovazione tecnologica e della contaminazione dei linguaggi. In programma esperienze immersive in realtà virtuale 3D a 360°, un mercato dedicato al cinema indipendente e agli under 35, oltre a una rete di 40 eventi internazionali volti a promuovere il cinema sociale e i suoi protagonisti in diversi contesti culturali, per un totale di oltre 20.000 minuti di programmazione di contenuti.
 
Il tanto atteso Mercato europeo del cinema giovane e indipendente si terrà sabato 28 giugno, un salotto dell’industria cinematografica tra dibattiti, conferenze, incontri e una video library digitale per offrire on demand oltre 200 opere iscritte. Confermata la partnership con la Fondazione Cinema per Roma e NABA – Nuova Accademia di Belle Arti, nell’ospitare studenti e neo-diplomati di cinema provenienti da tutta Italia selezionati per lo Z-Pitch Contest e dare loro la possibilità di presentare i progetti anche alla platea di professionisti che partecipano alle attività industry.


Il calendario prevede una serie di attività formative dedicate alla crescita artistica e professionale dei giovani attori e professionisti del settore audiovisivo nell’ambito del progetto “Giovani Visionari” sostenuto da MiC e SIAE per il programma “Per Chi Crea”. Tanti i temi: dalla dizione e alla comunicazione efficace, dalla gestione delle emozioni durante audizioni e set, all’utilizzo della mindfulness applicata alla recitazione. Incontri sull’autenticità nella costruzione dei personaggi, sull’importanza del costume come elemento narrativo, e sul ruolo delle scuole e dei maestri nell’avvio di una carriera nel mondo dello spettacolo. Uno spazio speciale sarà inoltre riservato alla valorizzazione del territorio e delle proprie radici come strumenti identitari e professionali, con riflessioni sulle opportunità offerte dal Sud Italia come fucina di talento. Workshop anche per giovani registi: il miglior cortometraggio realizzato durante il Social World Film Festival riceverà un premio di 5.000 euro.

Il 24 giugno si terrà il corso di aggiornamento per giornalisti, a cura dell’Ordine dei Giornalisti della Campania su “Il messaggio di Papa Leone XIV e il nuovo codice deontologico”, durante il quale interverranno il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli, il regista Giuseppe Alessio Nuzzo, i giornalisti Claudia Esposito, Alfonso Pirozzi, Antonio Pintauro, Angelo Scelzo, Alessandro Savoia.
 
Confermata la media partnership con Rai Campania che seguirà interamente la manifestazione. Inoltre, 4 dirette quotidiane con approfondimenti e interviste agli ospiti sul sito, sui social e sul canale YouTube. Sul portale web www.socialfestival.com/live saranno disponibili focus sui film selezionati e per consentire la fruizione delle opere della selezione Mercato anche da casa, tutto completamente gratuito, così come per le proiezioni e gli eventi, in linea con la mission del festival di avvicinare il pubblico al cinema.
 
Attenzione al green
 
Anche quest’anno massima attenzione sarà riservata al green. Sono stati applicati infatti modelli operativi più sostenibili come ad esempio l’incentivo con la “prima fila” per gli spettatori che utilizzano mezzi pubblici o elettrici, prediligendo luoghi all’aperto, riducendo la quantità di documenti stampati incoraggiando il formato digitale. Auto e motorini del festival sono 100% elettrici ricaricati direttamente da fonti rinnovabili. Gli allestimenti, da tavoli e sedie a abbellimenti, saranno realizzati in cartone riciclato del macero campano dall’azienda partner da 10 anni Formaperta. Già nel 2015 la manifestazione è stata certificata ISO 20121:2012 da Certi W per la gestione sostenibile.


 
Un Wall of Fame ricco di autografi, un format di aggregazione culturale per giovani
 
Come di consueto gli ospiti d’onore firmeranno il Wall of Fame, monumento al cinema che vede già gli autografi in bronzo di Claudia Cardinale, Giancarlo Giannini, Silvio Orlando, Margherita Buy, Toni Servillo, Stefano Accorsi, Ornella Muti, Luis Bacalov, Michele Placido, Stefania Sandrelli, Katherine Kelly Lang, Valeria Golino, Leo Gullotta, Franco Nero, Matteo Garrone, Lina Sastri Maria Grazia Cucinotta, Iain Glen e Itziar Ituno. Nel 2014 fu inaugurato il Museo del Cinema del territorio e della Penisola Sorrentina: due sale dell’antico palazzo comunale di Vico Equense raccolgono documenti, testimonianze fotografiche, reperti video di tutta la cinematografia girata in questi meravigliosi luoghi.

