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Fondazione Banco di Napoli, «Il tempo migliore» fotografie dalla collezione Rita e Riccardo Marone

Un corpus di 102 fotografie selezionate secondo il taglio curatoriale della foto “per diletto”Mercoledì 2 luglio alle 18, a Palazzo Ricca, sede della Fondazione Banco di Napoli (Via dei Tribunali 213) inaugura la mostra “Il tempo migliore – fotografie dalla collezione Rita e Riccardo Marone”, curata da Angela Madisani e Carla Viparelli. Il lavoro tratta della libera ricerca e sperimentazione di vari fotografi italiani che, nei primi decenni del ‘900 e soprattutto nel secondo dopoguerra, spesso riuniti in gruppi poi diventati storici come ad esempio la Società Cisalpina (tutt’ora operativa), la Bussola, l’Associazione Fotografica Misa, etc., gettano le basi per affrancare la fotografia dal mero uso documentaristico, e farla diventare una forma d’arte autonoma. «Nel linguaggio comune la parola ‘dilettante’ ha con il tempo assunto una valenza negativa – scrive Riccardo Marone – intendendosi riferita a qualcosa fatto con scarsa professionalità o in maniera incompetente, superficiale, velleitaria. In realtà, se consultiamo il vocabolario Treccani troveremo il significato originale del termine: “Chi coltiva un’arte, una scienza, uno sport non per professione, né per lucro, ma per piacere proprio”». Il catalogo, quindi, raggruppa i fotografi in base alle loro professioni: avvocati, imprenditori, ingegneri, commercianti, ecc.; ognuno di loro è in grado di ritagliarsi “il tempo migliore” da consacrare alla propria passione creativa e tecnica. La Fondazione Banco di Napoli ospita per la seconda volta la collezione fotografica Rita e Riccardo Marone. Diverso il focus tematico, diverso il luogo che accoglie questa importante raccolta di documenti: riemersi dal “mare di storie”, che in autunno lambiva i monumentali faldoni dell’Archivio Storico al terzo piano, disseminando gli scaffali d’immagini dedicate al mare. Il nuovo spazio espositivo è nel cortile del Palazzo. «La mostra ben rappresenta uno degli intenti della mission statutaria della Fondazione – commenta il Presidente Orazio Abbamonte – quella di dare spazio ad autori e movimenti non necessariamente al centro di un conclamato mainstream, ma al contrario spesso appartati rispetto ad esso, ma dotati di spiccate qualità». L’esposizione comprende autori che riescono a emergere avendo un buon successo, come per i casi di Giacomelli e Davolio Marani, tuttavia la molteplicità degli sguardi che la compongono, portano ad approfondire tutto il background storico e sociale degli autori selezionati, fondendo arte e cultura in una unica esperienza di fruizione. «Come affermato da Giuseppe Turroni nel suo Nuova fotografia italiana, pubblicato da Schwarz nel 1959 – commenta Carla Viparelli – dagli anni ‘30 alla fine dei ‘50 la più significativa fotografia autoriale italiana non è stata realizzata dai professionisti, ma da figure come Giuseppe Cavalli, Mario Finazzi, Federico Vender, Arrigo Orsi, Ferruccio Ferroni, Paolo Monti, Giulio Parmiani, e alcuni altri che si dedicavano a questa forma artistica dopo avere terminato di occuparsi delle loro attività imprenditoriali, mediche, legali, commerciali». Tutti i fotografi rappresentati in mostra hanno avuto un altro lavoro, che ha permesso loro di dedicarsi alla fotografia senza doversi preoccupare di renderla “vendibile”. «In quel periodo la fotografia più interessante- ribadisce Angela Madesani – più significativa anche per gli esiti futuri, è nata come frutto della sperimentazione e della dedizione di alcuni personaggi che non hanno vissuto di fotografia ma che a essa hanno dedicato il loro tempo migliore».

