Storici e intellettuali di consolidata esperienza, con un gruppo di giovani studiosi, partecipano giovedì 9 maggio dalle 9 alle 18, all’incontro organizzato in Fondazione Banco Napoli dal titolo “Mezzogiorno: quale storia, quale futuro?”. Obiettivi: dare voce e incoraggiare la crescita di una nuova generazione di ricercatori e offrire analisi e idee sul presente e il futuro del Sud. L’evento è promosso da un gruppo di storici afferenti a dieci Università ed enti di ricerca situati nell’intero Paese, da Palermo a Udine passando per Napoli, Roma e Perugia. «Mentre si discute in Parlamento della nuova legge sull’autonomia differenziata – spiegano gli organizzatori – si svolge a Napoli una giornata di studio e confronto per rimettere al centro i temi legati alla storia del Mezzogiorno e arricchire un dibattito culturale entro il quale costruire le ragioni dello stare insieme in un Paese realmente unito». Introducono i lavori: Orazio Abbamonte, presidente della Fondazione Banco di Napoli, l’assessore al Bilancio del Comune di Napoli Pier Paolo Baretta e Lucio D’Alessandro, rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa e vicepresidente del CNR. Partecipano: l’editore Alessandro Laterza, il deputato Toni Ricciardi, il direttore dell’ISEM – CNR Gaetano Sabatini, lo scrittore Isaia Sales, l’economista Gianfranco Viesti. Numerosi i docenti degli Atenei napoletani e campani: Nunzia Berrino, Francesco Dandolo, Gabriella Gribaudi, Luigi Mascilli Migliorini. Coordinatori del Comitato scientifico sono Giovanni Farese e Filippo Sbrana. L’incontro si articola in quattro sessioni, inclusa una tavola rotonda. Si discute di immigrazione, di banche e di sviluppo, dei rapporti fra economia e criminalità organizzata, ponendo costantemente in dialogo storia e attualità. Si presentano anche i “quaderni” della Fondazione Banco di Napoli. Inoltre, a offrire analisi e idee anche giovani studiosi di diversi Atenei italiani. 

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