Il regista romano Walter Garibaldi, anche autore unico del soggetto e della sceneggiatura di “Nonna ci Produce un Film”, è stato insignito del Premio Sergio Pastore, con la seguente motivazione: “Per l’originale intento di proporre un prototipo insolito di commedia, valorizzando pienamente il livello espressivo del cast corale”.

È stato un viaggio emozionante – afferma Garibaldi -. Più di 22 interpreti, di cui la metà al debutto per una fiaba moderna, senza alcuna volgarità e adatta al pubblico familiare, pur toccando temi scomodi, tra cui l’attuale stato del cinema odierno, che senza alcuna filosofeggiante ponderosità è inserito in un gioco di equivoci e divertimento,  argomentazioni a me congeniali”.

Il discendente di Giuseppe Garibaldi, figlio dell’avvocatessa Teresa Garibaldi, pronipote diretta del generale e di Anita, ha debuttato a soli 17 anni con una commedia al femminile per poi realizzare spettacoli teatrali, documentari, show tv, cortometraggi e collaborare con notissimi personaggi della cultura e dello spettacolo,tra cui il manager internazionale Adriano Aragozzini, gli attori Kaspar Capparoni, Natasha Hovey, Brigitta Boccoli e la storica conduttrice Rai Maria Giovanna Elmi.

Il nostro è un piccolo film per un premio così grande, ma conquista gradimenti continui. Da poco è terminata la postproduzione e saranno inseriti a breve i sottotitoli in inglese, richiesti dai diversi concorsi all’estero – spiega Garibaldi -.Per di più la distribuzione sudamericana ha già avviato la trattativa per l’acquisizione dei diritti legati al sequel”.

La seconda edizione del Premio Sergio Pastore si è svolta nei giorni scorsi presso la Casa del Cinema di Roma, a Villa Borghese. La padrona di casa, l’attrice e cantante Sara Pastore, figlia del regista, sceneggiatore, giornalista e produttore cinematografico purtroppo scomparso prematuramente, ha intrattenuto con grande piacevolezza la gremita platea di professionisti accorsi per supportare ed applaudire, oltre le sue delicate performance canore ed attoriali, i premiati nelle diverse sezioni del concorso. Erano infatti seduti in sala la madrina Giovanna Ralli accanto al Sottosegretario Onorevole Vittorio Sgarbi, il produttore Giuseppe Colombo con l’attrice Gabriella Giorgelli, una sfavillante Elisabetta Pellini, la simpaticissima Adriana Russo con Osvaldo Bevilacqua, il regista Giovanni Antonucci, il fotografo delle dive Alessandro Canestrelli, e tanti altri volti noti del piccolo e grande schermo.

“Nonna ci produce un film” è una commedia delicata, inaspettata, originale, piena di situazioni e battute intelligenti, recitata con grande partecipazione da un cast consacrato all’opera. Il risultato si staglia su di una dimensione globale di fruibilità, perché racconta di famiglie e cinema. “Nonna ci produce un film” non ha avuto alcun finanziamento statale e deve la sua nascita alla lungimiranza e caparbietà dei produttori Monica Bartolucci e Federico Prosperi.

La cultura non può essere finanziata, troppe le storture del sistema che hanno affossato il nostro cinema, bisogna portare al pubblico nuove realtà di scrittura ed interpreti, realizzando opere differenti, con la collaborazione tra le diverse generazioni. Vale per il teatro, per il cinema e per lo spettacolo in generale. Fuori lo Stato assistenzialista immediatamente, si torni ai livelli competitivi di un tempo” conclude Garibaldi.

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