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Trianon; da D’Angelo e De Luca una sceneggiata

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“Il Trianon, dopo gli annunci e le passerelle, è ancora chiuso. Vincenzo De Luca e il neo direttore, Nino D’Angelo, hanno messo in campo una moderna sceneggiata. Il loro è il peggior Sud, quello istituzionalmente volgare e senza memoria. Senza memoria perché dimenticano molte cose”.

Cosi in una nota Gaetano Amatruda ex portavoce del Presidente della Giunta regionale, Stefano Caldoro, oggi esponente socialista di Forza Italia dopo l’iniziativa della giornata.

“Nino D’Angelo è stato uno dei protagonisti dello sfascio, la situazione debitoria al 2010 era di circa 1,6 milioni. Un manager ben pagato, il suo compenso di circa centomila euro, ma poco capace di centrare gli obiettivi. E’stato necessario un lungo lavoro per ripianare i debiti. L’auspicio è che il Teatro venga rilanciato ma chi ha poca memoria non può calcare, con buoni risultati, a lungo le scene. La nomina al Trianon sembra, sempre più, una cambiale politica fatta sulla pelle del quartiere di Forcella” conclude Amatruda.

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