Napoli e Stati Uniti ancora più vicini. Domani alle 12 a Palazzo Ricca, sede della Fondazione Banco Napoli, è in programma la visita istituzionale della Console Generale USA a Napoli Tracy Roberts-Pounds, che potrà ammirare il capolavoro di Caravaggio in mostra “La presa di Cristo” e il museo dell’archivio storico. All’incontro partecipano il Presidente della Fondazione Orazio Abbamonte, il Presidente del museo Marcello D’Aponte e il direttore della Fondazione Ciro Castaldo. «Obiettivo del meeting – spiega D’Aponte – è valutare la possibilità di esportare i tesori del museo negli Stati Uniti, nell’ambito di un rapporto di collaborazione tra la Fondazione Banco Napoli, la Fondazione Museo Archivio Storico e gli Stati Uniti d’America. Museo che nasce per valorizzare l’enorme patrimonio di storie e di personaggi custodito nelle scritture degli antichi banchi pubblici napoletani». Lo scorso anno l’importante riconoscimento: l’iscrizione del Fondo Apodissario dell’Archivio Storico nel Registro della memoria del Mondo tenuto dall’Unesco, nel quale sono iscritti tutti i giacimenti documentari più rilevanti per la conservazione della storia dell’umanità. Circa ottanta chilometri di scaffalature contengono diciassette milioni di nomi, centinaia di migliaia di pagamenti e dettagliate causali che ricostruiscono un affresco vivo di Napoli e di tutto il Mezzogiorno, dal 1573 sino ai giorni nostri. Un tesoro di memorie lungo 450 anni, che utilizza ogni canale di divulgazione disponibile, dalla multimedialità alla scrittura creativa, restituisce alla città e al mondo intero le voci, le narrazioni e le vicende immortalate sulle innumerevoli pagine dei tomi dell’Archivio Storico del Banco di Napoli. «La Fondazione Banco di Napoli – ribadisce Abbamonte – persegue fini di interesse sociale e di promozione dello sviluppo economico e culturale su tutto il territorio nazionale, ma anche all’estero. I settori di intervento sono quelli dell’arte e dei beni culturali, della ricerca scientifica e tecnologica, dell’educazione e della formazione, del volontariato e della filantropia».

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