Mostra “Il tempo migliore”

A cura di: Angela Madesani, Carla Viparelli

Testo in catalogo: Angela Madesani

Catalogo: Nomos Edizioni

Luogo: Fondazione Banco di Napoli, spazio espositivo “Napoli ovest”, Palazzo Ricca, Via Tribunali 213, Napoli

Opening mercoledì 2 luglio 2025 ore 18 

Visitabile fino al 30 luglio 2025

Orari:  lunedì – venerdì 10 – 17 

sabato 10-18, domenica 10-14

(ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura)

Ingresso gratuito

BELLISSIMA 2025: Alla Villa La Colombaia di Luchino Visconti s’inaugura un ciclo di quattordici appuntamenti fra teatro, letteratura, musica e cinema; in cartellone nomi come Ornella Muti, Michele Placido, Peppe Lanzetta, Marco Zurzolo, Ruggero Cappuccio e Maurizio De Giovanni

Se è vero che l’arte è l’impronta che lasciamo e la cultura la memoria che ci definisce, ciò che si prepara ad ospitare La Colombaia – storica residenza estiva del regista Luchino Visconti – sarà di certo un appassionante viaggio tra le più variegate espressioni artistico-culturali che fanno da testimonianza evidente dell’essere umani. La rassegna, che prende il nome dall’iconico film del cineasta milanese, Bellissima 2025, intratterrà, infatti, il pubblico di Forio d’Ischia dal primo luglio al 20 settembre con una serie di appuntamenti che spaziano dal teatro alla musica, dal cinema alla letteratura.

Sotto la direzione artistica di Annamaria Punzo, l’edizione imminente sarà inaugurata dal talk “Visconti e Tomasi: Il Gattopardo, il romanzo di un Paese”: martedì primo luglio alle ore 21, dunque, Andrea Di Consoli e Andrea Covotta intervisteranno il Presidente de La Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco, per indagare insieme le connessioni che intercorrono tra romanzo, opera cinematografica e società.
Il festival proseguirà domenica 6 luglio, sempre alle ore 21, con una serata speciale dedicata a Ornella Muti: “Racconti di cinema”, un viaggio sonoro e narrativo che ripercorrerà la carriera dell’attrice tra jazz, latin e musica italiana.
Con un cartellone costellato da grandi nomi quali Michele Placido, Peppe Lanzetta, Marco Zurzolo, Maurizio De Giovanni e Ruggero Cappuccio non mancheranno performance teatrali, presentazioni di libri, percorsi itineranti, concerti e persino spettacoli di danza classica.

Nell’ambito di Bellissima 2025, inoltre, una rassegna satellite tutta dedicata al mondo dell’editoria, che va sotto il nome di Libraia, animerà il cuore di Forio con reading, installazioni, incontri e la presenza di editori indipendenti, oltre a uno speciale omaggio a Eva Kant. Si svolgerà dall’11 al 13 luglio presso il Chiostro di San Francesco e lungo il corso storico del paese con l’obiettivo di riproporre la parola scritta come gesto pubblico, come condivisione e risignificazione dello spazio comune.

«Con questa rassegna – dichiara il Sindaco di Forio, Stani Verde – affermiamo con chiarezza un obiettivo politico e culturale: la riapertura della Villa La Colombaia come luogo simbolico e reale della rinascita di Forio. Un impegno concreto di questa Amministrazione e del Ministero della Cultura, che si traduce in investimenti strutturali e progettuali. Non un evento, ma un percorso: farne un presidio stabile della cultura e dell’identità del nostro territorio.»

«Bellissima rappresenta una visione – continua il Consigliere delegato alla cultura, Davide Laezza –: costruire nel tempo una stagione culturale continuativa, articolata e partecipata. La riapertura della Colombaia è il primo passo di un progetto più ampio che guarda ai giovani, alla formazione, alla costruzione di un’identità culturale condivisa. È in questo solco che si inserisce l’ambizione di dare vita a Forio Cultura, non solo come etichetta, ma come piattaforma civica e istituzionale capace di connettere eventi, luoghi, pratiche e comunità.»

«Bellissima 2025 – spiega Annamaria Punzo, Direttrice artistica – nasce dal desiderio di restituire alla cultura la sua funzione pubblica, condivisa e trasformativa. Non come territorio d’affermazione individuale, ma come spazio critico, generativo, utile. Alla Villa La Colombaia, un luogo profondamente legato alla memoria culturale e cinematografica del nostro Paese, proviamo a intrecciare pensiero e memoria, arte e cura. È una scommessa sul senso della cultura oggi: renderla strumento di lettura del mondo, e non soltanto occasione di intrattenimento. Insomma, un inno ad abitare la vita.»

