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Diglio: felice per il nuovo incarico

Raffaele Diglio, arienzano di nascita ma milanese di adozione, è stato nominato, nuovo dirigente provinciale UGL Sanità Milano, Monza Brianza e Lodi; a breve il mandato anche per la provincia di Varese.
Lo ha stabilito la segreteria generale regionale della sanità, e in particolare la dott.ssa Gabriella Simbula.
Raffaele Diglio ha già un bagaglio di esperienza nell’ambito sindacale, nello specifico nel settore industriale nell’area vasta di Avellino e Benevento, ed eletto consigliere comunale ad Arienzo nel casertano, con la carica di assessore comunale.

“La mia certezza è che ogni nuova esperienza, sia professionale che sindacale – dichiara Diglio– rappresenti un punto di partenza, una crescita personale, ma anche dell’Organizzazione Sindacale che rappresento.
Sempre a tutela del  lavoro e dei diritti, dei lavoratori e dei cittadini, sempre in prima fila a sostegno delle battaglie sociali per affermare il valore del lavoro al servizio della collettività”

CGIL, CISL e UIL, Un primo Maggio STRAORDINARIO, verso la FASE 2

Non avremmo mai immaginato di celebrare la Festa dei Lavoratori in una situazione di straordinaria ed inedita emergenza che ha totalmente modificato il panorama sanitario ed economico del nostro Paese e del mondo intero.
Non possiamo non onorare questo Primo Maggio aumentando ed intensificando il nostro impegno in vista di quella “fase 2” che porta con sé ancora troppe incognite e preoccupazioni e che rischia di aggravare ulteriormente la crisi socio-economica in cui versa la nostra Provincia.
La priorità di CGIL, CISL, UIL è e resta la sicurezza e la salute delle lavoratrici e dei lavoratori in tutti i luoghi di lavoro con un impegno e una vigilanza ancora maggiore in vista della riapertura delle attività produttive così da evitare una maggiore diffusione. Un attenzione particolare dovrà essere posta al trasporto pubblico: la sanificazione dei mezzi, il potenziamento e la creazione di nuove corse nei distretti e nelle zone industriali diventeranno fondamentali nelle prossime settimane di riapertura.
In una situazione così complessa e inedita è necessaria una piena assunzione di responsabilità da tutti: dalle istituzioni centrali e regionali, che devono mettere in campo ulteriori strumenti e risorse di sostegno di lavoratori e imprese, alle associazioni datoriali, che hanno un compito centrale nella tutela sanitaria dei lavoratori; dagli enti sanitari, centrali in questa fase emergenziale, alla classe politica tutta, che non rinunciando al diritto di critica adotti comportamenti responsabili verso il Paese e verso le ansie della gente che chiede risposte e proposte e non ennesime polemiche.
Vogliamo in occasione di questo Primo Maggio porre l’accento su due settori della società che questa emergenza sta indebolendo ulteriormente: le donne e i giovani.
Viviamo in un territorio dove il tasso di disoccupazione giovanile e femminile ha già toccato da tempo percentuali da record, non è difficile prevedere che questa emergenza acuirà ulteriormente questi dati.  Occorre quindi lavorare da subito per mettere in campo misure di sostegno sistemiche, che comprendano congedi parentali, sostegno del lavoro da remoto, sostegno economico per personale di accudimento per i figli minori, maggior ricorso allo smart working.
Per quanto attiene ai giovani, sui quali e sul cui futuro non è possibile scaricare il peso di questa straordinaria contingenza, occorrerà mettere in campo misure straordinarie e risorse atte ad impedire che le nuove generazioni possano trovare occasioni di lavoro stabile, dignitoso e tutelato.
CGIL, CISL, UIL di Caserta, sono pronte a fare la loro parte con senso di collaborazione e di responsabilità coscienti che occorrerà con oculatezza gestire contemporaneamente le esigenze di ripresa dell’economia con quelle prioritarie della salute dei lavoratori e dei cittadini.

Massa di Somma, Esposito: “Chiediamo azzeramento Tari per attività commerciali chiuse per causa Covid-19”

Considerata la fase di straordinaria emergenza da Covid-19, che oltre a colpire tante famiglie massesi colpisce in maniera pesante le attività economiche e produttive presenti sul territorio di Massa di Somma, i consiglieri comunali del gruppo consiliare Movimento Cittadini per Massa di Somma, Salvatore Esposito, Fortuna Esposito e Vincenzo Boccarusso hanno chiesto all’amministrazione comunale di rivedere la Tari per le attività commerciali.

 

“Abbiamo protocollato all’amministrazione comunale di Massa di Somma – ha dichiarato il capogruppo Salvatore Esposito – una richiesta per prevedere l’esclusione della Tari per le attività economico produttive presenti sul territorio massese chiuse per legge o comunque chiuse a seguito della situazione emergenziale. Inoltre abbiamo chiesto anche una riduzione della Tari per quelle attività presenti sul territorio massese che pur aperte hanno registrato una riduzione del loro fatturato sempre a causa dell’emergenza da Covid-19”.

