By Andrea Capri | Published | Nessun commento
Fermare il business incontrollato delle immersioni ricreative.
“A quattro giorni di distanza dalla tragedia, ancora non si è riusciti a recuperare il corpo del sub morto venerdì mattina insieme ad altri due compagni di immersione e questo dimostra che quelle di Palinuro sono grotte particolarmente pericolose e che la proposta di chiuderle non è campata in aria”.
Lo hanno detto i Verdi, con il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli e il portavoce regionale, Vincenzo Peretti, per i quali “vietare le immersioni a Palinuro dovrebbe essere una soluzione temporanea in attesa di una regolamentazione che eviti altre tragedie”.
“Bisogna distinguere tra sub professionisti e sub improvvisati che mettono a rischio la loro vita e che costringono 
“Noi siamo per immersioni in sicurezza e nel rispetto delle norme di sicurezza e dell’ambiente mentre diciamo no alle immersioni che non rispondo a questi requisiti e, purtroppo, ce ne sono tante visti i tanti incidenti che si verificano e la facilità con cui si possono conseguire alcuni brevetti, soprattutto all’estero, motivo per cui bisogna chiudere il business irresponsabile sulle immersioni ricreative” hanno concluso Borrelli e Peretti chiedendosi “quanti morti dovremmo ancora piangere prima che ci si decida a regolamentare le immersioni?” e chiedendo “di intensificare gli sforzi per recuperare anche il corpo del terzo sub”.
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