Bellissima 2025 è organizzato dall’Ufficio Beni culturali del Comune di Forio in collaborazione con Regione Campania, SCABEC, Juju Entertainment e con il patrocinio morale della Città metropolitana di Napoli; sponsor ufficiali della rassegna: Alilauro, Medmar, Snav e Botanaia Relais Resort.

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www.comunediforio.it

Per info e prenotazioni:
beniculturali@comune.forio.na.it

Location principale:
Villa la Colombaia di Luchino Visconti
via Francesco Calise 142
80075 Forio
Isola d’Ischia — Napoli
BELLISSIMA 2025PROGRAMMA

(Ingresso gratuito o su prenotazione fino esaurimento posti attraverso event brite)

1 LUGLIO ore 21 – Talk “Visconti e Tomasi: Il Gattopardo, il romanzo di un paese” con Pietrangelo Buttafuoco, Andrea Covotta e Andrea Di Consoli

6 LUGLIO ore 21 – Spettacolo “Racconti di Cinema” di Ornella Muti

11-12-13 LUGLIO – Rassegna satellite “Libraia 2025”

Mostra su Eva Kant con la presenza del fumettista Riccardo Nunziati
Lezioni americane: reading-concerto di Fabrizio Coppola, cantautore
20 Espositori e case editrici con relative presentazioni per tutto il corso di Forio

29 LUGLIO ore 21
 – Spettacolo “L’Antico amore” di Maurizio De Giovanni con Marianita Carfora  Alfredo Mundo, Alessio Sica, musiche di Marco Zurzolo
e Rocco Zaccagnino

1 AGOSTO ore 21 – Spettacolo di danza classica “Fellini, la dolce vita di Federico” – Balletto di Siena

9 AGOSTO ore 21 – Monologo teatrale “Era l’America” di e con Peppe Lanzetta

23 AGOSTO ore 21 -Spettacolo “Donne di fiamma & le voci di Shakespeare” con Antonio Ciacca

27 AGOSTO ore 20 – Evento “La terza estate della Colombaia” – a cura di Autocton Garden Aps

29 AGOSTO ore 21 – Spettacolo “L’eclissi” di Collettivo Barberia

30 AGOSTO ore 21
 – Spettacolo “Serata d’onore” con Michele Placido e Gianluigi Esposito

31 AGOSTO ore 21 – Spettacolo “Pluma” – Progetto Manovalanza

6 SETTEMBRE ore 19 – Omaggio a “L’amica geniale”: percorso itinerante e proiezione con Raffaella R. Ferrè

13 SETTEMBRE ore 19 – Presentazione del libro “David Sassoli. La saggezza e l’audacia”

14 SETTEMBRE ore 20 – Monologo “Pazzeria degli incurabili” di Corrado Visone con Peppe Romano

18 SETTEMBRE ore 19 – “La principessa di Lampedusa”: Ruggero Cappuccio dialoga con Andrea Covotta

20 SETTEMBRE ore 21 – Spettacolo “Crocevia Summer Hits” di e con Valerio Sgarra

Cala il sipario sulla quarta edizione del Premio Amarena

Giunge al termine la quarta edizione del Premio Amarena, l’evento che punta a celebrare l’arte e la cultura del territorio, ideato e diretto dai giornalisti Biagio Verdicchio ed Anna Chiara Delle Donne.

Il Premio Amarena, organizzato dall’ Ass. Culturale Archimede e promosso dalla Città di Piano di Sorrento (sindaco Salvatore Cappiello e vicesindaco e assessore alla cultura Giovanni Iaccarino), quest’anno riceve il patrocinio morale della Regione Campania e rientra nell’ampio programma “Cultura delle origini e luoghi di culto” della Città Metropolitana di Napoli con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico, artistico e archeologico del Comune di Piano di Sorrento.

