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Al Teatro Instabile il secondo incontro d’arte dedicato a Picasso

Proseguono gli incontri d’arte dedicati a Pablo Picasso, a 50 anni dalla sua morte. Sabato 2 dicembre ore 11.00-13.00, al Teatro Instabile di Napoli, nell’ambito della rassegna Picasso, L’amore e L’eros, interverranno Antonio Gasbarrini con L’energia orgonica di Wilhelm Reich nella vita e nell’arte erotica di Pablo Picasso; Miroslava Hajek in La sublimazione dell’eros; Giorgia Palombi nel reading Picasso! Picasso! Picasso!; l’associazione Sfera Ovale con una performance di danza contemporanea. La rassegna, diretta da Mario Serra, con il coordinamento degli incontri di Olga Scotto di Vettimo, è organizzata dall’associazione Itinerarte, da sempre impegnata nella diffusione e fusione tra le differenti discipline dell’arte e dello spettacolo. Durante l’incontro d’arte sarà possibile visitare la mostra, dall’omonimo titolo, con 20 opere di piccolo formato dell’artista Mario Serra e una riproduzione dell’opera Donna allo specchio: un mosaico realizzato da Raffaella Savastano, grazie a un’operazione di riuso degli scarti della lavorazione ceramica.


Antonio Gasbarrini in 
L’energia orgonica di Wilhelm Reich nella vita e nell’arte erotica di Picasso


In pochi altri artisti – com’è avvenuto per Pablo Picasso – il vissuto personale erotico si è fuso e diffuso nelle sue opere tratteggiando l’identikit di un autentico “divoratore di donne” e di certo un uomo in perenne instabilità affettiva. Le sue molteplici esperienze praticate nei bordelli sin da giovane, anche per studiare dal vero il nudo femminile, trovano la loro massima espressione artistica nel capolavoro Demoiselles d’Avignon (1907). La super energia erotica picassiana è esteticamente trascesa nelle grafiche di “Raffaello e la Fornarina” e “La Maison Tellier” (1968-1972). Iper-sessualità riletta alla luca delle ricerche di W.Reich, approdate nella scoperta della particella cosmica bio-energetica dell’ “orgone”.


Miroslava Hajek in 
La sublimazione dell’Eros

L’Origine del mondo di Gustave Courbet è stato un dipinto controverso a causa del realismo con il quale l’artista ha interpretato il nudo. In un certo senso l’intera opera di Picasso, che denota una forte carica erotica, in qualche modo si collega a questo dipinto. Lì forse possiamo individuare l’inizio della ricerca estetica di Picasso verso la sublimazione dell’energia sessuale, poiché tutto il suo percorso artistico fu ispirato da un impulso sensoriale: «Tutta l’arte è erotica» sostiene Picasso, ma intanto persegue la trasformazione dell’erotismo in una esperienza trascendentale.

Giorgia Palombi nel reading Picasso! Picasso! Picasso!


Una proposta di testi poetici di chiara impronta surrealista, scritti da Pablo Picasso a partire dal 1935, scelti dall’attrice tra quelli in cui si coglie un riferimento a momenti d’amore e a dediche al corpo della donna amata. I titoli delle poesie sono delle date (ad esempio 3 novembre 1935), e ci restituiscono elementi autentici della vita sentimentale e creativa di Picasso in quel periodo. La lettura dei frammenti poetici sarà scandita quindi dalle connessioni temporali che ci parlano delle donne della sua vita, in particolare di Dora Maar, eccezionale fotografa e artista, che soffri e pagò molto cara la sua relazione con Picasso: la conclusione del suo rapporto con l’artista significò anche la fine della sua capacità di essere un’artista.

