[su_quote]”Il Calcio Napoli è sì una azienda, ma è anche e soprattutto un patrimonio della città: alzare il prezzo dei biglietti delle Curve significa mortificare la passione di migliaia di appassionati”.[/su_quote]

A dirlo è Raffaele Marrone, presidente del gruppo Giovani Confapi di Napoli. «Tutta la città e tutti i tifosi azzurri devono ringraziare il patron Aurelio De Laurentiis per aver creato un club solido finanziariamente e una squadra competitiva pur tra mille difficoltà e imprevisti – aggiunge – e quindi prima di tutto onore a un imprenditore che sa fare il suo mestiere».

«Ma, proprio perché parliamo di un uomo di sport e di spettacolo di grande spessore ed esperienza, possiamo e dobbiamo chiedergli di essere vicino alla tifoseria in maniera ancor più diretta – prosegue il numero uno di Confapi jr – calmierando i prezzi per assistere alle partite in casa della squadra del cuore». «Portare a 40 euro i biglietti per le Curve significa privare una grande fetta di spettatori del piacere di andare allo stadio in un momento di grossa crisi economica – ha concluso Marrone – e creare disaffezione nei confronti del club e dello stesso patron. Il Calcio Napoli è una società e come tale dev’essere certamente gestita, tenendo sempre d’occhio i bilanci; ma la tifoseria è il primo patrimonio di un club che non può essere disperso».

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