“Talentum – Il premio delle eccellenze” Edizione 2018 in dedica a Michele Del Grosso

Venerdì 16 febbraio alle ore 16.30 nella sala della Loggia del Maschio Angioino si svolgerà la cerimonia di premiazione di“Talentum – Il premio delle eccellenze” giunto quest’anno alla sua seconda edizione. L’idea del premio è nata dalla giornalista Roberta D’Agostino e da Gianni Sallustro attore, regista e direttore artistico dell’Accademia Vesuviana del teatro e del cinema.

Un’occasione per evidenziare la creatività, la bravura, la dedizione, la tenacia di personaggi del mondo della cultura e di giovani del territorio campano.

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Al Trianon Viviani, «Ritornanti» di Enzo Moscato

Da giovedì 25 gennaio, l’attore e drammaturgo – per la prima volta nel teatro al quale dedicò un lavoro – interpreta un trittico di testi, tra i suoi più significativi
Con Ritornanti, Enzo Moscato è di scena per la prima volta al Trianon Viviani, nello stesso teatro cioè che gli ispirò l’omonimo testo del 1983. La “prima” giovedì 25 gennaio prossimo, alle 21.



Il noto attore, autore e regista propone questo spettacolo, da lui stesso scritto, diretto e interpretato, un trittico che mette insieme Munaciello da «Scannasurice» (1982), Rondò da «Rasoi» (1991) e Cartesiana da «Occhi gettati» (1986), cioè alcuni dei percorsi fantastici più significativi del teatro di Moscato, sempre segnati da una lingua originale, arcaica quanto modernissima.

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Incubo”, in scena al NOSTOS teatro di Aversa con Chiara Muscato, regia e drammaturgia di Ersilia Lombardo.

Incubo” ritrae il labirinto della mente, il viaggio di una donna dentro e fuori di sè, attraverso i meandri del subconscio.
La protagonista confusa e sola al suo risveglio, si ritrova in una stanza buia senza arredi e finestre, un solo specchio immaginario dinanzi al quale è costretta a spogliarsi e ripercorrere tra ricordi confusi la sua vita per ritrovare se stessa.

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Storie di migrazione in scena a Sala Ichòs

Dal 19 al 21 gennaio a Sala ichòs La Confraternita del Chianti presenta ESODO pentateuco #2 dal monologo ESODO di Diego Runko (anche protagonista della pièce), vincitore del Concorso Nazionale di Drammaturgia Civile “Giuseppe Bertolucci”.

Il testo è Diego Runko, Chiara Boscaro, Marco Di Stefano, la drammaturgia è a cura di Chiara Boscaro, la regia di Marco Di Stefano e le musiche di Lorenzo Brufatto.

Il Mezzogiorno.info, media partner della stagione 2017/2018 di Sala Ichòs, intervista Chiara Boscaro, Marco Di Stefano e Diego Runko.

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Inaugura il 2018 al Nostos Teatro lo spettacolo “Incubo”, un enigma che nasce e si consuma in una stanza chiusa

Il Nostos Teatro inaugura il 2018 domenica 14 gennaio alle ore 19 con lo spettacolo “Incubo”, in scena Chiara Muscato, con la regia e la drammaturgia di Ersilia Lombardo. “Incubo” è un enigma che nasce e si consuma in una stanza chiusa, una prigione senza finestre e dalle pareti scure e incombenti, un non-spazio senza via di fuga. 

La stanza di un labirinto in cui non si può far altro che stare, attendere, sperare di intravedere una soluzione. Una donna dorme profondamente. La sentiamo farfugliare una sequenza di numeri, poi il brusco risveglio. Numeri, solo numeri. Cosa le è accaduto?

La risposta potrebbe essere terribile o catartica.

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Marco Mario De Notaris

Fino a domenica 7 gennaio l’autore, attore e regista Marco Mario De Notaris sarà in scena Nuovo Teatro Sancarluccio con il suo “Nguè venire al mondo” (Petraio Produzioni), uno stand up comedy dal punto di vista di un neonato che deve affrontare le difficoltà della vita.

«Uno stand up comedy dal punto di vista di un neonato. L’incomunicabilità drammatica che sperimentiamo venendo al mondo – come spiega Marco Mario De Notaris – non è che l’inizio di una serie di difficoltà a dire e a dirsi cosa si prova. Forse nessuno ci capisce, e lo sforzo di comprensione che ognuno di noi cerca di fare nei confronti del prossimo non è che il riflesso della propria esperienza. Comprendere è difficile, ma è l’unico atto realmente d’amore che possiamo compiere verso il prossimo. Sullo sfondo, ovviamente, la morte. Ci aspetta. E aleggia su ogni nato, anche se questo ci addolora».

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