Non solo una rassegna cinematografica, quindi, ma un momento di aggregazione culturale e sociale per giovani unico nel suo genere, un’esperienza di cooperazione e integrazione, un format cinematografico di denuncia e riflessione: il cinema sociale inteso come mezzo di comunicazione internazionale, confronto oltre che contenitore di critica, sviluppo e promozione. Il Social ha organizzato più di 500 giornate di attività cinematografica in Campania e nell’intera nazione, 40 eventi internazionali che hanno toccato 30 città dei cinque continenti da New York a Sydney passando per Tokyo, Los Angeles, Rio de Janeiro, Tunisi e Londra, coinvolgendo migliaia di spettatori e centinaia di protagonisti e istituzioni della cinematografia mondiale tra cui l’Academy degli Oscar (Margaret Herrick Library), le Università di Los Angeles UCLA e USC insieme a decine di Istituti Italiani di Cultura nel mondo.
 
Grande coinvolgimento anche dei commercianti del territorio grazie alla collaborazione con l’associazione Aicast di Vico Equense. Ai clienti, secondo il regolamento, verrà consegnata dai negozi aderenti all’iniziativa una cartolina per partecipare all’estrazione che avverrà ogni sera. Il fortunato potrà, così, scattarsi una foto ricordo sul palco con gli attori protagonisti della kermesse. Inoltre nelle strade della città vetrine a tema cinema e sconti dedicati a tutti gli accreditati al festival.
 
Il Social World Film Festival è organizzato dalla Città di Vico Equense e sostenuto negli anni dal Ministero della Cultura, dalla Regione Campania e dalla Film Commission Regione Campania.
 
 

Schubert e Kubrick nel capolavoro Barry Lyndon: Starìk piano trio chiude la stagione estiva di Villa di Donato

Massimo Spada, David e Diego Romano protagonisti dell’ultimo concerto in Villa prima della pausa estiva. Introduce Diego Nuzzo

Martedì 24 Giugno 2025

Ore 21

Napoli, Villa di Donato

Piazza Sant’ Eframo Vecchio, 12

 

Napoli – Sarà la Corte di Villa di Donato con la facciata illuminata a sera il suggestivo scenario del concerto di martedì 24 giugno 2025 a Villa di Donato alle ore 21: Schubert e Kubrick nel capolavoro Barry Lyndon, con lo Starìk piano trio di Massimo Spada, David e Diego Romano. Introdurrà la serata Diego Nuzzo, mentre il dopo concerto si trasferirà nella Limonaia con Memorie di un gentiluomo, un menù speciale a tema: cupole di peperoni con bucatini alla puttanesca; corona di riso nero e salsa allo yogurt e senape e cheesecake all’Irish coffee.

Il concerto

La  vasta cultura musicale di Kubrick trova la sua più alta celebrazione in Barry Lyndon, capolavoro del 1975, con musiche di Händel, Federico il Grande, Mozart, Paisiello, Vivaldi, Bach, tutti autori esclusivamente settecenteschi. Con un’unica, grande eccezione: Franz Schubert, che vi compare con una danza tedesca e  con il secondo movimento del Trio op. 100 per violino, violoncello e pianoforte. Kubrick non era riuscito a trovare nulla capace di soddisfarlo appieno nella musica del settecento: ecco allora la malinconica melodia del Trio, che si potrà ascoltare a Villa di Donato nell’ esecuzione di Massimo Spada, David e Diego Romano con lo Strarìk piano trio.

*** Franz Schubert (1797 – 1828)

Trio per pianoforte n. 2 in mi bemolle maggiore, op. 100, D. 929

Allegro

Andante con moto

Scherzando. Allegro moderato. Trio

Allegro moderato

***

Per informazioni e per prenotare: prenotazioni@villadidonato.it

 

Biglietto Unico: 40 euro

Ridotto per Magnifici77: 30

Under 35 ed artisti: 20 euro

Per raggiungere la Villa è disponibile il Bussino, un servizio transfer andata e ritorno, al costo di 10 euro a serata da prenotare contestualmente al biglietto, disponibile da diverse zone della città.

Il concerto chiude la stagione di musica e teatro a Villa di Donato. Gli appuntamenti riprenderanno in autunno.

