Zuccarelli: “Occorre cercare soluzioni che soddisfino gli interessi di tutti i portatori di giustizia”

“L’attuale crisi economica ha portato ad una perdurante mancanza di liquidità che attanaglia le imprese: difficoltà di riscossione dei crediti con la pubblica amministrazione, stretta del credito bancario e riduzione dei fatturati collegata ai minori consumi sono all’ordine del giorno. Ecco perché i commercialisti, interlocutori privilegiati degli imprenditori, chiedono un innalzamento delle soglie di punibilità per i reati di omesso versamento delle imposte e sostengono la necessità di attribuire, in casi specifici, un’efficacia scusante alle gravi condizioni di il liquidità”. Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente Ordine Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli, nel corso del forum “I reati tributari, responsabilità del professionista”.

“Occorre che il confronto resti aperto per cercare soluzioni che soddisfino gli interessi di tutti i portatori di giustizia”, ha sotenuto Fausto Zuccarelli, procuratore aggiunto presso la Procura della Repubblica di Napoli, in apertura dell’incontro. “La responsabilità dei professionisti in concorso sui reati tributari – ha aggiunto – rappresenta un argomento piuttosto delicato”.

Claudia De Luca, sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Napoli, ha invece illustrato “le tematiche relative al reato di dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture per operazioni inesistenti: si tratta di un tema sempre più attuale e non di facile soluzione”.

“Nel 2014 – ha sottolineato Immacolata Vasaturo, consigliere Odcec Napoli – sono state depositate alcune sentenze della Corte di Cassazione che hanno contemplato l’ipotesi che la crisi di liquidità aziendale renda oggettivamente impossibile all’imprenditore il versamento delle imposte nel termine stabilito esonerandolo dalle conseguenti responsabilità penali”.

Isabella Iaselli, Giudice Sezione G.I.P. del Tribunale di Napoli, ha affrontato il tema del sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente nei reati tributari, mentre Alfonso Furgiuele, professore in Diritto processuale penale presso l’Università degli studi di Napoli Federico II, ha parlato della responsabilità del commercialista in ambito penale-tributario.

“Occorre tutelare la reputazione professionale del commercialista – ha evidenziato Mario Michelino, consigliere Odcec-, finché non vi siano le prove certe della sua responsabilità penale. La nostra resta una professione all’insegna della legalità, nonostante la pericolosità dell’attività svolta e le insidie della professione di dottore commercialista”.

Al dibattito, moderato da Pasquale Saggese (presidente Commissione Contenzioso tributario Odcec Napoli), hanno partecipato, tra gli altri, Achille Coppola, segretario Cndcec e Maria Giordano, direttore provinciale di Napoli 1 dell’Agenzia delle Entrate.

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