18 Maggio 2024

Roma, venerdì 7 novembre il congresso con Orlando, Morando, Roberti, Capolupo, Pignatone, Perla

 

“Le aziende sequestrate e confiscate alla criminalità organizzata devono diventare presidi di legalità democratica ed economica, punto di riferimento capace di garantire un lavoro dignitoso e legale in territori spesso dilaniati dalla presenza mafiosa. Perché ciò sia possibile, è necessario che i fondi FUG confiscati siano messi a garanzia di interventi bancari a sostegno delle aziende. E ancora, sgravi contributivi per regolarizzare i lavoratori a nero delle imprese sequestrate; l’affidamento della gestione degli immobili a un soggetto pubblico professionale, come un fondo immobili confiscati, che eviti il loro abbandono; dati precisi sui beni sequestrati e confiscati”. Lo ha detto Domenico Posca, presidente INAG – Istituto Nazionale Amministratori Giudiziari, presentando il III Congresso Nazionale dell’Istituto, che si terrà venerdì 7 novembre alle ore 9.30 presso il Salone d’Onore del Comando Generale della Guardia di Finanza (Caserma Sante Laria, Piazza Armellini 20 – Roma).

“Le aziende confiscate definitivamente sono più di 1700: a queste vanno aggiunte tutte quelle sequestrate ma non confiscate, più di 5000. Il progetto di legge allo studio della II Commissione alla Camera va in direzione della tutela dei lavoratori e delle lavoratrici con accesso universale agli ammortizzatori sociali, oltre a prevedere incentivi per l’emersione alla legalità dell’azienda fin dalla fase giudiziaria, con l’obiettivo di salvaguardare l’attività produttiva. Appare auspicabile – continua il numero uno INAG – che il quadro di regole operative contenuto nel progetto possa essere rapidamente varato”.
“In Italia l’economia sommersa, la pervasività della criminalità mafiosa, il malaffare e la corruzione hanno un costo pari a circa il 27% del PIL. Le aziende confiscate alla criminalità – conclude Posca – rappresentano un’opportunità concreta di lavoro che non può essere sprecata. Invece spesso si assiste a un paradosso: attività economiche simbolo del potere mafioso che una volta sequestrate dallo Stato non sono in grado di divenire modelli di legalità economica, garantendo sicurezza sociale ai lavoratori coinvolti”.

La manifestazione sarà introdotta dagli indirizzi di saluto di Saverio Capolupo, Comandante Generale Guardia di Finanza; Andrea Orlando, Ministro della Giustizia; Enrico Morando, viceMinistro dell’Economia e delle Finanze; Franco Roberti, Procuratore Nazionale Antimafia; Bruno Frattasi, direttore Ufficio Affari Legislativi Ministero dell’Interno; Maria Luisa Campise, consigliere Cndcec; Giuseppe Pignatone, Procuratore della Repubblica presso Tribunale di Roma; Nunzio Antonio Ferla, Direttore Direzione Investigativa Antimafia; Mario Civetta, Presidente ODCEC Roma; Mauro Vaglio, Presidente Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Roma; Massimo Lucidi, Direttore Generale Banca Popolare del Lazio; Gerardo Longobardi, presidente Cndcec.

Interverranno Antonio Balsamo, Pres. della Sez. Misure di Prevenzione del Tribunale di Caltanisetta; Fabio Licata, Giudice della Sez. Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo; Giuliana Merola, componente Commissione Parlamentare Antimafia; Giovanbattista Tona, Magistrato; Luigi Donato, Vice Capo Dipartimento Immobili e appalti della Banca d’Italia; Guglielmo Muntoni, Presidente Sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Roma; Silvana Saguto, Presidente Sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo; Umberto Postiglione, Direttore ANBSC – Agenzia Nazionale Beni Sequestrati e Confiscati; Piero Grillo, Presidente Sezione misure di prevenzione Tribunale di Trapani; Francesco Menditto, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lanciano; Kate Tassone, Commissione Parlamentare Antimafia; Ernesto Savona, Transcrime – Centro Interuniversitario di ricerca sulla criminalità transnazionale dell’Univ. Cattolica del Sacro Cuore di Milano e dell’Università degli Studi di Trento; Alberto Galanti, Sostituto Procuratore c/o la Procura del Tribunale di Roma; Nicolangelo Ghizzardi, Procuratore Aggiunto c/o la Procura del Tribunale di Brindisi; Bruno D’Urso, Presidente aggiunto Ufficio GIP Tribunale di Napoli; Fabrizio Gentili, Presidente sezione GIP Tribunale di Roma; Corinna Forte, Presidente Collegio per le Misure di Prevenzione Tribunale di Santa Maria Capua Vetere; Eugenia Del Balzo, Presidente Sezione Misure di Prevenzione Tribunale di Napoli; Pierfrancesco de Angelis, Presidente Sezione Penale Tribunale di Latina; Paolo Florio, amministratore giudiziario; Luca D’Amore, avvocato; Maria Rosaria Laganà, Prefetto – Dirigente Beni Confiscati presso ANBSC; Maurizio Cinque, Presidente Ius et Gestio; Giovanni Mottura, Direttore Generale INAG.

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