A seguito di una interessante riunione svoltasi a metà gennaio e voluta dall’assessore al welfare Patrizia Ciccarelli nella quale sono stati invitati a conoscersi e confrontarsi persone, società di grande distribuzione, cooperative, associazioni di volontariato che operano da tempo sul nostro territorio per combattere la diseguaglianza economica e sociale, soprattutto nell’ambito del recupero e ridistribuzione del surplus di cibo che la nostra società dell’opulenza rischia di trasformare giornalmente in “scarto alimentare”, si è messa in moto nella mente dei nuovi amministratori di questa città l’idea di voler cominciare ad agire con concretezza. L’ambito che si è andato individuando, essendo assenti alla suddetta riunione i rappresentanti della grande distribuzione, e spinti dal desiderio di “coerenza educativa” che la miglior parte del mondo scolastico ha insita nella propria missione educativa, grazie alla disponibile presenza dell’azienda Vivenda che gestisce tutta la ristorazione delle scuole del Comune, è stato proprio quello degli scarti alimentari legati alle mense scolastiche. L’allora presidente della commissione welfare Laura Perazzotti, insegnante da sempre sensibile ai problemi sociali ed ambientali, ha in breve tempo organizzato , di concerto con l’assessore all’ambiente Roberto Lessio, una Commissione molto interessante, perché ha permesso di dialogare diverse istituzioni e gruppi che mai prima erano riusciti a farlo: il mondo della scuola, rappresentato da insegnanti molto impegnate nell’ambito della sostenibilità
ambientale aderenti alla RETE PER LE BUONE PRASSI DELL’EDUCAZIONE AMBIENTALE, della quale la scuola G.Giuliano è capofila, e del programma ECO-SCHOOL, un rappresentante dell’azienda VIVENDA di cui sopra e un ingegnere ambientale di Latinambiente. Questo secondo step avveniva a fine gennaio e si concludeva con la disponibilità delle 3 componenti di attuare un progetto- pilota nella seconda parte di questo anno scolastico da realizzarsi in 4 istituti comprensivi così articolato: -un momento formativo comune durante il quale in un’ ora e mezza, l’ingegnere ambientale motivasse e dimostrasse scientificamente la necessità di un attento recupero degli avanzi alimentari (frazione umida), delle posate e piatti di plastica (indifferenziata), delle tovaglie (carta) e di bicchieri e bottiglie(multimateriale) a tutto il personale che durante e dopo i pasti è a contatto con i bambini, elementi questi che al momento finiscono tutti nell’indifferenziata; -un periodo di sperimentazione concreta con le 4 scuole scelte per iniziare il percorso virtuoso. I tempi previsti stanno per essere rispettati, nonostante la reale difficoltà incontrata dagli operatori di LATINAMBIENTE per il suo fallimento, solamente perché l’attuale presidente della commissione welfare Luisa Mobili, insieme alla presidente di allora, fortemente motivate, insieme agli assessori competenti, hanno trovato negli ingegneri Fabio Porzi e Francesco Di Lauro, nei curatori fallimentari dell’azienda e nel responsabile Attilio Orsini di Vivenda persone speciali, capaci di lottare per raggiungere un risultato forse ancora piccolo a livello numerico ma fondamentale a livello simbolico.
Lunedi 20 marzo presso l’aula pacis dell’I.C.G.Giuliano si è tenuto il corso di formazione che ha visto una cinquantina di persone riunite tra personale docente, non docente, e operatori che distribuiscono il cibo ai nostri bambini. Tra pochi giorni si attuerà finalmente la RACCOLTA DIFFERENZIATA presso le scuole Giuliano, 5° istituto plesso via degli Aurunci, 7° istituto, plesso Via Polonia e Milani di Latina che vedrà coinvolti in prima persona i nostri bambini che finalmente potranno “assorbire coerenza “ sull’esempio degli adulti, per la propria crescita come persone consapevoli e futuri cittadini attivi non solo in classe ma anche a mensa e chissà…molto presto anche in tutte le famiglie!!!! Dal prossimo anno scolastico, con la nuova organizzazione di raccolta dei rifiuti, si partirà a tappeto con tutte le altre scuole del nostro Comune. Questa è la prima di una serie di azioni previste, nell’ambito di un ampio progetto, che auspichiamo possa coinvolgere associazioni, istituzioni, cittadini, imprese, per interpretare a pieno lo spirito della legge 166 che prevede anche interventi finalizzati a favorire il recupero e la donazione di beni alimentari e altro, a fini di solidarietà sociale. Luisa Mobili e Laura Perazzotti, consiglieri comunali LBC

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