By Andrea Capri | Published | Nessun commento
Gioco legale in Italia, il Sud domina: Campania leader con il 19,7% dei punti ricarica nazionali – Il panorama dei giochi regolamentati in Italia continua a cambiare ed è un cambiamento che coinvolge anche il meridione.
A dirlo sono i dati del Report 2025 sui pubblici esercizi, elaborato da FIPE-Confcommercio, secondo il quale i punti attivi che offrono servizi di gioco legale all’interno di bar e sale specializzate sono oltre 35 mila, una cifra che rappresenta il 42% dell’intera rete distributiva nazionale, stimata complessivamente in 85 mila punti. Questo dato sottolinea come i pubblici esercizi non siano solo luoghi di aggregazione sociale e somministrazione, ma costituiscano una vera e propria infrastruttura strategica per lo Stato nella gestione del gioco lecito e nel presidio della legalità sul territorio.

“Analizzando la composizione della rete, emerge una netta distinzione tra le diverse tipologie di offerta. Le sale specializzate, che includono bingo, sale scommesse e spazi dedicati all’intrattenimento con licenza specifica, sono quasi 5 mila in tutto il Paese e mostrano un trend di crescita costante”, commenta Antonio Ginori, caporedattore di Slot-Mania -. A spiccare, in questo segmento, è la Campania, ai vertici nazionali con 680 punti attivi, pari al 13,8% del totale, superata solo dalla Lombardia. “Un incremento che segnala una progressiva professionalizzazione del settore, dove l’attività di gioco diventa il core business, spesso integrata con servizi di ristorazione di qualità. Al contrario, la rete generalista dei bar con offerta di gioco secondaria conta poco più di 30 mila esercizi, registrando però una contrazione superiore al 2% rispetto all’anno precedente”, continua l’esperto. Anche in questo ambito il Sud mantiene un peso rilevante, con la Campania che ospita quasi 3.000 punti vendita.
Il dato più significativo per il Sud Italia riguarda però l’esplosione dei Punti Vendita Ricariche, ovvero quegli esercizi che forniscono servizi logistici e di ricarica per il gioco a distanza. In questa categoria, il Mezzogiorno domina la classifica nazionale per concentrazione: “La Campania guida la graduatoria con il 19,7% dei PVR totali, seguita da Sicilia con il 10,9% e Puglia con il 10,1%. In totale, oltre il 40% dei punti ricarica italiani si concentra in sole tre regioni del Sud. Un fenomeno che evidenzia un modello di consumo che si sta spostando rapidamente verso il digitale, dove il punto fisico funge da ponte tra l’utente e le piattaforme online”, – spiega Antonio Ginori di Slot-Mania .
“Questa trasformazione della rete distributiva non è solo una questione di numeri, ma riflette cambiamenti sociali ed economici profondi: la strutturazione del mercato verso modelli più definiti e integrati tra fisico e digitale ha come obiettivo primario il contrasto all’illegalità. Una priorità particolarmente importante al sud, dove la pressione della criminalità sul settore è storicamente elevata. Al primo posto degli investimenti, poi, c’è la tutela dei consumatori, in particolare dei minori, e la vigilanza rigorosa contro i punti abusivi”, conclude Ginori.
Una sfida cruciale che si gioca proprio qui, nel Sud d’Italia, l’area a maggiore vocazione gambling in Italia. Una sfida in cui si dovrà bilanciare l’importanza economica di un comparto e la necessità di una regolamentazione sempre più efficace.
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