“Senza Gatto nè stivali” – di Giovanna Facciolo – foto Pino Miraglia

Senza Gatto né stivali” è il titolo del prossimo spettacolo in scena sabato 14 ottobre (ore 11, repliche il 15, 21 e 22) all’Orto Botanico di Napoli nell’ambito alla 28esima edizione delle FIABE D’AUTUNNO. Continua così la programmazione della rassegna teatrale ideata ed organizzata dall’Associazione I Teatrini e dall’Università degli Studi Federico II, nell’ambito de La Scena Sensibile con il sostegno del MIC – Ministero della Cultura, della Regione Campania e del Comune di Napoli. 

Lo spettacolo realizza nella consueta formula itinerante la riscrittura delle avventure di uno dei personaggi più iconici della grande letteratura universale per l’infanzia, il Gatto con gli stivali, qui proposto nell’originale adattamento ideato per il magnifico Orto partenopeo.

Le molteplici versioni che, nel corso dei secoli, segnano la fortuna dell’ineffabile felino, da quella tardo cinquecentesca di Giovanni Straparola, a quelle di Perrault, Gian Battista Basile, fino ai Fratelli Grimm, costituiscono la fonte di ispirazione per l’allestimento scritto e diretto da Giovanna Facciolo. L’interpretazione dei vari ruoli è affidata agli attori Adele Amato de Serpis, Solene Bresciani, Alessandro Esposito, Antonio Torino (mentre gli elementi di scena sono di Monica Costigliola e Angelo De Tommaso, ed i costumi di Marta Zazzaro). “Il testo – sottolinea l’autrice e regista – suggerisce come nelle avversità più sconfortanti spesso si nascondono risorse preziose e insospettate, apparentemente prive di valore, in grado invece di aiutarci e di portarci verso soluzioni appaganti ed inaspettate”.

Proprio come avviene con il gatto del vecchio mugnaio – destinato quale insignificante eredità al figlio più piccolo – che, grazie al suo ingegno beffardo e alla sua fedele amicizia, si rivela una risorsa preziosa ed insostituibile, fonte di salvezza quanto di riscatto e trasformazione sociale per il suo giovane padrone.

“La singolare figura del Gatto – continua Giovanna Facciolo – che in ogni versione della fiaba tratteggia un personaggio border line, machiavellico nel suo restare in bilico costante tra  il bene e il male, consente tuttavia di poter evidenziare temi necessari, a parer mio, ancor più se rivolti principalmente ad un pubblico di ragazzi, come, ad esempio, l’importanza di un’amicizia sincera, il valore della riconoscenza, ma anche la derisione del potente e del suo mondo”.

La rassegna continua con  “Nel regno di Oz” da L. Frank Baum (28 e 29 ottobre, 4 e 5 novembre), per finire con “Il popolo del bosco” di Giovanna Facciolo (11 e 12, 18 e 19 novembre). Biglietto unico per adulti e bambini: euro 8; prenotazione obbligatoria; info tel. 327 0795871 www.iteatrini.it  info@iteatrini.it

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