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Al Teatro Lazzari Felici “Almeno potercene andare”, dall’11 al 12 ottobre

TEATRO LAZZARI FELICI
Vico Santa Maria dell’Aiuto 17
Napoli
 
sabato 11 ottobre ore 21
domenica 12 ottobre ore 18
 
 
MENTITE SPOGLIE TEATRO
presenta
 
“ALMENO POTERCENE ANDARE”
 
Scritto e diretto da Antonio Mocciola
aiuto-regia Barbara Lafratta
 
con Alessio Palumbo
 
vm 18
 

In un intenso e torrido monologo, rivive il Cesare Pavese più intimo e viscerale, come mai è apparso in pubblico, ossessionato com’era dalla sabauda compostezza della propria immagine.

Dall’adolescenza inquieta e solitaria fino all’ultimo giorno della sua breve vita, il Pavese ritratto da Antonio Mocciola é l’anti-eroe di una parabola tragica e dolente, con squarci di fragili speranze. E così lo restituisce Alessio Palumbo, in scena sempre completamente nudo. Sul suo corpo esposto ognuno potrà vedere i colori di una poesia tragica, malinconica, disperatamente umana.

Abbandonato e tradito dalla sua donna, assediato dai propri fantasmi misogini, divorato da una solitudine fisica ed esistenziale che velava pulsioni omosessuali, lo scrittore torinese si macera tra indistinto livore e istinti autodistruttivi. Sul suo corpo segnato dalla sua sofferenza mostra, come una bandiera bianca, un’innocenza candida e feroce, un attimo prima della resa.

E così lo interpreta Alessio Palumbo, che da’ carne e anima all’infelice poeta, restando sempre completamente nudo davanti al mondo, tranne che davanti a sé stesso, in un continuo rinvio di presa di coscienza della propria detestata natura.

“Almeno potercene andare” é un ritratto spietato e allo stesso tempo dolcissimo di come un uomo può ingoiare sé stesso, andandosene volontariamente e  lasciando di sé soltanto la bellezza della propria sublime, malinconica poesia.

Serata cous cous alla Taverna La Riggiola Presentata rassegna e nuovo menù del locale di Chiaia

Parte la rassegna enogastronomica autunno inverno della Taverna La Riggiola di Napoli, con degustazioni a tema e nuovo menù di mare e di terra a cura dello chef Marco Montella. Giovedì 9 ottobre alle 20:30, è in programma la speciale “serata cous cous”. Lo chef preparerà diverse varianti del piatto seguendo ricette tradizionali e fusion, come il cous cous alla trapanese con polpo, seppia, totani, gamberi rosa, lupini e sedano bianco, e il cous cous  aromatizzato agli agrumi con canditi. L’idea è dell’imprenditore agricolo e patron del locale Pietro Micillo, che ogni mese organizza una cena tematica. Giovedì 13 novembre è previsto il quinto quarto, a dicembre “Natale in casa Cupiello”, giovedì 15 gennaio la serata “Che cavolo!” e giovedì 12 febbraio “Del porco non si butta via niente”.  La taverna di Vico Satriano, nel cuore di Chiaia porta in tavola memoria e innovazione da dieci anni. Micillo rappresenta la quarta generazione di una famiglia proprietaria di un’azienda agricola dal 1892, ed è così che la Riggiola pone grande attenzione anche alla cucina vegetale, dove trovano impiego i prodotti di stagione. La parola d’ordine è sempre “qualità delle materie prime”, verdure, pasta fresca e i crudi di mare. Tra i nuovi piatti del menù d’autunno: ravioli fritto con ricotta di bufala maggiorana e miele al limone e peperoncino, pappardelle fatte in casa con funghi porcini e caciocavallo stagionato in grotta, filetto di maiale alla paprika dolce cotto a bassa temperatura, accompagnato da pancia croccante a doppia cottura e mela annurca al vino rosso con cuore di prugna, Dolce “A mano libera”, con pan di spagna e crema al mascarpone. 

