Gli antichi Romani amavano il fitness, ma quanta cura dedicavano al loro corpo? Cosa mangiavano? Al Lido Giardino di Baia, nei Campi Flegrei, area archeologica e mitologica napoletana, ne hanno discusso il giornalista Luigi Necco e lo scrittore Mario Sirpettino che ha presentato la nuova edizione del suo libro Il mare di marmo.

Durante l’incontro intitolato Salus per marem gli imprenditori Roberto Laringe,Ciro Urso, Giuseppe Mangieri e Pasquale Militare hanno illustrato il progetto di recupero di una spa marina di duemila anni fa: un nuovo complesso che sorgerà in una zona dove mare, mito, archeologia e turismo si incontrano. I dettagli sono stati esposti dall’architetto Francesca Maione.

Un mare, quello del golfo di Pozzuoli, che da sempre dona benessere e bellezza, miti inseguiti anche dagli antichi, ma in maniera semplice: natura, cibo buono, come il celebre antipasto di Trimalcione con pane e alici, bagni di mare, poco sole con qualche unguento protettivo e ginnastica che non si discosta molto dal moderno fitness.

Mare, che osserva e custodisce tesori sommersi: “un impero di marmo composto da resti di lussuose ville romane”, spiega Sirpettino.

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La nuova edizione del suo libro, uscito più di 30 anni fa, è illustrata dalle suggestive fotografie di Carmine Arrichiello. Un testo che ha scardinato  il “napolicentrismo” nei dibattiti riguardanti archeologia e cultura.

Luigi Necco, che ha condotto la discussione, ha sottolineato la straordinaria valenza culturale dei campi Flegrei. Il giornalista, grande esperto di archeologia, ha ricordato che proprio nel golfo di Pozzuoli si trova il Castello di Baia, sotto il quale giacciono l’antica villa dei Cesari. Qui Nerone uccise la madre Agrippina e in queste acque si svolse l’epica battaglia navale di Cuma con un’intera flotta smontata e rimontata dai Romani per accedere al mare. “Una terra ricca di potenzialità – ha commentato Necco – per la quale le amministrazioni, spesso affannano nel tentativo di farla decollare”.

Al termine della presentazione, che si è svolta nella struttura Alma Eventi, sono stati degustati alcuni piatti descritti nel Satyricon di Petronio, scrittore alla corte di Nerone, rivisitati in chiave moderna dallo chef Francesco Carannante.

Articolo e fotografie Carmine Luino

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