Sfera Ovale in una performance di danza contemporanea


Come una sorta di tela da indossare, il costume realizzato da Annalisa Ciaramella, ispirandosi ai bozzetti originali di Picasso, sarà il filo conduttore di tre differenti interpretazioni di danza contemporanea. Dopo Il primo incontro, l’abito di scena passa a Sfera Ovale, che darà la sua trasposizione coreografica con una performance su musiche di Salvatore Sciarrino, coreografie e danza di Sabrina D’Aguanno.
Info: whatsapp al numero +39 366 8711689

BIGLIETTI D’ORO,“C’E’ ANCORA DOMANI” DI PAOLA CORTELLESI PRIMO AL BOTTEGHINO

C’è ancora domani”diPaola Cortellesi (Wildside – Vision Distribution),“Il grande giorno” di  Massimo Venier (Agidi Due – Medusa Film) e “Le otto montagne” di Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch (Wildside – Vision Distribution)sono i tre film italiani che si aggiudicano quest’anno il Biglietto d’Oro.  Premiati alle Giornate Professionali di Cinema, in corso di svolgimento a Sorrento, insieme ad  “Avatar – La via dell’acqua (The Walt Disney Company), “Barbie”(Warner Bros. Pictures), “Oppenheimer”  (Universal Pictures Int. Italy)che vincono il premio come film più visti in assoluto.

I Biglietti d’Oro per la stagione cinematografica 2022-2023, assegnati dall’ANEC nell’ambito della 46 edizione delle Giornate Professionali di Cinema – Enforcement, sono attribuiti ai film che secondo il campione Cinetel hanno venduto più biglietti da dicembre 2022 a novembre 2023. Saranno consegnati giovedì 30 novembre (ore 20) a Sorrento nella Sala Sirene dell’Hilton, nel corso di una cerimonia condotta da Gioia Marzocchi.

Nella stessa serata si consegnano anche le “Chiavi d’oro del successo” airegisti, sceneggiatori e interpreti principali dei primi tre film italiani. Il riconoscimento è attribuito quest’anno a Paola Cortellesi, agli sceneggiatori Furio Andreotti e Giulia Calenda e agli interpreti Valerio Mastandrea, Romana Maggiora Vergano, Emanuela Fanelli, Giorgio Colangeli, Vinicio Marchioni, Francesco Centorame per il film “C’è ancora domani”. Chiavi d’oro anche per il regista Massimo Venier e per gli interpreti Aldo Baglio, Giovanni Storti, Giacomo Poretti anche sceneggiatori insieme a Davide Lantieri e Michele Pellegrini del film “Il grande giorno” e, infine, premi per i registi e sceneggiatori Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch e per gli interpreti del loro film, “Le otto montagne”, Luca Marinelli, Alessandro Borghi, Filippo Timi ed Elena Lietti.

Premiate quest’anno anche le società di produzione e di distribuzione dei film italiani campioni d’incasso nel periodo “Cinema Revolution”,  l’iniziativa estiva promossa, tra il 16 giugno ed il 16 settembre, dal Ministero della Cultura insieme ad ANEC ed ANICA. I premi sono stati assegnati alle società Archimede, Rai Cinema e 01 Distribution per “Io Capitano” di Matteo Garrone; Italian International Film e Vision Distribution per “I peggiori giorni” di Massimiliano Bruno ed Edoardo Leo ed infine a  Ibc Movie, Kavac Film, Rai Cinema e 01 Distribution per “Rapito” di Marco Bellocchio.

Ed ancora, Premio Led ANEC a Paola Cortellesi ed Emanuela Fanelli; Biglietto d’Oro Cinecittà a Giuseppe Fiorello per “Stranizza d’amuri”,  Premio Anec Pietro Coccia a Claudio Bisio e Pilar Fogliati per il loro esordio alla regia rispettivamente con i film “L’ultima volta che siamo stati bambini” e “Romantiche” e, infine, Premio ANEC Claudio Zanchi / Talenti emergenti agli attori Valentina Romani e Federico Cesari.

GRANDI STORIE AL TEATRO DEI PICCOLI DI NAPOLI

Nuovi spettacoli dedicati agli spettatori più giovani sono di scena da venerdì 1 dicembre al Teatro dei Piccoli alla Mostra d’Oltremare per la 9a stagione programmata da Casa del Contemporaneo/Le NuvoleI Teatrini e Progetto Sonora, d’intesa con il Comune di Napoli e la direzione della Mostra d’Oltremare.

“In calendario – sottolineano gli organizzatori – titoli scelti tra le produzioni nazionali di teatro e musica per l’infanzia che, nel gioco e nelle emozioni dello spettacolo dal vivo, sanno offrire ai ragazzi spunti e argomenti di riflessione su temi di grande importanza e di attualità”.