La serata conclusiva si terrà domenica 29 giugno alle 20.45 nella splendida cornice di Villa Fondi a Piano di Sorrento, con protagonisti tanti giovani talenti del cinema italiano: Adriana Savarese (“Belcanto”), Christian Cervone (“Il treno dei Bambini”) e Matteo Santorum (“Libera”). Sarà premiata inoltre Giulia Schiavo (“MalAmore”) da Luisa Bevilacqua Presidente del CIF Sportello Antiviolenza, abusi e discriminazioni di Piano di Sorrento. Ad aprire ciascuna intervista il soprano Tina De Simone e l’interprete Laura Vinaccia.

Nel corso della serata si potranno assaggiare gustose ricette a base di amarena, preparate dall’UNITRE e dalla Comunità Slow Food per la tutela dell’amarena dei Colli di San Pietro.

Si ringraziano Slow Food Costiera Sorrentina e Capri, la Comunità Slow Food per la tutela dell’amarena dei Colli di San Pietro, l’Associazione Pro Loco, la locale sezione UNITRE di Piano di Sorrento, il CRE Centro Riabilitazione Equestre Madonna di Roselle, il CIF Centro Italiano Femminile, sportello antiviolenza, abusi e discriminazioni di Piano di Sorrento, l’Hotel Royal HillsMaison d’Art, l’agenzia viaggi MintakaZucchero & Vanilla | Cake Design.

L’ingresso per partecipare all’evento è gratuito.

Campania Teatro Festival: “Manifesto di un morto a cavallo” al Teatro Tedér

Un uomo, Vincenzo, aspetta un calesse che sembra non arrivare mai. La scena è scarna ma carica di tensione. Nel tempo sospeso di quell’attesa, il mondo che conosceva si disgrega lentamente. “Manifesto di un morto a cavallo”, in scena sabato 5 luglio alle ore 22:00 al Teatro Tedér – Teatro del Rimedio in via Flavio Gioia 66 a Napoli, per il Campania Teatro Festival 2025 (Sezione Osservatorio), è una riflessione poetica e struggente sul tempo, la memoria e l’identità, firmata da due voci potenti della scrittura contemporanea: Matteo Porru e Francesco Spiedo.

Sul palco Valerio Lombardi, Roberta Astuti e Simone Somma danno vita ai frammenti di un uomo che si confronta con un presente incerto e un passato che riaffiora tra le crepe della coscienza. La regia di Simone Somma – anche interprete – disegna due piani narrativi, quello reale e quello immaginifico, intrecciandoli in un flusso onirico che richiama i meccanismi mentali di chi convive con l’Alzheimer: la luce e le ombre diventano drammaturgia, confine e ponte tra ciò che è stato e ciò che forse non è mai accaduto. “Manifesto di un morto a cavallo” è un viaggio emotivo e visionario che invita il pubblico a guardare dentro le pieghe della memoria e a interrogarsi su ciò che resta di noi quando il tempo si fa opaco.

I proventi dello spettacolo saranno devoluti all’Associazione Gazzella ODV, attiva nell’assistenza dei bambini palestinesi feriti nella Striscia di Gaza.


Gli autori

Matteo Porruenfant prodige della narrativa italiana, vincitore a soli 18 anni del Premio Campiello Giovani e oggi stimato autore Garzanti, tradotto all’estero, arriva al teatro forte di una carriera già segnata da premi internazionali e da un’intensa attività editoriale e televisiva.
Francesco Spiedo, scrittore, formatore e ghostwriter, è tra le penne più originali della sua generazione, autore per Fandango  con cui ha pubblicato, tra gli altri, Stiamo abbastanza bene (tradotto in Argentina, Cile e Uruguay), promotore instancabile di nuovi immaginari letterari.

La regia

Simone Somma, attore, drammaturgo e regista, ha lavorato per il Napoli Teatro Festival e in diverse produzioni RAI. Ha allestito numerose opere del teatro classico e contemporaneo, firmando anche testi originali come Così non si va avanti e Agosto.
 
Italia Colonia Creativa

Lo spettacolo è prodotto da Itaca Colonia Creativa, realtà culturale nata tre anni fa a Pomigliano d’Arco per volontà di Simone Somma e Francesco Spiedo, giovani trentenni con l’obiettivo di dare voce ai linguaggi del contemporaneo e ai talenti del territorio. Il nome è una visione: Itaca è insieme meta e partenza, come per l’Ulisse di Omero e di Dante. Colonia perché nessuno è un’isola e Itaca è un porto aperto, vivo,  un luogo per crescere, imparare ed esprimersi. Creativa perché l’arte è il suo cuore pulsante: teatro, scrittura, musica, formazione. La società ha già in attivo una collaborazione internazionale con l’Istituto Italiano di Cultura a Bruxelles.

