By Andrea Capri | Published | Nessun commento
“E’ singolare che, solo a fine estate, il Comune di Forio d’Ischia si sia reso conto del pericolo di caduta di sassi sulla spiaggia di Cava dell’isola, dopo che, per tutto il periodo estivo, ha permesso il passaggio e la permanenza ai bagnanti chiudendo anche tutte e due gli occhi sull’abusivismo dilagante che ha il suo massimo esempio nel gabbiotto costruito per custodire sdraio e ombrelloni che sono stati fittati, in nero”.
A denunciarlo il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, per il quale “ancora una volta si prende la decisione meno naturale, preferendo chiudere del tutto l’accesso alla spiaggia, invece di rimettere a posto la recinzione che delimitava l’area pericolosa o, meglio ancora, avviare finalmente i lavori per la messa in sicurezza con fondi pubblici per poi recuperarli a danno dei proprietari del fondo che ha provocato lo smottamento alla base del dissesto e del rischio di caduta dei massi”.
“Ancora una volta, purtroppo, ha vinto il pressapochismo e il disinteresse a restituire Cava dell’isola agli ischitani e ai turisti” ha concluso Borrelli per il quale “ora non si perda altro tempo e si progetti una messa in sicurezza definitiva per farsi trovare pronti per la prossima estate”.
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