By Andrea Capri | Published | Nessun commento
La senatrice del Partito democratico Susanna Camusso ha preso parte oggi al sit-in in piazza Santi Apostoli, a Roma, promosso in occasione dello sciopero dei lavoratori della sanità privata e della sanità convenzionata, organizzato unitariamente da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.
Al centro della mobilitazione, il mancato rinnovo dei contratti di lavoro, bloccati da troppo tempo nonostante l’aumento dei profitti del settore. Secondo Camusso, la distanza salariale tra i lavoratori della sanità privata e quelli del servizio pubblico continua ad ampliarsi, pur a fronte di mansioni e responsabilità equivalenti.
«È giusto evidenziare come le retribuzioni nella sanità privata siano sempre più lontane da quelle dei colleghi del pubblico, a parità di funzione – ha dichiarato –. I profitti che continuano a crescere non si traducono mai in un riconoscimento concreto del ruolo fondamentale svolto dalle lavoratrici e dai lavoratori».
Nel suo intervento, la senatrice dem ha chiamato in causa anche l’esecutivo, sottolineando come il governo disponga di strumenti semplici e immediati per favorire il rinnovo dei contratti. Tra questi, la possibilità di vincolare le convenzioni con il sistema pubblico all’applicazione dei contratti nazionali, al loro aggiornamento periodico e alla garanzia di salari equi.
«Così come avviene per gli appalti, basterebbe legare le convenzioni al rispetto dei contratti e alla loro regolare applicazione», ha aggiunto Camusso, criticando apertamente le politiche sanitarie dell’attuale governo.
Secondo l’esponente del Pd, le scelte dell’esecutivo vanno nella direzione di una progressiva privatizzazione e di un indebolimento della sanità pubblica, con vantaggi crescenti per il settore privato che, tuttavia, non sembrano tradursi in tutele adeguate per chi vi lavora.
«È evidente – ha concluso – che alla sanità privata vengono riconosciuti benefici senza che questo comporti un reale rispetto dei diritti dei lavoratori».
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