Pollena Trocchia. Ospedale Apicella, dopo lo svuotamento dei reparti, è giallo sul futuro

È unanime la domanda che, in questi giorni, i cittadini del Vesuviano rivolgono all’Asl, alle amministrazioni locali e alla Regione Campania in merito al futuro dell’ospedale Apicella di Pollena Trocchia. Quale destino dopo l’inserimento nella rete Covid (mai attuata nella pratica) e lo svuotamento dei reparti per il presidio vesuviano già mortificato dal dimensionamento del piano regionale che, nel 2011, ha determinato, tra le altre cose, la chiusura, contestatissima a livello locale, del Pronto soccorso?
Se lo chiede il vicesindaco di Pollena Trocchia, Pasquale Fiorillo, che in questi giorni sta recependo le istanze dei cittadini comuni e del personale sanitario dell’Apicella. “In piena emergenza Covid – dichiara Fiorillo – le istituzioni regionali della Campania annunciavano l’inserimento dell’Apicella tra i Covid Hospital. Avevo creduto, e con me i miei concittadini, alla possibilità di un rilancio del nostro ospedale. Invece – continua il vicesindaco – con la riorganizzazione ospedaliera dovuta ai piani per fronteggiare l’emergenza sono stati smembrati i reparti e, ad oggi, non vi è certezza alcuna circa la ripresa delle precedenti attività”. Sono state infatti sospese attività indispensabili e i tanti utenti assistiti presso il nosocomio vesuviano sono allo sbando. Inclusi i pazienti oncologici. “Si tratta di una situazione allarmante che, proprio per questo, sta interessando esponenti politici di più livelli. Voglio ringraziare tutti coloro che, in qualche modo, si stanno occupando in queste ore della questione “Apicella”, lo faccio andando oltre le appartenenze politiche perche la preoccupazione unisce tutti al di là dei partiti.
Grazie a Carmela Rescigno, responsabile Nazionale per la Sanità di FdI, grazie a Marta Schifone, responsabile Nazionale per le professioni di FdI, grazie al senatore Antonio Iannone per aver tempestivamente interessato il Ministro Speranza con un’interrogazione a risposta scritta, grazie anche a Valeria Ciarambino, capogruppo del M5s in Consiglio Regionale, per il confronto avvenuto nei giorni scorsi e per l’attività a difesa del Presidio Ospedaliero di Pollena Trocchia”.
“L’interesse pubblico, la salute dei cittadini va oltre le contrapposizioni e in questo caso il confronto serve più dello scontro”.

Di seguito l’interrogazione del Sen. IANNONE – AL MINISTRO DELLA SALUTE

Interrogazione a risposta scritta

Premesso che:

in piena emergenza sanitaria da Covid-19 c’erano state notizie di stampa dell’inserimento del presidio ospedaliero “Cav. R. Apicella” di Pollena Trocchia (NA) tra i COVID HOSPITAL;

Con il passare delle settimane si è fatto spazio tra gli operatori del settore e tra la popolazione la paura di ritrovarsi un nosocomio fantasma perché i reparti di eccellenza sono stati spostati proprio per favorire la nascita di una struttura Covid per la gestione dell’emergenza;

non si capisce quale siano le indicazioni del Governo Regionale della Campania visto che sono ormai decenni che per la struttura vesuviana la Regione non programma una definita rivalutazione, anzi più passa il tempo e più si vedono tentativi di smantellare un Ospedale che ha una posizione di collegamento strategica per la sua vicinanza agli assi viari più importanti del territorio;

l’ultimo scippo è stata la chiusura del PSAUT e sarebbe meschino approfittare dell’emergenza sanitaria per smantellare ulteriormente la struttura privando il territorio di eccellenze come la Pneumologia, la Medicina generale, l’Endoscopia digestiva, la Senologia e tutto il blocco operatorio collegato ai reparti nonché l’attività di day surgery;

sembra che da lunedì 4 Maggio 2020 dovrebbe rientrare l’Endoscopia digestiva, ma al momento non risultano atti ufficiali che possano far sperare in un riscontro positivo.

Chiede:

se il Ministro competente ritenga che, seppur in un momento di emergenza, non si debba trascurare la programmazione sanitaria e che questa meriterebbe di essere rivista a favore della rete dell’emergenza;

se il Ministro ritenga essere un paradosso che in momento come questo una struttura di ben 72 posti letto non ne abbia nemmeno uno occupato e si trovi inutilmente smembrata dei reparti;

se al Ministro siano note le ragioni dello stop alle prestazioni indispensabili e indifferibili come gli interventi per neoplasie al seno;

se il Ministro consideri un errore che in piena emergenza sanitaria si realizzino cattedrali nel deserto;

se il Ministro intenda, anche in questa fase di emergenza, impegnarsi nel controllo dell’operato delle Regioni e nello specifico della Regione Campania al fine di aver una idea chiara sul futuro dell’Ospedale “Cav. R. Apicella” di Pollena Trocchia.

se il Ministro ritenga che la pandemia da Covid-19 dovrebbe ispirare nuovi modelli di gestione sanitaria in cui vengano espunte logiche clientelari ed assurde scelte che sono sempre contrarie al diritto alla salute dei cittadini dei territori.

Covid – Agelucci/Ferraresi (PD): “riaprire la possibilità di effettuare la toelettatura per cani e gatti

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