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Koalisation vince il Premio Impresa Sostenibile 2026 del Sole 24 Ore e porta a 
SMAU Milano il modello «Impact as an Asset»

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Koalisation, startup e Società Benefit che in Zambia porta energia pulita nelle cucine delle famiglie e trasforma ex produttori di carbone in apicoltori, è tra le imprese vincitrici del Premio Impresa Sostenibile 2026 de Il Sole 24 Ore, nella categoria Sostenibilità sociale. A finanziare il cambiamento sono le aziende: i progetti generano crediti di carbonio e dati di impatto verificabili per la loro rendicontazione ESG. Il riconoscimento è stato consegnato giovedì 29 ottobre a Roma, nel corso del Forum Sostenibilità 2026 – Focus Imprese.
Giunto alla quinta edizione, il premio è promosso da Il Sole 24 Ore con 24ORE Eventi, in collaborazione con Piccola Industria di Confindustria e in partnership con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Valorizza le piccole e medie imprese italiane che hanno fatto della sostenibilità ambientale, economica e sociale una leva di crescita. La giuria, presieduta da Fabio Tamburini, direttore de Il Sole 24 Ore, Radio 24 e Radiocor, è composta da Marina Brogi (Università di Milano-Bicocca), Maria Carmela Colaiacovo (presidente del Gruppo 24 Ore), Edoardo Garrone (presidente ERG), Anna Roscio (Intesa Sanpaolo) e Roberta Toffanin (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica).
Il premio riconosce un modello che ribalta la logica dei crediti di carbonio «da catalogo». Koalisation non compra né rivende crediti: costruisce e gestisce direttamente i progetti che li generano. In Zambia sostituisce il carbone usato per cucinare con cucine pirolitiche alimentate a pellet ricavato da residui agricoli e forestali, e affianca al clean cooking agroforestazione, accesso all’acqua e alternative di reddito per gli ex produttori di carbone, come l’apicoltura. Con il modello Impact as an Assetle aziende finanziano il progetto e diventano co-proprietarie dell’infrastruttura che produce l’impatto, con dati raccolti sul campo secondo lo standard Gold Standard, a supporto della rendicontazione ESG.
Oggi Koalisation lavora con circa 3.000 famiglie in Zambia e conta un team di 29 persone tra Italia e Africa. Il premio del Sole 24 Ore si aggiunge alla menzione Eni Joule for Entrepreneurship ricevuta agli Eni Award 2025, consegnati al Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e alla vittoria al BCC Innovation Festival. Nel 2026 la società ha portato il proprio approccio anche al Salone del Mobile di Milano, con uno stand progettato con QuadroDesign e lo studio Giacomo Moor che, a fiera conclusa, è stato trasferito in Zambia per diventare il primo bagno pubblico per donne del mercato del carbone di Masala.
«Il Premio Impresa Sostenibile del Sole 24 Ore è una validazione dell’importanza di ciò che facciamo», dichiara Matthieu Meneghini, CEO di Koalisation. «Ci aiuterà a raccontare una storia vicina e lontana insieme, ma essenziale per l’umanità: come la cucina possa cambiare il mondo, preservando e valorizzando la natura e le comunità umane.»
Dal premio a SMAU Milano 2026
Pochi giorni dopo la premiazione, Koalisation sarà a SMAU Milano 2026, il 3 e 4 novembre presso Allianz MiCo (Gate 4, Padiglione B07), tra le startup di Regione Lombardia – Direzione Generale Università, Ricerca, Innovazione. SMAU è l’appuntamento di riferimento in Italia per l’open innovation: mette in contatto grandi aziende, pubblica amministrazione e oltre 180 startup attorno a temi come intelligenza artificiale, sostenibilità ed ESG.
Allo stand, Koalisation presenterà ai responsabili Sustainability, CSR, Procurement e Innovation delle aziende medio-grandi due soluzioni:
• Impact as an Asset, progetti di clean cooking in Zambia che generano crediti di carbonio verificabili, con dati di campo su adozione, consumi e manutenzione delle cucine raccolti secondo lo standard Gold Standard, a supporto della reportistica ESG.
• FUEL Different, miele selvatico e grezzo dello Zambia, non filtrato né pastorizzato, pensato per corporate gifting, welcome kit e welfare aziendale. Nasce dal programma che forma ex produttori di carbone come apicoltori nelle foreste di Miombo. In fiera sarà possibile degustarlo.
Durante i due giorni sarà possibile prenotare incontri B2B con il team dalla pagina partner di Koalisation su SMAU.
Legor e Koalisation: in Zambia un progetto a impatto misurabile
Tra le aziende che hanno scelto il modello di Koalisation c’è Legor Group, Società Benefit di Bressanvido (Vicenza) specializzata nella scienza dei metalli preziosi, una filiera in cui la tracciabilità è centrale. Dal 2026 Legor sostiene un progetto nella provincia del Copperbelt che coinvolge 400 famiglie su tre fronti: clean cooking, agroforestazione con alberi da frutto registrati e monitorati dai field officer di Koalisation, e alternative economiche alla produzione di carbone, tra cui l’apicoltura. È previsto anche un intervento per l’accesso all’acqua.
Il contributo di Legor finanzia direttamente una quota delle attività sul territorio, non l’acquisto di crediti già generati: i crediti arriveranno come output del progetto, una volta verificati e rilasciati dal registro, con tempistiche attese nel 2027.
I primi dati sono incoraggianti. Nel giugno 2026 Koalisation ha condotto 16 test comparativi di cottura tra le tradizionali stufe mbaula e le nuove stufe, coinvolgendo circa 400 persone nelle dimostrazioni. A parità di pasto, il consumo di carbone è sceso da 0,67 a circa 0,31 kg (circa -54%) e il tempo di cottura da 73 a 57 minuti. Si tratta di rilevazioni preliminari, non ancora certificate, che confluiranno nell’Impact Report del progetto.
«Per Legor, parlare di sostenibilità significa trasformare gli impegni in azioni concrete, tracciabili e misurabili», si legge nella comunicazione dell’azienda.
Koalisation
Koalisation è una startup e Società Benefit che sta costruendo in Zambia una utility di energia pulita, dalla foresta alla cucina. Unisce cucine efficienti, biomasse prodotte localmente da residui agricoli e forestali, agroforestazione e finanza per il clima: i progetti sono finanziati dalle aziende e monitorati con strumenti digitali che misurano l’impatto. Attraverso l’apicoltura crea inoltre fonti di reddito alternative per gli ex produttori di carbone, e il miele FUEL Different è il risultato concreto di questa transizione. Lavora con circa 3.000 famiglie e ha un team di 29 persone tra Italia e Zambia. Ha ricevuto la menzione Eni Joule for Entrepreneurship agli Eni Award 2025 e il Premio Impresa Sostenibile 2026 de Il Sole 24 Ore. www.koalisation.com

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