NOTA

Starìk piano trio

Massimo Spada

Nato nel 1986 a Roma, si è avvicinato allo studio del pianoforte all’età di sei anni, e si è diplomato con il massimo dei voti e la lode nel 2005, sotto la guida del M° Pieralberto Biondi, al Conservatorio di Santa Cecilia in Roma. Ha poi proseguito gli studi nella prestigiosa Accademia pianistica di Imola “Incontri con il maestro”, sotto la guida del M° Boris Petrushansky e del M° Riccardo Risaliti, e successivamente all’Accademia di Santa Cecilia, sotto la guida del M° Benedetto Lupo e del M° Stefano Fiuzzi. Ha partecipato a vari corsi internazionali d’alto perfezionamento con Lazar Berman, Elisso Virsaladze, Joaquin Soriano e Andrea Lucchesini. Nel 2009 si è laureato con lode in Storia della musica, presso l’Università Sapienza.
Si esibisce regolarmente sia in recital solistici, dove spesso le sue scelte di repertorio, oltre ad abbracciare classici, si spingono alla ricerca delle opere di autori meno conosciuti o frequentati quali Albéniz, Castelnuovo-Tedesco, Catoire, Medtner, Villa-Lobos o Barber, sia in formazioni da camera quali il duo e il trio. Fra i musicisti con cui ha collaborato si menzionano Beatrice Rana, Andrea Obiso, Andrea Oliva, Roberto González-Monjas, David e Diego Romano. La sua intensa attività concertistica l’ha portato a esibirsi in moltissimi festival all’estero e in tutta Italia, come a Roma, Al Parco della Musica, Torino, all’interno del Festival MiTo, ad Assisi nell’occasione dei “Festival Internazionali per la Pace”, all’interno della “Sagra Malatestiana” a Rimini, e in altre prestigiose rassegne musicali a Venezia, Padova, Bologna, Cuneo, Matera, La Spezia, Sulmona, Catania, Siracusa, Campobasso, Aosta. Nel 2008 è stato uno dei pianisti scelti dall’Accademia imolese per eseguire l’integrale delle sonate di Ludwig van Beethoven, nella maratona pianistica “32 Pianisti per 32 Sonate”, a Bologna ed Imola.
Lavora anche abitualmente nel campo della promozione e diffusione della musica contemporanea, proponendo spesso brani a lui dedicati. Dal 2011 è il pianista dell’Ensemble Novecento, diretto dal M° Carlo Rizzari, con il quale si è dedicato alla promozione della nuova musica di compositori emergenti.
È risultato vincitore assoluto in numerosi concorsi, quali il concorso “J. S. Bach” di Sestri Levante, il concorso “Rospigliosi” di Lamporecchio, il “Premio Sergio Cafaro”.
Svolge un’intensa attività didattica: è docente di pianoforte presso il Conservatorio Morlacchi di Perugia, e dal 2020 insegna a Roma presso Avos Project, scuola di cui è uno dei fondatori e direttori artistici.

È Direttore Artistico del Festival I tramonti di Tinia e del Festival della Tuscia.

David Romano

È la Spalla dei secondi violini dell’Orchestra Sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Nato a Napoli nel 1972, si diploma presso il conservatorio della sua città sotto la guida di Aldo Pavanelli.

Segue i corsi di perfezionamento tenuti da Pavel Vernikov e Zinaida Gilels presso l’Accademia di Alto Perfezionamento di Portogruaro.

Nel 1995-96 si perfeziona in Musica da Camera con Riccardo Brengola presso l’Accademia Musicale Chigiana dove gli vengono assegnati Diploma di Merito, Diploma d’Onore ed una borsa di studio grazie alla quale partecipa, unico violinista europeo, all’Okinawa Music Camp and Festival di Okinawa, Giappone.

Nel 1999 consegue il Konzert Diplom presso la Musik Akademie der Stadt di Basilea dopo un triennio di studi nella Konzert Klasse di Adelina Oprean.

Frequenta presso la Scuola di Musica di Fiesole i corsi di Musica da Camera tenuti da Piero Farulli, Dario De Rosa, Milan Skampa. Fondamentale nella sua formazione l’incontro con Giuseppe Principe, con il quale affronta il repertorio di Spalla d’orchestra.

Vincitore in numerosi concorsi cameristici nazionali ed internazionali, è tra i vincitori del Concorso Biennale di violino Città di Vittorio Veneto.

Già Primo violino dell’Orchestra Giovanile Italiana, Spalla dei Secondi dell’Orchestra Regionale del Lazio e Primo violino Solista della Nuova Orchestra Scarlatti, dal 1996 è membro stabile dell’Orchestra Sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Ospite di molteplici festival ha collaborato tra gli altri con Pavel Vernikov, Alain Meunier, Massimo Quarta, Franco Petracchi, Carlo Bruno, Leonidas Kavakos, Martha Argerich, Antonio Pappano, Joshua Bell.

È membro fondatore del Sestetto Stradivari –  www.sestettostradivari.com – con il quale ha all’attivo concerti in tutto il mondo.

