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Italia-USA, Meloni: “Con Trump parliamo la stessa lingua, un bene per l’Occidente”

Italia-USA, Meloni: “Con Trump parliamo la stessa lingua, un bene per l’Occidente” La premier Giorgia Meloni, intervenendo a Villa Taverna per la festa dell’Indipendenza USA, ha sottolineato la sintonia con gli Stati Uniti di Donald Trump su molti dossier. “Italia e USA parlano la stessa lingua, un elemento positivo per l’unità e la forza dell’Occidente”, ha dichiarato, celebrando il legame storico tra le due nazioni e il ruolo degli italoamericani. Meloni ha elogiato la nomina di Tilman Fertitta come ambasciatore USA, definendolo “un amico dell’Italia”.

Italia-USA, Meloni: “Con Trump parliamo la stessa lingua, un bene per l’Occidente”

Tennis, Wimbledon: Paolini eliminata al secondo turno

Tennis, Wimbledon: Paolini eliminata al secondo turno – termina al secondo turno l’avventura a Wimbledon di Jasmine Paolini. La tennista 29enne n.5 del ranking ha ceduto per 4-6 6-4 6-4, dopo  due ore e 19 minuti di partita, alla russa Kamilla Rakhimova, n.80 Wta.

Alla tennista russa che quest’anno non aveva mai vinto un match di main draw sui prati londinesi toccherà affrontare venerdì al terzo turno la giovane ceca Linda Noskova, n.27 del ranking.

Renzi (IV); o si rimette insieme o vince la destra

Renzi(IV) , o si rimette insieme o vince la destra – É questa l’affermazione del leader di Italia Viva Matteo Renzi che ha dichiarato: “O la sinistra si rimette insieme o rivince la destra. In questi due anni loro restano al potere, non li schiodi nemmeno con le cannonate”.

Coldiretti Campania: arrivano contributi straordinari per le aziende bufaline danneggiate dalla brucellosi

Coldiretti Campania: arrivano contributi straordinari per le aziende bufaline danneggiate dalla brucellosi – Buone notizie per le aziende bufaline che hanno subito la distruzione parziale o totale della mandria in seguito ai provvedimenti straordinari della Regione Campania per il controllo delle malattie infettive nell’anno 2017.

La Coldiretti Campania rende noto che il Tavolo Verde regionale, accogliendo le istanze più volte avanzate ha deliberato l’erogazione del sostegno temporaneo. Le aziende interessate devono tenere sotto controllo il sito istituzionale dell’Assessorato all’Agricoltura: (https://agricoltura.regione.campania.it) in quanto su di esso saranno indicati i termini di apertura e chiusura di presentazione delle domande.

“Un ristoro -spiega il presidente della Coldiretti Campania Ettore Bellelli- indispensabile per cercare di riparare almeno in parte i danni subiti dagli abbattimenti. Gli allevatori hanno dovuto affrontare considerevoli difficoltà nel ripopolamento senza avere la certezza sul futuro delle proprie aziende. In molti casi gli effetti perdurano ancora ecco perché è importante avere un aiuto per continuare a rendere sempre più competitiva sul mercato la propria azienda”.

Il ristoro può essere parametrato nell’ambito del 50% della perdita del reddito derivante dalla vendita del latte, come quantificato nell’indagine “Costi medi di produzione del latte di bufala” – ISMEA – dicembre 2023. L’importo dei ristori prevede la cifra di 365 euro per ogni capo abbattuto, fino ad un importo massimo di 50mila euro per azienda. Possono godere di indennizzo i di capi di sesso femminile, di età maggiore o uguale a 18 mesi abbattuti tra il primo gennaio 2017 ed il 31 dicembre 2021 che risultano dagli elenchi trasmessi dai Servizi Veterinari – ASL.

Consorzio di Bonifica Centro, Pescara Fortis segnala la mancata erogazione d’acqua per irrigazione e conseguen ti disservizi

Consorzio di Bonifica Centro, Pescara Fortis segnala la mancata erogazione d’acqua per irrigazione e conseguenti disservizi

Il Consorzio di Bonifica Centro in questi giorni ha fatto recapitare migliaia di avvisi di pagamento mentre campi, orti e giardini sono bruciati dal sole a causa della mancata erogazione di acqua.

Particolarmente grave è la situazione nel Pescarese, nella zona di Pescara Colli e Villa Raspa di Spoltore tenuto conto che l’acqua manca ormai da ben due mesi.

Ho avuto un incontro con decine di utenti che mi hanno contattato dopo aver ricevuto gli avvisi di pagamento – dice Mauro Renzetti Presidente del comitato Pescara Fortis – senza che nessuno di loro abbia potuto usare non un litro ma una goccia di acqua che il consorzio di bonifica avrebbe dovuto erogare dal 15

aprile scorso. Le mancate erogazioni sono giustificate delle continue rotture delle tubazioni che hanno oltre 70 anni di vita, sarebbe opportuno investire le già scarse risorse nel rinnovare gradualmente le infrastrutture, ma se vengono spesi migliaia di euro in appalti che sono sempre strapagati”.

“Gli utenti intanto devono guardare gli orti andati in malora, i giardini sono ormai un ricordo, mentre iniziano a seccare e morire anche gli alberi da frutto. Ciliegi, meli, pesche e albicocche stanno esalando i loro ultimi respiri, questo comporta danni per migliaia di euro”- aggiunge.

Il bello è che – prosegue Renzetti – rispetto ad un servizio che non viene erogato da anni, il Consorzio pretende il pagamento di somme esorbitanti. Cifre che, a ben vedere, non potrebbe neanche richiedere visto che i giudici hanno confermato l’assenza del catasto irriguo. Detta assenza ha determinato la

dichiarazione di illegittimità del piano di riparto e delle relative richieste economiche”.

Come Presidente del Comitato Pescara Fortis e utente – aggiunge Renzetti – chiedo chiarezza per gli importi richiesti, non in linea con il servizio erogato che ha il costo più alto d’Italia: 230 euro per ettaro contro una media nazionale di 35 euro. È necessaria un’operazione verità sulle mancate manutenzioni alla rete di distribuzione che risale al 1953, rete che non è più in grado di svolgere il suo servizio così com’è soggetta a continue rotture e chiusure causando danni per centinaia di migliaia di euro.”

Ma un altro capitolo che sorprende chi si è visto recapitare le temute buste consortili, riguarda la c.d. mini IMU sulle abitazioni. La Bonifica Centro, infatti, richiede il pagamento del contributo perfino a cittadini che non posseggono nemmeno un centimetro quadrato di terreno ma hanno un appartamento o un garage. Si tratta di un tributo dichiarato incostituzionale nel lontano 2018”.

Invito i vertici del Consorzio – conclude Renzetti – a prendere provvedimenti rispetto alla rete colabrodo, ad importi per un servizio non erogato e ad un incontro chiarificatore con i cittadini-utenti stufi di dover pagare per non avere nulla, anzi per contare i danni subiti, che forse meriterebbero una class action per il ristoro”.

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