By Andrea Capri | Published | Nessun commento
di Carolina Viola
Andrea Kimi Antonelli conquista il risultato più importante della sua carriera: con il terzo posto al Gran Premio del Messico diventa campione del mondo, a soli vent’anni. A prendersi la vittoria è, invece, Max Verstappen davanti a Lewis Hamilton, autore della pole del sabato e protagonista di diversi episodi polemici contro i commissari e contro il suo stesso compagno di squadra, Charles Leclerc. Il monegasco, infatti, alla partenza era riuscito ad agganciare la prima posizione, traendo vantaggio per essere uscito fuori pista dopo un duello con Hamilton, quest’ultimo sorpassato poi da Verstappen. Leclerc, non restituendo la posizione ha ottenuto una penalità di 5 secondi. Un Gran Premio sembrato infinito a causa di una bandiera rossa provocata da Valtteri Bottas: il pilota Cadillac si è ritrovato contro le barriere in seguito a un cedimento della ruota anteriore sinistra. Alla ripartenza Verstappen ha mantenuto la sua prima posizione, Hamilton è risalito in seconda, seguito poi da Leclerc e da Antonelli. Un brutto bloccaggio ha compromesso la gara del primo pilota Ferrari, che ha perso terreno e subito il sorpasso del giovane italiano, scalando in quarta. Nonostante questo, però, Leclerc è riuscito a difendere la sua posizione da Lando Norris. Se Antonelli si è preso la scena, George Russell è rimasto praticamente nell’ombra per tutto il Gran Premio, concludendo in sesta posizione. Liam Lawson e Gabriel Bortoleto portano importanti punti alle proprie squadre, tagliando il traguardo rispettivamente in settima e ottava posizione, seguiti da Isaack Hadjar. Nota di merito anche per Ryo Hirakawa, protagonista di un debutto brillante. Il giapponese chiude in decima posizione, riuscendo a ritagliarsi uno spazio nella top ten. Ma il nome che più di tutti resterà impresso dopo questo Gran Premio è proprio quello di Andrea Kimi Antonelli: dopo 73 anni un pilota italiano torna sul tetto del mondo.
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