Patrizio Rispo ospite al Tam Tam DigiFest

Patrizio Rispo sarà ospite alla prossima tappa del Tam Tam Digifest, che quest’anno celebra un compleanno importante, l’edizione n°20. Dopo le anteprime di luglio e settembre e l’inaugurazione ufficiale della rassegna, mercoledì 8 ottobre, ore 17.30 al Centro Polifunzionale per Anziani “V. De Cicco” – viale Hemingway 102 (ex Rione Incis), Ponticelli, torna sugli schermi Maradona, San Gennaro e lo sciopero dei miracoli, con Patrizio Rispo e Zap Mangusta, con la regia di Giulio Gargia. Interviene Patrizio Rispo star di Un Posto al sole e attore amatissimo dal pubblico italiano. Ingresso gratuito. Il docufilm di Gargia, prodotto da Cooperativa Tam Tam in associazione con Millennium Cinematografica e Michelangelo Film, si presenta come un racconto originale che fonde documentario, fiction e animazione per ritrarre una Napoli contemporanea e mitologica al tempo stesso, attraverso la figura di due icone intramontabili: San Gennaro e Diego Armando Maradona. Nel cast artistico troviamo anche Antonella Stefanucci in un cameo d’autore, e le interpretazioni di Ilaria Fusco e Alessandro Gargia. Il comparto documentaristico è arricchito dalle testimonianze di Luigi De Magistris, Maurizio De Giovanni, Conchita Sannino, Roberto Saviano, Salvatore Iodice, Marino Niola e Don Luigi Calemme.

Il Tam Tam DigiFest è organizzato dalla Cooperativa Tam Tam, in collaborazione con Nascest e Camerafilm, con il contributo dell’Assessorato al Turismo e Spettacolo della Regione Campania e della Film Commission Regione Campania. Il tema scelto per il ventennale è “Comics Stars, viaggi fantastici tra strisce e balloons”, un omaggio al mondo dei fumetti e ai suoi personaggi più iconici, esplorati attraverso proiezioni, anteprime, mostre e laboratori.

Programma delle proiezioni di ottobre
15 ottobre, ore 17.30– Black Panther – Wakanda Forever, regia di Ryan Coogler
22 ottobre, ore 17.30 – Joker, regia di Todd Phillips
29 ottobre, ore 17.30 – Diabolik, regia dei Manetti Bros

Proiezioni fuori regione

18 ottobre ore 19, sala Agnini a Roma
19 ottobre alle 17.30, teatro Delia Scala a Bracciano

Info e prenotazionitamtamcoop@libero.it – 366 3188501

Serata cous cous alla Taverna La Riggiola 

Presentata rassegna e nuovo menù del locale di Chiaia 

Parte la rassegna enogastronomica autunno inverno della Taverna La Riggiola di Napoli, con degustazioni a tema e nuovo menù di mare e di terra a cura dello chef Marco Montella. Giovedì 9 ottobre alle 20:30, è in programma la speciale “serata cous cous”. Lo chef preparerà diverse varianti del piatto seguendo ricette tradizionali e fusion, come il cous cous alla trapanese con polpo, seppia, totani, gamberi rosa, lupini e sedano bianco, e il cous cous  aromatizzato agli agrumi con canditi. L’idea è dell’imprenditore agricolo e patron del locale Pietro Micillo, che ogni mese organizza una cena tematica. Giovedì 13 novembre è previsto il quinto quarto, a dicembre “Natale in casa Cupiello”, giovedì 15 gennaio la serata “Che cavolo!” e giovedì 12 febbraio “Del porco non si butta via niente”.  La taverna di Vico Satriano, nel cuore di Chiaia porta in tavola memoria e innovazione da dieci anni. Micillo rappresenta la quarta generazione di una famiglia proprietaria di un’azienda agricola dal 1892, ed è così che la Riggiola pone grande attenzione anche alla cucina vegetale, dove trovano impiego i prodotti di stagione. La parola d’ordine è sempre “qualità delle materie prime”, verdure, pasta fresca e i crudi di mare. Tra i nuovi piatti del menù d’autunno: ravioli fritto con ricotta di bufala maggiorana e miele al limone e peperoncino, pappardelle fatte in casa con funghi porcini e caciocavallo stagionato in grotta, filetto di maiale alla paprika dolce cotto a bassa temperatura, accompagnato da pancia croccante a doppia cottura e mela annurca al vino rosso con cuore di prugna, Dolce “A mano libera”, con pan di spagna e crema al mascarpone. 

