21 Aprile 2024

La copertina del settimanale francese dopo l'attentato terroristico

Vicepresidente Copasir: “Alzati al massimo livelli allerta, ma non sussistono minacce specifiche; loro tecnologia migliora, dobbiamo adeguarci”

“Le cinquantacinque ore in cui quei porci terroristi hanno tenuto sotto scacco Parigi e, in senso lato, tutta l’Europa,  provocano un alto rischio emulazione in altri soggetti malati di mente. Il pericolo sono i ‘lupi solitari’. Nel mondo del terrorismo islamico vi è poi una sfida al loro interno tra chi deve controllare l’informazione e la comunicazione, tra chi detiene lo scettro del terrore e questa lotta interna può creare ulteriori problemi. Attualmente abbiamo innalzato al massimo i livelli di allarme per una questione di precauzione anche se non sussistono da parte dei nostri apparati di sicurezza specifiche minacce verso il nostro Paese”. Lo ha dichiarato nel corso di SkyTg24 Pomeriggio il vicepresidente del Copasir, Giuseppe Esposito, senatore di Area Popolare (Ncd-Udc).
“Se la sicurezza rappresenta una priorità per il nostro Paese, allora il nostro Paese deve investire adeguatamente per la sicurezza.  I terroristi si stanno evolvendo moltissimo dal punto di vista tecnologico, ad esempio usano e hanno usato in diversi attentati dei particolari tipi di bombe, le Yed, che sono pericolosissime. Bisogna rispondere ai terroristi con una tecnologia ancora più evoluta ed efficace perché vi è la necessità di offrire alle nostre Forze dell’Ordine la migliore strumentazione possibile”. Lo ha detto nel corso di SkyTg24 Pomeriggio il vicepresidente del Copasir, Giuseppe Esposito, senatore di Area Popolare (Ncd- Udc). “Non è ancora stata pubblicata una relazione dettagliata su quanto avvenuto a Parigi e sul tipo di interventi compiuti – ha proseguito il vicepresidente del Copasir a proposito del sequestro al supermercato ebraico – ma mi sembra strano che le forze dell’ordine transalpine non abbiano usato gli Jammer, la tecnologia che inibisce le frequenze radio, per impedire ai terroristi di comunicare con l’esterno. Ciò avviene normalmente anche per comuni rapine in banca e –  ha concluso Esposito  –  troverei quantomeno singolare se questo dispositivo non fosse stato adoperato in un’occasione così pericolosa”.

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