E’ il caso dello spettacolo “Raperonzolo. Il canto del crescere”, di scena venerdì 1 dicembre (alle ore 10, replica sabato 2 alle ore 11) nella proposta del  Teatro del Buratto di Milano, con  Cristina Liparoto e Sabrina Marforio, per la regia di Renata Coluccini, le scene di Michelangelo Campanale e il disegno luci di Marco Zennaro. La celebre fiaba dei Fratelli Grimm, che in questo allestimento si arricchisce di  suggestioni tratte anche da altri racconti più recenti, narra la vicenda della piccola Rapunzel (o Raperonzolo, o Ravanellina così come è chiamata nelle diverse versioni note), della sua nascita, della successiva separazione dai genitori naturali, della segregazione a cui è sottoposta per volere della strega “affidataria”, dell’amore, infine, di un proverbiale principe che riuscirà a donarle la libertà e una vita lunga e felice. “Argomenti delicati ed estremamente significativi – si legge in una nota – che, nella caratteristica leggerezza del lessico favolistico, diventano prezioso strumento di formazione per i più piccoli”.

Un similare approccio drammaturgico si ritrova anche nella successiva proposta in cartellone, sempre nella nuova stagione del Teatro dei Piccoli che, domenica 3 dicembre (alle ore 11, replica anche lunedì 4 alle ore 10), presenta “C’era una s/volta”,  uno spettacolo del Teatro dell’Argine di Bologna. Una creazione originale scritta ed interpretata da Caterina BartolettiPatrizia Proclivi ed Ida Strizzi per la regia di Giovanni Dispenza, con la voce fuori campo di Lucia Gadolini. Qui la scena è abitata da tre personaggi, tre strane figure che tentano in vari modi di comunicare tra loro. Temi universali, come essere, esistere, accettarsi, essere accettati, vedersi, essere visti sono via via proposti, nel gioco del teatro dalle tre donne che in scena vibrano, dialogano, ballano, si incontrano,  ognuno con un colore e con le proprie diversità. “In questo sovrapporsi di piani e diversi linguaggi quali danza, teatro, luci e colori – sottolineano le autrici ed interpreti – si mescolano insieme parola, gesto e scrittura creando un racconto che, alla fine, invita tutti a perseguire i propri sogni e le proprie inclinazioni,  rifiutando gli schemi imposti da altri per creare la propria fondamentale “svolta”.

Biglietto unico 9 euro (festivi), 8 euro (feriali). La prenotazione è consigliata ai numeri 3270795871 e 08118903126 (entrambi anche whatsapp) o per email a info@teatrodeipiccoli.it

Info online: FB/ teatrodeipiccolinapoli o www.teatrodeipiccoli.it

Al Teatro Tram da venerdì “Open Mic Farm”, La Fattoria degli Animali di Orwell riscritta da Gianluca Ariemma

Il mese di dicembre al Teatro Tram di Napoli si apre con George Orwell e la sua Fattoria degli animali, o meglio, con una sua riscrittura: “Open Mic Farm”, una versione di Animal Farm riadattata da Gianluca Ariemma, che ne cura anche la regia, in scena dall’1 al 3 dicembre nella sala di via Port’Alba 30.

Spettacolo vincitore del premio di regia della XXIII Edizione di Fantasio Festival e appena selezionato per la prossima edizione del Festival di Avignon Le Off 2024, “Open Mic Farm” mette in scena due maiali, colti e astuti politici, che si affrontano nella lotta al potere per il controllo della fattoria. Tre attori (insieme all’autore e regista Gianluca Ariemma, anche Salvo Pappalardo e Giulia Messina, vincitrice del Premio Hystrio alla vocazione) che interpretano tutti i personaggi della favola, una scenografia minimalista che all’occasione si trasforma secondo le necessità; un concentrato esplosivo di satira che pone agli spettatori una domanda chiara: chi è davvero il nostro nemico?

Gli animali della fattoria di Orwell, con un microfono in mano, ci mettono di fronte alla crudeltà degli esseri umani attraverso il satirico linguaggio della stand up comedy. In scena, tre attori con il fiato per reggere la corsa dai ritmi serrati, per raccontare le due facce di chi governa mentre parla a viso aperto al popolo, come Bruto con le mani ancora sporche del sangue di Cesare.

