Lavoro: Incentivare la creatività dei giovani per combattere l’esodo

a cura di Elia Fiorillo “La lingua batte dove il dente duole”, recita il detto. Ed è vero. Solo curando o tirando il dente che fa male la sofferenza svanisce. Solo inventandosi qualcosa di veramente concreto e serio i tanti giovani, e non solo, che espatriano per trovare un lavoro rimarrebbero nel nostro bel Paese. (altro…)

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Renzi, Berlusconi, Grillo e la voglia di vittoria

a cura di Elia Fiorillo Tre compagni – si fa per dire – di ventura, accumunati dalla preoccupazione che da qui a poco per loro potrebbe succedere l’irreparabile. Parliamo di politica, di tre leader che provano a contendersi la leadership del Paese. Ci riferiamo a Matteo Renzi, “il Rottamatore”, a Beppe Grillo, “il Garante” e a Silvio Berlusconi, “Sua Emittenza”.

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La partita in panchina di Renzi e Berlusconi

a cura di Elia Fiorillo
Ballottaggi Comunali 2016. A Roma, Milano, Torino e Bologna i leader restano a bordo campo

Uno, Silvio Berlusconi, sarà operato al cuore per la sostituzione di una valvola aortica. L’altro, Matteo Renzi, sta benissimo ma non parteciperà a sostenere i candidati del suo Pd  nelle prossime tenzoni prima dei ballottaggi finali delle Comunali. Insomma, entrambi “fuori gioco”: l’ex Cav. per impedimento fisico; il presidente del Consiglio per evitare la personalizzazione del voto.  La loro esclusione, comunque, in qualche modo influenzerà il risultato finale degli scontri all’ultimo voto.

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PD, i conti in famiglia che non tornano

a cura di Elia Fiorillo
Sono lontani i tempi quando nel Pd tutti insieme appassionatamente votarono Sergio Mattarella a presidente della Repubblica. Uno schiaffo in pieno viso all’ex Cav. Silvio Berlusconi e al Patto del Nazzareno che conseguentemente si scioglieva come neve al sole.
“L’unità del partito prima di tutto” era il leitmotiv che risuonava tra le tante anime democrat , anche se i più si domandavano quanto sarebbe durato quel momento magico. Quell’unità, per converso, aveva portato scompiglio nelle file forziste, con il Capo carismatico in confusione e alcuni “fidi furieri” , tra cui Denis Verdini, con le valigie pronte per nuovi lidi di “potere”. La musica da allora è cambiata nel Pd. L’unità l’invoca solo qualche idealista stralunato. Il resto del partito sa bene che le tante fratture avvenute tra la maggioranza e la minoranza sono insanabili. La “ ditta” non è più unica. Ci sono due visioni inconciliabili di Partito democratico. Quella che fa capo al segretario, e presidente del Consiglio, che ipotizza un Partito della Nazione dove il tessuto connettivo non sia l’ideologia, ma il seguito che si ottiene sulla “politica del fare”. Su percorsi e obiettivi individuati di volta in volta, su cui far convergere tutto il consenso possibile, al di là dei colori, delle storie personali e via dicendo, per raggiungere prefissati obiettivi per il governo della polis , leggi Italia. Ciò presuppone un Pd sempre inquilino, meglio proprietario, di Palazzo Chigi. (altro…)

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La beatificazione di Paolo VI, il conservatore che rivoluzionò la chiesa

 a cura di Elia Fiorillo

 

Tra le sue tante iniziative innovatrici va ricordata la cancellazione dell’indice dei libri proibiti, i viaggi nei cinque continenti, l’istituzione della giornata mondiale della pace e, in particolare, il Motu proprio “Ingravescentem aetatem” che mandò in pensione a 75 anni i vescovi e, soprattutto, rivoluzionò il Conclave per l’elezione dei Papi.

 

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Silvio Berlusconi, l’incompreso in casa propria

a cura di Elia Fiorillo

 

Non lo capiscono più nel suo partito. Forse non l’hanno mai capito, meglio voluto capire. Quando si vince gl’interrogativi sul successo non vengono alla mente. E’ il risultato quello che conta. Se poi, tra l’altro, di quegli esiti  favorevoli  c’è un tangibile tornaconto personale, allora solo applausi e nessun perché. L’incompreso in casa nella fattispecie e’ Silvio Berlusconi. Pare che non ne abbia azzeccata una da quando uscì dal governo Letta.

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