È ideatore, curatore e Direttore Artistico di Villa Pennisi in Musica – www.vpmusica.com – Festival e summer school che coniuga didattica e performance, musica e architettura, lighting design e eco sostenibilità tutte le estati ad Acireale.

Appassionato didatta è docente di violino presso Avos Project, scuola di cui è uno dei fondatori e direttori artistici.

Suona uno strumento di Lorenzo Ventapane, Napoli 1830 e un Alessandro Ciciliati, Ferrara 2008.

 

Diego Romano

È il Secondo Violoncello con obbligo del Primo dell’ Orchestra Sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Nato a Napoli nel 1976, si diploma sotto la guida di S. Altobelli con il massimo dei voti presso il Conservatorio San Pietro a Majella nel 1997; nello stesso anno gli viene conferito il Premio Sebetia-Ter quale “sicura promessa del violoncello italiano”.

Si perfeziona successivamente con F. M. Ormezowsky, M. Drobinsky, M. Maisky all’ Accademia Chigiana ottenendo le Borse di Studio e il Diploma di Merito nel 1995 e 1996. Dal 1996 al 1998 è il Primo Violoncello Solista dell’ Orchestra Giovanile Italiana, con sede alla Scuola di Musica di Fiesole, dove segue i corsi di Violoncello e Musica da Camera con A. Baldovino, A. Nannoni, P. Farulli, A. Faja, Trio di Trieste e M. Skampa, diplomandosi con il massimo dei voti lode e menzione d’ onore nel 1998.

Nello stesso anno entra a far parte della Konzertklasse di Thomas Demenga presso la Musikakademie di Basel (CH), conseguendo il Solisten Diplom con il massimo dei voti e la lode nel 2001.

Nel 2000 viene scelto da C. Abbado come Primo Violoncello Solista della Gustav Mahler Jugendorchester, ruolo che ricopre per i successivi due anni; ha così la possibilità di perfezionarsi con G. Rivinius, W. Boettcher, W. Schultz.

Nel 2001 risulta vincitore della Borsa di studio Emma Contestabile dell’ Accademia Chigiana nella classe di M. Brunello e continua a perfezionarsi con il Maestro per due anni all’Accademia Romanini di Brescia.

Ha collaborato come Primo Violoncello Solista con l’ Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, l’Orchestra del Teatro Regio di Torino, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l’ Orchestra Sinfonica Siciliana e l’Orchestra del Festival di Stresa.

Molto attivo anche come camerista, è membro fondatore del Sestetto Stradivari e ha collaborato con artisti quali Lang Lang, F. Ajo, M. Brunello, A. Pappano, M. Quarta, G. Carmignola, L. De Fusco, F. Bartolomee, K. Blacher.

Suona un  Violoncello Ventapane costruito a Napoli nella prima metà del 1800, donatogli da un’ ammiratrice al termine di un concerto.

 

 

Stoffe sacre del Mondragone: a Napoli la storia attraverso i paramenti liturgici in mostra fino al 30 settembre

Alla presentazione volontà di attuare un’accademia di restauro del tessile che a Napoli manca 


