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GP Azerbaijan: vince Russell. Podio per le Redbull. Ferrari ancora lontane

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di Caterina Viola

A Baku, in Azerbaijan, George Russell torna a vincere, costruendosi una gara perfetta, senza errori, nonostante la pressione del quattro volte campione del mondo Max Verstappen alle sue spalle, percepita fino all’ultimo giro. Alla partenza il pilota inglese, in pole position, comanda la gara su Piastri, Leclerc, Norris, Hadjar, Hamilton e Verstappen. In poche curve le posizioni si invertono: le due RedBull di Hadjar e Verstappen duellano per la terza posizione, con Max che riesce a passare Hadjar. Seguono poi Leclerc, Norris e Hamilton. Nel frattempo il pilota italiano Antonelli cerca di risalire mano a mano dalla sedicesima posizione.
La gara si mantiene piuttosto lineare finché gli animi non si accendono con una Safety Car provocata da Albon; tutti fermi ai box: posizioni congelate.
All’uscita della Safety Car Max attacca Piastri, avvinghiando così la seconda posizione. Nella prima curva Franco Colapinto manca completamente il punto di frenata, causando un incidente con il compagno di squadra Gasly e la Mclaren di Norris: altra Safety Car. Si riparte con Russell che riesce a tenere testa. Tuttavia, al giro successivo un bloccaggio costringe Piastri ad andare lungo, ritrovandosi così in 15esima posizione, mentre Antonelli risale in sesta a caccia di Hamilton, sorpassandolo al giro 43. Negli ultimi giri Verstappen non molla la presa, prendendosi tutta la scia di Russell. Il pilota Mercedes, però, resiste e taglia primo il traguardo. Doppio podio per la Redbull con anche Isack Hadjar. Concludono la top ten Leclerc, Antonelli, Hamilton, Lindblad che sul rettilineo finale riesce a sorpassare Ocon, seguiti da Bearman e Carlos Sainz che, come Lindblad, sorpassa Hülkenberg. Ritirate le due Aston Martin.

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