“Quando ho incontrato Animal Farm per la prima volta – spiega Ariemma -, ho immaginato una lettura a strati che arrivasse in modo diverso ai lettori più giovani che empatizzano con gli animali ed in modo più profondo agli storici che conoscono il flusso degli eventi. Entrambe le letture passavano per la spietata crudeltà dei maiali nella loro lenta, inevitabile, trasformazione in feroci tiranni. Ho distrutto il castello distopico costruito da Orwell ed ho usato quei mattoni per ricostruire la mia struttura. Non ho dimenticato nessun pezzo ed alcuni li ho levigati per farli funzionare ancora. Ho decontestualizzato, ho epurato i riferimenti storici per renderlo eterno, ho liberato il testo dai vincoli che lo tenevano ancorato ad un secolo abbondantemente finito. Volevo, in questo modo, mostrare le due facce di chi governa; che di notte ruba il latte dalle riserve comuni e di giorno parla apertamente al popolo con grandi proprietà di linguaggio, come Bruto ai romani con le mani ancora sporche del sangue di Cesare. Due volti che, gli animali della fattoria, non sanno distinguere più da quello del padrone”.

DALL’1 AL 3 DICEMBRE 2024

Open Mic Farm

premio di regia della XXIII Edizione di Fantasio Festival

finalista all’edizione 2024 del Festival di Avignon Le Off 2024

Regia Gianluca Ariemma

con Giulia Messina Salvo Pappalardo Gianluca Ariemma

la voce di Orwell è di Matteo Francomano

Musiche originali Marcello Massa

Scenografia Carmine C. Covino

Grafiche Gianrolando Scaringi

Foto Gael Delpero

Orari spettacoli

Venerdì: ore 21.00

Sabato: ore 19.00

Domenica: ore 18.00 

info e prenotazioni:

cell. 342 1785 930 | tel. 081 1875 2126 | email tram.biglietteria@gmail.com

NutriAfrica ODV si propone al Premio Nazionale Innovazione 2023 come potenziale startup dal nome ” NutriAfrica- For Community Transformation”

Sarei disumano se non avessi paura di tutto ciò che sta accadendo. Mai, mai, mai avrei immaginato di arrivare a concorrere per un Premio Nazionale, qualche anno fa. E invece adesso è così, dopo vorticose e caotiche circonvoluzioni di eventi e di contingenze. Ho paura, ma sono anche felice ed emozionato.
Ho paura, ma sono anche teso e concentrato.
Ho paura, ma non voglio mollare. Nonostante tanti dispiaceri, nonostante la tanta mediocrità di questa epoca, di tanta gente. Ho paura, ma giovedì e venerdì affronterò con dignità e fierezza ciò che attende me e NutriAfrica ODV al Premio Nazionale Innovazione 2023, promosso dal PNICube.

Così si esprime il CEO di NutriAfrica il dottor Vincenzo Armini, in merito alla manifestazione a cui presenzierà per la premiazione.

Uno sfogo, sul duro lavoro non solo suo ma di tanti collaboratori che con grande sacrificio si sono prodigati per la buona riuscita del progetto.

NutriAfrica ODV si propone al Premio Nazionale Innovazione 2023 come potenziale startup dal nome ” NutriAfrica- For Community Transformation”. L’organizzazione si è classificata al secondo posto della Start Cup Campania 2023, tenutasi a Salerno lo scorso 25 ottobre. In questo modo, NutriAfrica ha ottenuto il “biglietto d’oro” per accedere così al Premio Nazionale Innovazione 2023. Lo step successivo, nonché finale che porterà alla premiazione, si terrà a Milano: dal 30 novembre al 1 dicembre. Il Premio Nazionale Innovazione è una manifestazione a cui partecipano tutte startup universitarie più importanti d’Italia che, reduci e vincitrici dalle migliori competizioni regionali delle Start Cup, si presentano come spinoff innovative a livello territoriale.

NutriAfrica ODV si propone al Premio Nazionale Innovazione 2023 come potenziale startup dal nome ” NutriAfrica- For Community Transformation”

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