Info e contatti: 333 3495863 – info@itacacoloniacreativa.it – www.itacacoloniacreativa.it

“‘A VERITÀ”, IL NUOVO SINGOLO DELLA CANTAUTRICE NES

“‘A VERITÀ”, IL NUOVO SINGOLO DI NES: UN BRANO INTIMO E MEDITERRANEO
UN’ALTRA TAPPA NEL VIAGGIO VERSO IL SUO PRIMO ALBUM

È uscito su tutte le piattaforme digitali “‘A verità”, il nuovo singolo della cantautrice napoletana Nes, terzo capitolo di un percorso musicale iniziato con “Mi dispiace” e proseguito con “Mi arrendo adesso”. Dopo aver catturato l’attenzione con la sua scrittura sincera e uno stile che mescola profondità emotiva e raffinatezza sonora, Nes torna con un brano che scava ancora più a fondo nella sua identità artistica.

“‘A verità” è una riflessione sussurrata sul potere della prospettiva. Un focus su come paure, pensieri e ossessioni possano cambiare volto – e peso – se osservati da una nuova distanza.
È una canzone che invita al distacco necessario per ritrovare sé stessi.
Una confessione dolceamara che porta in sé il pudore di chi ha vissuto davvero, ma anche la leggerezza di chi ha imparato a fare pace con le proprie verità.

Ascolta qui 

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le foto di Nes sono state scattate da Imma Petricciuoli

“È un pezzo amaro quanto certe verità, ma raccontato con la leggerezza dell’essere. Con quella leggerezza che arriva quando si riesce finalmente a tornare a casa. Quando ci si guarda allo specchio, si sorride, e ci si dà il benvenuto”
racconta l’artista.

Dal punto di vista sonoro, “‘A verità” conferma l’originalità del progetto di Nes: un viaggio originale intriso di intimità e radici mediterranee. Beat caldi, armonie sospese, arrangiamenti misurati: tutto converge per mettere al centro la voce, che Nes usa come uno strumento narrativo, oscillando con naturalezza tra canto e parola, melodia e racconto. La produzione, firmata da Francesco Rastiello – già al fianco di Nes nei due precedenti singoli – prosegue nel solco di una collaborazione che sta definendo una cifra stilistica riconoscibile e coerente, ma sempre in evoluzione. Insieme, plasmano un universo sonoro in cui l’urban contemporaneo incontra la profondità emotiva della tradizione partenopea. Per questo brano preziosa è stata la collaborazione dei maestri Corrado Cirillo al basso, Marco Fazzari alle batterie e Raffaele Salapete per le chitarre.

Scritto, arrangiato e musicato dalla stessa Nes, “‘A verità” rappresenta un altro tassello verso l’uscita del suo primo progetto discografico, attualmente in lavorazione: un album che si preannuncia come un diario sonoro, capace di restituire la complessità dell’animo umano attraverso parole scelte con cura e sonorità che parlano dritto al cuore.

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Cover Singolo

BIO

Cantautrice e pianista autodidatta, Nes cresce in una famiglia profondamente legata alla musica: è figlia del maestro e direttore d’orchestra Daniele Saccone. Inizia a scrivere poesie da adolescente e dal 2019 trasforma le parole in canzoni. Dopo un primo periodo ispirato al rock e al grunge, il suo percorso evolve verso sonorità più mature, abbracciando il soul, l’R&B e soprattutto il jazz. Con alle spalle una lunga esperienza live, Nes ha calcato numerosi palchi italiani, partecipando a festival e serate musicali. A febbraio 2025 è tra i vincitori del Live Box di Casa Sanremo, emergendo tra oltre 1500 partecipanti e aggiudicandosi una prestigiosa master class. Negli anni ha aperto concerti per artisti del calibro di Enzo Gragnaniello99 PosseFrancesco Di Bella e La Maschera.
Attualmente è in tour come vocalist e tastierista nella band residente di Rocco Hunt.

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