“La Fondazione Mondragone diretta da Maria d’Elia è il presidio da cui parte l’idea della prima Accademia di restauro del tessile a Napoli, laddove non esiste conservazione senza conoscenza, e non esiste conoscenza senza conservazione”. Così Bianca Stranieri, storica dell’arte, esperta di storia della seta e del tessuto, durante la presentazione del volume e della mostra a sua cura “Nobili orditi e trame di seta. Il patrimonio tessile sacro della chiesa di Santa Maria delle Grazie al Mondragone”. I paramenti liturgici esposti vanno dal XVI al XIX secolo, alcuni dei quali appena restaurati, in particolare il Parato Sanfelice (XVIII sec.). 
“I tessuti preziosi da restaurare sono nelle numerose chiese e nei musei di Napoli – ha ribadito Stranieri – ma mancano le competenze per portarli a nuova vita e poterli musealizzare. La scoperta di queste lacune e il progetto della scuola nasce da chi come me lavora sul campo, e ogni giorno è alle prese con questi manufatti, che necessitano di restauro”. 
Il tessile non è solo funzionalità, ma anche espressione di cultura materiale che riflette tradizioni, status sociale, identità di popoli e comunità in tutto il mondo.
“La storia del tessile è affascinante e complessa – ha commentato Maria D’Elia – offre uno sguardo privilegiato sull’evoluzione delle società umane. Ed è per questo che accolgo con entusiasmo la nascita di un’Accademia del restauro del tessile in Campania, che formi abili restauratori sul territorio”.
Volume e mostra racchiudono queste intenzioni. Il testo è della collana MO.DO, Monumenta Documenta, fondata da Rosanna Cioffi e diretta da Nadia Barrella dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. Volume e mostra sono stati realizzati con il sostegno della Fondazione Banco di Napoli, sulla scia di quel partenariato con la Fondazione Mondragone che ha già prodotto ottimi frutti, mentre la mostra ideata da Maria d’Elia è curata dalla Stranieri, con il patrocinio della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania e del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali della Vanvitelli. 
Sono paramenti splendidi e nelle loro originarie collocazioni, alcuni restaurati, quelli esposti nella mostra visitabile fino al 30 settembre, e che un tempo ornavano la chiesa di Santa Maria delle Grazie sulla collina delle “Celze”, nota agli studiosi, ma molto meno ai napoletani. “Stiamo creando un museo del sacro – commenta d’Elia – e questa mostra, con il parato Sanfelice e altri pezzi di inestimabile bellezza è una dimostrazione di quanta storia attende solo di essere esposta. L’iniziativa si inserisce in un progetto finanziato con fondi poc dalla Regione Campania fortemente interessata al restauro del patrimonio del sacro della Fondazione Mondragone”. 
Il volume raccoglie il catalogo completo dei paramenti sacri della chiesa, con introduzione di Nadia Barrella e i saggi di Ugo Di Furia, Gloria Guida, Silvana Musella Guida, Giuseppe Pignatelli Spinazzola, Giulio Sodano e Bianca Stranieri, che illustrano la storia della fondatrice dell’annesso ritiro per giovani fanciulle, l’aristocratica Elena Aldobrandini (1589-1663) e forniscono inedite informazioni documentali sul sito e sul complesso architettonico. Alla presentazione hanno partecipato: Orazio Abbamonte Presidente Fondazione Banco Napoli, Monsignor Adolfo Russo, direttore della Pastorale della Cultura della Diocesi di Napoli, gli allievi della classe terza di Design e Moda del Polo delle Arti Caselli Palizzi di Napoli, con il direttore Valter Luca de Bartolomeis, gli autori dei saggi.
 
 

 

Il pentimento del Principe d’Elbeuf, un racconto di Marco Perillo tra Carlo di Borbone e l’incanto del “Miglio d’Oro”

Lunedì 23 giugno 2025 alle ore 17:30 presso Villa Campolieto ad Ercolano

 

Si presenta il 23 giugno 2025 alle ore 17:30 presso Villa Campolieto (Ercolano) Il pentimento del Principe d’Elbeuf, racconto di Marco Perillo ambientato lungo l’incantevole costa del “Miglio d’Oro” all’alba dell’epoca dei Borbone, edito da Colonnese nella storica collana “Lo Specchio di Silvia”. Dopo i saluti iniziali di Ciro Buonajuto Sindaco di Ercolano, interverranno Luca Coppola (Presidente Ass. Pro Loco Hervlaneum), Luca Esposito (Archeoclub d’Italia APS), Ettore Di Caterina (Esperto in Valorizzazione del Territorio e Fondatore Campania Svelata), Alessandro Manna (Presidente Ass. Siti Reali), Gennaro Miranda (Presidente Fondazione Ville Vesuviane).

 

Marco Perillo: giornalista e scrittore di talento 

Marco Perillo (Napoli, 1983), giornalista del quotidiano Il Mattino, ha esordito con il thriller archeologico Phlegraios (2014). Ha pubblicato la raccolta di racconti Napùl (2020) e, per Newton Compton, numerosi volumi dedicati alla storia, curiosità e misteri di Napoli.

È inoltre il curatore della guida Il Sogno Reale dedicata ai luoghi borbonici per il “Campania Teatro Festival”.

Francesca Mari.

 

Un viaggio tra storia, archeologia e letteratura attraverso l’incanto del Miglio d’Oro

 

Portici, 1738: il principe d’Elbeuf, Emanuele Maurizio di Lorena, dopo quasi trent’anni fa ritorno nella sua monumentale dimora. Assillato da altrettanto monumentali debiti, vuole cercare di recuperare l’ultimo tesoro nascosto nella vecchia villa: una statua raffigurante Calliope, musa della poesia. Che è solo uno dei molti reperti portati alla luce nel corso dei suoi scavi segreti, quando, anni prima, aveva intercettato nel sottosuolo del “Miglio d’Oro” – la lunga via che porta a Napoli – l’antica città sepolta di Ercolano. I suoi intenti, però, dovranno fare i conti col giovane re Carlo di Borbone, desideroso di costruire una reggia proprio nei dintorni.

 

 

 

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