 Perché non possiamo non dirci “cristiani”: se ne parla all’Arciconfraternita dei Pellegrini

Presentazione all’Arciconfraternita dei Pellegrini e dibattito con l’autore del libro Ortensio Zecchino, Marco Demarco, Gennaro Carillo e Monsignor Gennaro Matino. Saluti di Gianni Cacace

 

Lunedì 13 Ottobre 2025 ore 17.30

Arciconfraternita dei Pellegrini

Sala del Mandato

Via Portamedina 41, Napoli

 

NAPOLI – Si presenta lunedì 13 ottobre 2025 alle ore 17.30 presso il Salone del Mandato dell’Arciconfraternita dei Pellegrini a Napoli (Via Portamedina 41, accesso dal cortile dell’ospedale) il libro Perché non possiamo non dirci “cristiani”. vi (Rubbettino edizioni, pagg. 274, euro 18; prefazione di Eugenio Mazzarella e postfazione di Dino Cofrancesco).

Dopo i saluti del primicerio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini Giovanni Cacace, interverranno al dibattito; il professore di Storia del pensiero politicp nell’Università Suor Orsola Benincasa Gennaro Carillo; il pro-vicario generale dell’Arcidiocesi di Napoli Monsignor Gennaro Matino e l’autore Ortensio Zecchino, storico del diritto. Il tavolo di discussione sarà moderato dal giornalista e scrittore Marco Demarco.

 

Il libro

Il saggio di Croce comparve sulle pagine della Critica il 20 novembre 1942 e da allora non ha cessato di essere al centro di interesse e dibattiti. Afflitto dallo spettacolo delle atrocità della guerra nella sua Napoli ma, più in generale, angosciato dalle sorti della nostra civiltà, Croce volle affidare al saggio questi suoi sentimenti, con l’intento di suonare un allarme e risvegliare nelle coscienze il senso del dovere di non essere passivamente acquiescenti. Ma il saggio, bollato dalla stampa fascista e comunista, volle essere anche un appello, sia pur velato, a tutte le forze sinceramente amanti della libertà, in vista dello sperato ritorno alla vita democratica. Dalle note del Diario di Croce si comprende anche il tormento nella ricerca di un titolo adeguato, passato dalla prima formulazione in termini interrogativi, alla seconda in termini affermativi, alla definitiva, in cui affermarci diventa dirci, ma soprattutto si appongono le virgolette a “cristiani”, per render chiaro, fin dal titolo, che il termine veniva assunto in un senso particolare, diverso da quello connotante formali appartenenze confessionali. Il saggio si rivelerà espressione altissima e sofferta, a un tempo, della passione civile dell’autore, della incompiutezza d’ogni sistema filosofico e dell’insondabilità dei tanti misteri che avvolgono l’uomo.

 

Ortensio Zecchino Storico del diritto, ha insegnato nelle Università Carlo Bo di Urbino, Federico II di Napoli, Lumsa di Roma, Suor Orsola Benincasa di Napoli. Ha presieduto il Comitato direttivo dell’Enciclopedia Treccani Federico II. Presiede il Centro Europeo di Studi Normanni. Ultime sue opere: Gregorio contro Federico. Il conflitto per dettar legge (Salerno 2018, tradotto in francese e spagnolo), L’eterno conflitto tra i ‘signori’ del diritto (Editoriale scientifica, 2020), Storie di manoscritti, libri e biblioteche (Rubbettino 2021), e La Costituzione di Ruggero II (Rubbettino 2023). È stato consigliere regionale, parlamentare europeo, senatore della Repubblica – presidente delle commissioni Affari Europei, Cultura, Giustizia – Ministro dell’Università e Ricerca in tre Governi. Ha cofondato e presiede Biogem, Istituto di ricerche genetiche. Esposizioni di sue foto a Roma, Mantova, Napoli, Venezia, Vittoriale degli Italiani, San Pietroburgo.

 

Per informazioni: segreteria@arciconfraternitapellegrini.net – www.arciconfraternitapellegrini.net

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